<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072</id><updated>2011-12-29T04:40:03.497-08:00</updated><title type='text'>ritabernardini</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>70</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8122006153876027033</id><published>2010-11-26T05:54:00.001-08:00</published><updated>2010-11-26T05:57:58.909-08:00</updated><title type='text'>Giustizia, Bernardini: al congresso dell'Anm ci sono riforme di cui è vietato parlare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/TO-8mYxgomI/AAAAAAAAAiE/c0Msb-BDuOk/s1600/magistratura_popolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/TO-8mYxgomI/AAAAAAAAAiE/c0Msb-BDuOk/s320/magistratura_popolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543857033987531362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 26 novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione giustizia.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da tempo noi Radicali manifestiamo le più profonde preoccupazioni per l’oblio in cui, dopo tanto discutere, è caduta la riforma organica della giustizia. Sul punto non possiamo far altro che ribadire la nostra posizione, ossia che tale riforma è indispensabile per uscire dalla crisi della giustizia, che è colpita da una caduta di qualità e dall’inefficienza. Nella sua relazione odierna il dott. Palamara ha parlato principalmente di cattivo funzionamento della giustizia e di mancanza di risorse, senza minimamente affrontare temi altrettanto importanti quali quelli rappresentati dalla separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, dalla riforma del CSM, da una nuova disciplina dell’azione penale, dal drastico ridimensionamento dei magistrati che, “fuori ruolo”, operano nelle istituzione politiche con un potere esorbitante, dalla riforma dei codici e dalla razionalizzazione delle risorse; tutte questioni, checché ne dica l'ANM, che vanno seriamente e tempestivamente rimesse all’ordine del giorno per definire e deliberare un nuovo “sistema giustizia” che dia al Paese una giustizia giusta ed efficiente. Si tratta delle proposte contenute nella mozione sulla giustizia presentata dai deputati radicali all’inizio di questa legislatura, poi approvata dalla Camera dei Deputati nell’ormai lontano gennaio 2009. Da allora Governo e maggioranza si sono assunti la responsabilità politica di non aver tentato in alcun modo di trasformare i punti contenuti in quella mozione in concreti progetti di cambiamento. Il tempo degli annunci è quindi terminato, e poiché la riforma della giustizia va fatta non per ragioni “punitive” nei confronti della magistratura, ma perché il Paese ne ha urgente bisogno, noi radicali non possiamo far altro che confermare tutta la nostra determinazione a contribuire nel modo più consapevole a questa grande riforma, in un confronto costruttivo, ma non dispersivo né subalterno a chi, come il sindacato delle toghe, ancora pervicacemente vi si oppone. Occorre una volta per tutte che il Governo rompa gli indugi avviando la fase delle riforme concrete e che su questi temi il PD si apra finalmente ad un confronto senza posizioni pregiudiziali. L’auspicio è che la politica torni ad affermare il proprio ruolo e il proprio dovere nel rinnovamento di una fondamentale realtà istituzionale e sociale del nostro Paese".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8122006153876027033?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8122006153876027033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/11/giustizia-bernardini-al-congresso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8122006153876027033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8122006153876027033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/11/giustizia-bernardini-al-congresso.html' title='Giustizia, Bernardini: al congresso dell&apos;Anm ci sono riforme di cui è vietato parlare'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/TO-8mYxgomI/AAAAAAAAAiE/c0Msb-BDuOk/s72-c/magistratura_popolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5813589640707542897</id><published>2010-11-26T04:41:00.001-08:00</published><updated>2010-11-26T04:41:48.245-08:00</updated><title type='text'>Se le carceri diventano “parcheggi”</title><content type='html'>&lt;em&gt;Articolo di Dimitri Buffa pubblicato su L'Opinione delle Libertà, il 24/11/10&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In Italia poco meno di 200 mila persone l’anno entrano ed escono di galera come si fa con le "sliding doors" di un hotel, sia pure di infima categoria. Entrano per la convalida del fermo, periodi da due giorni a una settimana, e poi il gip li rimette in libertà. Di solito per possesso di quantità non enormi di droga, furti, scippi, piccole truffe e così via. Il povero Stefano Cucchi era uno di loro, tanto per fare un esempio. Eppure con questo andazzo contribuiscono per un buon 15% all’intasamento delle carceri. Costano quasi 300 milioni di euro l’anno solo per dar loro da mangiare e allestire le celle e il personale delle traduzioni e soprattutto potrebbero tranquillamente essere trattenuti nelle questure, nei commissariati o nelle stazioni i carabinieri o della Guardia di Finanza per quei giorni strettamente necessari fino all’udienza di convalida del Gip.&lt;br /&gt;Dallo scorso 29 ottobre anche la Cassazione, con la sentenza 38179 del 2010, ha solennemente ribadito che la persona fermata in flagranza di reato" non deve essere condotta direttamente in carcere in quanto questo comporterebbe un inaccettabile aggravio dello stato di restrizione della libertà personale per l’arrestato", impropriamente costretto a fare ingresso nel circuito penitenziario in attesa della decisione del tribunale. Più precisamente compulsando il massimario on line si può leggere il seguente dispositivo: "Arresto in flagranza - Convalida dell’arresto - Presentazione diretta - Conduzione dell’arrestato in carcere per mere esigenze organizzative.In caso di arresto in flagranza, nelle ipotesi in cui debba procedersi alla convalida nelle forme indicate dall’art. 558 del codice di procedura penale, con la conduzione diretta davanti al giudice dell’arrestato, nel frattempo custodito presso la polizia giudiziaria, gli eventuali problemi organizzativi della polizia giudiziaria, specialmente ove strutturali, non possono essere sistematicamente risolti con l’aggravio dello stato di restrizione della libertà personale, attraverso incongrui "passaggi in carcere" dell’arrestato. Sezione VI, sentenza 14-27 ottobre 2010 n. 38179..&lt;br /&gt;“Della cosa si è accorta la solerte deputata dei Radicali italiani Rita Bernardini, che ha anche investito il ministro Guardasigilli Angelino Alfano del problema.&lt;br /&gt; Di fatto capita spesso che le forze dell’ordine, nelle more del giudizio di convalida dell’arresto, cerchino di sopperire alla difficoltà di dotarsi di celle di sicurezza conducendo direttamente in carcere la persona arrestata. Tale modus operandi, giudicato non conforme con la disciplina di settore, oltre a confliggere con le esigenze di garanzia dell’arrestato, illegittimamente condotto in un ambiente carcerario anche quando dovrebbe essere applicata nei suoi confronti la meno invasiva custodia presso gli organi di polizia giudiziaria, "è il principale responsabile dell’attuale sovraffollamento carcerario e dei suoi ingenti costi umani ed economici". Basti pensare a tutte quelle persone, soprattutto extracomunitarie, che ogni anno fanno inutilmente ingresso negli istituti penitenziari per restarci solo qualche ora in attesa che il giudice di turno decida sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare da applicare nei loro confronti. Per la Bernardini, "se il Governo intende veramente cominciare ad affrontare il grave problema del sovraffollamento carcerario, ponga rimedio ai gravi problemi organizzativi denunciati dalla polizia giudiziaria così da evitare nell’immediato futuro ulteriori incongrui ed automatici "passaggi in carcere” delle persone arrestate." E in effetti lo stesso ministro della Giustizia in una audizione in Commissione dell’ottobre 2008, aveva fornito numeri eloquenti che, è facile prevedere, oggi si siano ulteriormente aggravati. "L’entra ed esci", che quotidianamente interessa gli istituti penitenziari, come disse Alfano, si traduce in una movimentazione di circa 170.000 detenuti ogni anno, con un sovraccarico di lavoro anche per le traduzioni che, nel solo 2007, sono state oltre 300.000. Naturalmente i Radicali non perdono occasione per ricordare che anche per queste cause Marco Pannella è in sciopero della fame da quasi due mesi. E domandano all’esecutivo, con cui in questi giorni stanno "dialogando" in vista del voto di fiducia del 14 dicembre (non necessariamente negativo da parte dei sei parlamentari eletti nelle liste del Pd) che vengano studiate misure alternative all’ingresso al carcere per questi detenuti da "bed and breakfast". Inoltre chiedono che "ai parlamentari e ai consiglieri regionali di ogni partito" sia contemporaneamente garantita la possibilità di "svolgere il loro sindacato ispettivo non solo nelle carceri ma anche nelle cosiddette camere di sicurezza".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5813589640707542897?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5813589640707542897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/11/se-le-carceri-diventano-parcheggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5813589640707542897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5813589640707542897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/11/se-le-carceri-diventano-parcheggi.html' title='Se le carceri diventano “parcheggi”'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7074337683811878391</id><published>2010-11-26T04:38:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T04:39:03.836-08:00</updated><title type='text'>Radicali: Sull’affido condiviso il governo vada oltre gli auspici del sottosegretario Casellati</title><content type='html'>Pubblicato il 02/11/2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera e di Alessandro Gerardi, Tesoriere della Lega Italiana per il Divorzio Breve &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro che si è svolto la scorsa settimana al Ministero della Giustizia tra i rappresentanti del Governo e i Presidenti dei tribunali ordinari e minorili è stato anche utilizzato per fare il punto della situazione sul sostanziale boicottaggio della legge sull’affido condiviso ad opera della magistratura. Nell’occasione il sottosegretario Casellati ha formulato l’auspicio che la legge sull’affidamento dei figli dopo la rottura del matrimonio venga interpretata coerentemente con quelle che sono le attese dei cittadini. Tutto ciò rappresenta sicuramente un primo importante passo nella giusta direzione, anche perché il pressoché totale disinteresse dimostrato fino a questo momento dal Governo per la disomogenea e non corretta applicazione della legge n. 54/2006 sta avendo dei costi sociali non certo irrilevanti in quanto, come dimostrano recenti studi scientifici, il coinvolgimento del padre nella crescita dei figli migliora lo sviluppo cognitivo della prole, riduce i problemi psicologici nelle giovani donne, diminuisce la delinquenza giovanile e riduce lo svantaggio economico nei ragazzi. Occorre prendere atto una volta per tutte che la componente più debole in una famiglia in crisi sono proprio i bambini, per questo chiediamo al Governo di andare oltre gli auspici del sottosegretario Casellati e di dare immediato riscontro alla diffida collettiva notificata al Ministro della Giustizia dall’associazione Adiantum compiendo finalmente tutti quei passi necessari e concreti affinché venga assicurata anche ai figli dei genitori separati o divorziati una doppia tutela genitoriale pienamente sviluppata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7074337683811878391?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7074337683811878391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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sfigati'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-6052833401736054538</id><published>2010-09-05T02:05:00.001-07:00</published><updated>2010-09-05T02:05:47.135-07:00</updated><title type='text'>Consiglio generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito</title><content type='html'>&lt;object width="400" height="330" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/310216/2480024" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/310216/2480024" 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href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/07/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4387407568442390698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4387407568442390698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/07/blog-post.html' title='Legge intercettazioni: i radicali intercettano Caliendo e la Commissione Giustizia'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-2732069195870453041</id><published>2010-07-19T05:33:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T05:35:39.351-07:00</updated><title type='text'>Proposta di legge per amnistia e indulto per reati fino a 4 anni</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Presentata dal Senatore Luigi Compagna (Pdl), con il pieno appoggio della Radicale Rita Bernardini&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;BERNARDINI (PD): PIENO APPOGGIO ALLA PROPOSTA – CHE E’ PROPOSTA RADICALE - DEL SENATORE COMPAGNAAMNISTIA E INDULTO PER RIENTRARE NELLA LEGALITA’ E PER FARE LA VERA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione giustizia della Camera dei deputati:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Appoggio totalmente la proposta del Senatore Luigi Compagna per un provvedimento immediato di amnistia e indulto che consenta alla carceri italiane di rientrare nella legalità e ai magistrati di ridimensionare l'arretrato dei milioni di processi pendenti ai quali non riescono a far fronte. Lo faccio con cognizione di causa dopo aver visitato negli ultimi due week end le carceri sarde di Buoncammino e San Sebastiano e quelle siciliane di Messina e Ucciardone, dove vengono violati i più elementari diritti umani e dove i detenuti sono sottoposti a maltrattamenti e a trattamenti disumani e degradanti.Fino a questo momento Governo e Parlamento hanno dimostrato la loro totale incapacità a porre fine a questo sconcio indegno per un Paese che si fregia a sproposito di essere democratico. D’altra parte la mozione radicale approvata alla Camera a febbraio aveva una premessa che esprimeva un giudizio positivo su queste misure e che – non so se per errore da parte del Governo – è stata approvata dall’Aula di Montecitorio. Amnistia e indulto come premessa per la vera riforma della giustizia come da mozione radicale trasversale approvata nel gennaio del 2009, più di un anno e mezzo fa. Amnistia responsabile di governo della drammatica situazione che si contrapponga a quella – immonda – in corso ogni anno delle 200.000 prescrizioni, frutto del debito di Giustizia (parole di Alfano) che lo Stato ha nei confronti dei cittadini a causa degli oltre 5 milioni di processi pendenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COMPAGNA (PDL): ECCO DDL PER AMNISTIA E INDULTO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ddl di concessione di amnistia e di indulto è stato presentato dal senatore del Pdl, Luigi Compagna a Palazzo Madama. "Dopo l'audizione alla Camera del ministro Alfano al principio della legislatura - sottolinea Compagna - non si è riusciti finora a varare provvedimenti che rendessero meno disumane le condizioni delle nostre carceri. Esse vivono ormai un dramma che le pone al di fuori di ogni principio della Carta dei diritti dell'uomo". Di qui l'esigenza, secondo il parlamentare del Pdl, di ricorrere a quella "potestà di clemenza", che il Parlamento aveva a suo tempo pensato di limitare, fissando in una maggioranza di due terzi il quorum necessario alla deliberazione. "Ho assunto questa iniziativa - precisa - perché di fronte a tanta sofferenza il Parlamento deve essere sollecitato ad un uso ragionevole e non arbitrario della potestà di clemenza prevista nella nostra Costituzione. Mi auguro che, di maggioranza o di opposizione che siano, anche altri colleghi non siano insensibili a queste ragioni".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-2732069195870453041?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/2732069195870453041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/07/proposta-di-legge-per-amnistia-e.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2732069195870453041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2732069195870453041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/07/proposta-di-legge-per-amnistia-e.html' title='Proposta di legge per amnistia e indulto per reati fino a 4 anni'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-2519673467911320325</id><published>2010-04-28T03:58:00.000-07:00</published><updated>2010-04-28T04:05:30.884-07:00</updated><title type='text'>CARCERI: BERNARDINI (RADICALI), CONTINUA SCIOPERO FAME</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S9gWcdBvmcI/AAAAAAAAAcw/3kmNQ6cvfHk/s1600/camera1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465142825898187202" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S9gWcdBvmcI/AAAAAAAAAcw/3kmNQ6cvfHk/s320/camera1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(ANSA) - ROMA, 28 APR - E' la seconda settimana di sciopero della fame per Rita Bernardini, deputato Radicale eletto nel Pd, membro della commissione Giustizia. Una ''protesta non violenta'' assieme ad altri compagni di partito per ''scandire i tempi dell'illegalita' che si protrae da anni nelle carceri italiane'' ha ricordato la Bernardini oggi in una conferenza stampa dei Radicali alla Camera. Una situazione esplosiva che&lt;br /&gt;''viaggia ad un ritmo di 700-800 detenuti in piu' ogni mese - ha detto la Bernardini - e che per l'estate arrivera' a contare 70 mila unita' a fronte di 43 mila posti disponibili negli istituti italiani''.&lt;br /&gt;I Radicali esprimono comunque un giudizio positivo sul ddl Alfano che ''si sta muovendo nella direzione giusta per quanto riguarda la messa in prova e le pene alternative''. Ma la Bernardini ha sottolineato l'esigenza di inserire modifiche nel&lt;br /&gt;disegno di legge, per il quale sono stati presentati degli emendamenti, affinche' non vadano esclusi i condannati per i reati come terrorismo, associazione mafiosa, traffico di droga e per coloro condannati per evasione dagli arresti domiciliari.&lt;br /&gt;Assieme alla Bernardini oggi alla Camera anche il segretario dei Radicali italiani, Mario Staderini, Luigi Manconi, presidente di 'A buon diritto', Irene Testa dell'associazione ''Il detenuto ignoto'' (che partecipa anche allo sciopero della fame) e Giulio Petrilli responsabile Dipartimento diritti e garanzie del Pd della Provincia dell'Aquila. Ma anche la carenza di organico negli Istituti penitenziari, ha spiegato oggi Rita Bernardini produce effetti devastanti sia nella gestione delle carceri che sullo stesso personale della Polizia penitenziaria. ''Servono piu' agenti, educatori, psicologi e figure sanitarie'' hanno sottolineato i Radicali in conferenza. Per non parlare ''del fatto che i detenuti che svolgono un lavoro all'interno delle carceri sono solo il 15% mentre gli altri stanno 20-22 ore in cella senza fare nulla''. Sulla situazione della Polizia penitenziaria la Bernardini ha ribadito l'esigenza di ''richiamare a servizio negli istituti tutti quegli agenti 'imbucati' in servizio presso il Dap e al ministero della&lt;br /&gt;Giustizia''. Anche i sindacati ''diano una risposta perche' sono tre anni che non viene rinnovato il contratto di lavoro agli agenti, esiste una disparita' di trattamento anche nei confronti delle altre forze di polizia. Il segretario dei Radicali Staderini infine ha fatto un appello alla chiesa cattolica, ''che proprio nelle carceri ha i suoi cappellani, per alzare forte la sua voce e farsi sentire dall'opinione pubblica e dalla politica con la stessa forza con la quale parla di aborto, nei confronti della situazione di emergenza delle carceri. Non e' una provocazione - ha detto - ma un vero e proprio appello''.&lt;br /&gt;(ANSA).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-2519673467911320325?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/2519673467911320325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-radicali-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2519673467911320325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2519673467911320325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-radicali-continua.html' title='CARCERI: BERNARDINI (RADICALI), CONTINUA SCIOPERO FAME'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S9gWcdBvmcI/AAAAAAAAAcw/3kmNQ6cvfHk/s72-c/camera1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8612350688500013647</id><published>2010-04-14T06:39:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T06:40:28.590-07:00</updated><title type='text'>Carceri, Bernardini annuncia sciopero della fame: Parlamento non continui ad assistere inerte, ma si assuma le proprie responsabilità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S8XFx7fJHWI/AAAAAAAAAcI/qmIefAGwCd0/s1600/rit.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459987584829168994" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S8XFx7fJHWI/AAAAAAAAAcI/qmIefAGwCd0/s320/rit.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;14 aprile 2010 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;· Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;"A fronte dei due nuovi suicidi che si sono consumati, a poche ore di distanza, a Santa Maria Capua Vetere e a Rebibbia, credo che il tempo possa considerarsi ormai scaduto. Il Parlamento non può più assistere inerte alla strage che con cadenza quasi quotidiana va consumandosi nelle carceri italiane.&lt;br /&gt;I gruppi parlamentari di Lega, Idv e Pd, con la decisione di non accordare la corsia preferenziale della sede legislativa al DDL Alfano sulla messa alla prova e sull’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive brevi, sembrano non aver compreso la drammaticità della attuale situazione di emergenza che sta vivendo l’intera comunità penitenziaria. I parlamentari della Lega e dell’Italia dei Valori, peraltro, non riescono a liberarsi dalla convinzione, smentita inoppugnabilmente dai fatti, per cui le misure alternative al carcere rappresentano una minaccia, e non una risorsa, per la sicurezza collettiva. Temo che muovendo da simili quanto irresponsabili convinzioni sarà molto difficile che il Parlamento riuscirà a varare misure di reale efficacia contro il sovraffollamento, quali quelle previste dal DDL Alfano, in tempi brevi.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, non volendo essere complice di questa triste e disperante conta delle morti in carcere, ritengo che ognuno debba cominciare ad assumersi le proprie responsabilità di fronte all’illegalità in cui versano i nostri istituti di pena. Per questi motivi dalla mezzanotte di oggi inizierò uno sciopero della fame con l’obiettivo di seguire i tempi di discussione del DDL Alfano in Commissione Giustizia, sperando che almeno in questa circostanza la stagione dei rinvii e delle mancate assunzioni di responsabilità sia destinata a chiudersi rapidamente".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8612350688500013647?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8612350688500013647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-annuncia-sciopero.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8612350688500013647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8612350688500013647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-annuncia-sciopero.html' title='Carceri, Bernardini annuncia sciopero della fame: Parlamento non continui ad assistere inerte, ma si assuma le proprie responsabilità'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S8XFx7fJHWI/AAAAAAAAAcI/qmIefAGwCd0/s72-c/rit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5874438932601048114</id><published>2010-04-08T11:00:00.001-07:00</published><updated>2010-04-08T11:05:00.461-07:00</updated><title type='text'>CARCERI, BERNARDINI: SONO TORNATI I FEROCI E MENZOGNERI RIFLESSI DEMAGOGICI PRE E POST INDULTO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S74Z-eMHTmI/AAAAAAAAAbw/lDhxvHxYI1Q/s320/ritas.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457828359466077794" /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;SONO TORNATI I FEROCI E MENZOGNERI RIFLESSI DEMAGOGICI PRE E POST INDULTO A FAVORE DI UNUMANE E ANTICOSTITUZIONALI CARCERI COME DISCARICHE SOCIALI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E’ iniziato oggi in Commissione Giustizia in sede referente l’esame del DDL Alfano su arresti domiciliari e messa in prova. La sede legislativa che avrebbe assicurato un esame rapido del provvedimento era stata infatti negata sia dal PD che dall’IDV. Oggi anche la lega ha detto NO al percorso preferenziale proposto dal ministro della Giustizia Alfano per convincere la deputata radicale Rita Bernardini ad interrompere lo sciopero della fame portato avanti per 19 giorni nel mese di febbraio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Mentre le agenzie diffondono la notizia del 18° suicidio in carcere dall’inizio dell’anno, in Commissione Giustizia i gruppi parlamentari del PD, dell’IDV e della Lega, hanno iniziato il tiro al bersaglio sul DDL Alfano che prevede gli arresti domiciliari per i detenuti che devono scontare meno di 12 mesi e per la messa in prova degli imputati per reati che prevedono una pena non superiore a tre anni. Trovo irresponsabile questa scelta dei gruppi parlamentari ai quali evidentemente sfugge lo stato di prostrazione della comunità penitenziaria di fronte al sovraffollamento record che ha abbondantemente superato le 67.000 unità. Alla stato attuale gli agenti di polizia penitenziaria, cronicamente sotto organico, sono stati costretti a ridivenire “agenti di custodia”, incaricati essenzialmente di “custodire” i detenuti in celle che scoppiano, senza poter dare vita ad alcun tipo di trattamento rieducativo ai fini del reinserimento sociale. Anche se la Presidente della Commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, ha dichiarato oggi di voler calendarizzare in aula il DDL in questione per il mese di maggio, con gli interventi di oggi, mi sembra riprendere fiato quel clima populistico che caratterizzò il varo dell’indulto del 2006 e gli sconclusionati e anti-scientifici commenti propagandistici che seguirono alla sua applicazione. Solo lo studio del Prof Giovanni Torrente dell’università di Torino dimostrò, a tre anni da quel provvedimento di clemenza, che coloro che avevano usufruito dell’indulto avevano avuto un tasso di recidiva nettamente inferiore a chi sconta interamente la pena, il 28,45% contro il 68,45%.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non comprendo l’atteggiamento autolesionistico del PD che avrebbe potuto rivendicare a se stesso il merito di aver indotto il governo a mutare atteggiamento rispetto alla politica di cancerizzazione fin qui seguita; certo, il DDL va modificato e migliorato, ma non dare il segnale di volerlo fare rapidamente di fronte alla tragedia in corso, apre la stura ai demagoghi che volentieri fanno l’economia dell’art. 27 della nostra Costituzione.”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5874438932601048114?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5874438932601048114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-sono-tornati-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5874438932601048114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5874438932601048114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-sono-tornati-i.html' title='CARCERI, BERNARDINI: SONO TORNATI I FEROCI E MENZOGNERI RIFLESSI DEMAGOGICI PRE E POST INDULTO'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S74Z-eMHTmI/AAAAAAAAAbw/lDhxvHxYI1Q/s72-c/ritas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1419746662683742540</id><published>2010-04-07T11:02:00.000-07:00</published><updated>2010-04-07T11:03:03.745-07:00</updated><title type='text'>CARCERI: DOPO NO DEL PD A SEDE LEGISLATIVA PER DDL ALFANO SU ARRESTI DOMICILIARI E MESSA IN PROVA, BERNARDINI SCRIVE ALL'ON FERRANTI:</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;SE IL PARLAMENTO NON SI MUOVE, IN ESTATE CI SARANNO PIÙ DI SETTANTAMILA DETENUTI!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rita Bernardini, deputata radicale membro della Commissione Giustizia, ha scritto alla capogruppo del PD in Commissione Giustizia, Donatella Ferranti, sulla scelta del Partito Democratico di NON accordare la sede legislativa al DDL del Governo in materia di “disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno e sospensione del procedimento con messa alla prova”. Vogliamo trascinare la discussione per mesi e mesi in sede referente – ha chiesto la deputata radicale alla Ferranti - e poi avere chissà quando il passaggio in aula e poi l'esame da parte dell'altro ramo del Parlamento? Arriveremo all'estate con più di 70.000 detenuti senza che nulla di concreto sia accaduto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bernardini ha scritto all’on Ferranti che se la corsia preferenziale della sede legislativa non fosse accordata, si sentirebbe in dovere – soprattutto dopo aver ri-visitato nei giorni di Pasqua e pasquetta con Marco Pannella le case circondariali di Poggioreale e dell’Ucciardone – di riprendere la lotta nonviolenta informandone la comunità penitenziaria che - sia detto per inciso - è ormai allo stremo delle proprie capacità di sopportazione del dolore inflitto dallo stato di violazione permanente di diritti umani essenziali sia nei confronti dei detenuti che di tutto il personale in servizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bernardini ha ricordato all’on Ferranti che per indurre il Governo ad adottare misure e/o provvedimenti legislativi volti a ridurre la popolazione penitenziaria, aveva già portato avanti una dura iniziativa nonviolenta durata 19 giorni di sciopero della fame nel mese di febbraio. “Comprendo benissimo – ha scritto Bernardini nella lettera - che il DDL può non essere completamente soddisfacente e per migliorarlo dobbiamo tutti impegnarci, ma non essere consapevoli che i tempi richiesti dalla drammatica situazione di sovraffollamento carcerario devono essere necessariamente rapidi e non rilevare che per la prima volta da quando è iniziata la legislatura a maggioranza di centrodestra, si registra un'inversione di tendenza rispetto alla politica pervicacemente fin qui adottata all'insegna di "più galera per tutti", mi appare poco responsabile e anche un po’ autolesionista visto che i Gruppi Parlamentari del PD possono tranquillamente rivendicare a loro stessi il merito di questa accelerazione e presa di coscienza del parlamento dopo l'approvazione delle mozioni sulle carceri avvenuta in gennaio sia alla Camera che al Senato”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1419746662683742540?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1419746662683742540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-dopo-no-del-pd-sede-legislativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1419746662683742540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1419746662683742540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-dopo-no-del-pd-sede-legislativa.html' title='CARCERI: DOPO NO DEL PD A SEDE LEGISLATIVA PER DDL ALFANO SU ARRESTI DOMICILIARI E MESSA IN PROVA, BERNARDINI SCRIVE ALL&apos;ON FERRANTI:'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8025270120730504611</id><published>2010-04-07T10:57:00.000-07:00</published><updated>2010-04-07T10:58:29.348-07:00</updated><title type='text'>CARCERI, BERNARDINI: BUONE LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO CASELLATI SULL' AFFETTIVITÀ IN CARCERE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;ORA OCCORRE CONVINCERE LA SUA MAGGIORANZA DI GOVERNO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, parlamentare radicale eletta nelle liste del PD e membro della Commissione Giustizia della Camera&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non posso che condividere le dichiarazioni con le quali il sottosegretario Casellati ha posto il problema di come salvaguardare la vita affettiva delle persone private della libertà. Ho sempre pensato infatti che maggiore considerazione per chi è in carcere, non vuol dire minor sicurezza per chi sta fuori, mentre un regime detentivo che non offre alcuna possibilità di scelta al detenuto e che lo priva di ogni legame affettivo con la vita esterna risulta essere, invece, un fattore criminologico di notevole spessore, che spesso porta alla ricaduta nel reato. Per questi motivi nella mozione sulle carceri presentata in questa legislatura la delegazione radicale nel Gruppo del PD aveva chiesto al Governo di impegnarsi affinché ai detenuti e agli internati venisse finalmente concessa la possibilità di coltivare i propri rapporti affettivi anche all’interno del carcere, consentendo loro di incontrare le persone autorizzate ai colloqui in locali adibiti o realizzati a tale scopo, senza controlli visivi e auditivi. La maggioranza dei parlamentari, sia alla Camera che al Senato, previo parere contrario espresso dell’Esecutivo, ha bocciato questa proposta. Mi metto a disposizione dell’on. Casellati per convincere i suoi colleghi di Governo ad approvare una tale riforma di civiltà dell’ordinamento penitenziario.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8025270120730504611?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8025270120730504611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-buone-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8025270120730504611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8025270120730504611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-buone-le.html' title='CARCERI, BERNARDINI: BUONE LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO CASELLATI SULL&apos; AFFETTIVITÀ IN CARCERE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-9012492252642061239</id><published>2010-04-06T03:53:00.001-07:00</published><updated>2010-04-06T03:53:50.629-07:00</updated><title type='text'>PALERMO, PANNELLA: LE CARCERI IN ITALIA SONO UNA DISCARICA SOCIALE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Palermo, 5 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;• da una nota di agenzia letta a Radio Radicale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Le carceri in Italia sono una discarica sociale". Lo ha detto stamattina Marco Pannella che insieme a una delegazione radicale composta da Rita Bernardini e Matteo Angioli ha compiuto una visita ispettiva alla casa circondariale Ucciardone a Palermo. Ieri i parlamentari erano stati nel carcere di Poggioreale a Napoli. "Vi sono grandi situazioni di povertà - ha aggiunto - si continua a usare la pratica della detenzione in un modo che non sarebbe permesso né dalla costituzione né dalla giurisdizione europea e internazionale. Il carcere è il museo della barbarie e della partitocrazia del sessantennio che ha preso il posto del ventennio fascista". "C'è la dimostrazione che in Italia siamo caduti - ha osservato - antropologicamente in basso. Ma stamattina all'Ucciardone con la nostra visita abbiamo suscitato qualche sorriso che ci consente di sperare che proprio da queste comunità forse riusciremo a rendere più civile questo paese" La situazione del carcere borbonico di Palermo è stata descritta da Bernardini. "Sono stata qui nel marzo 2009 e da allora - ha detto - non è cambiato nulla, la situazione è peggiorata e questo non per colpa della direzione o del personale che opera in questo istituto ma per responsabilità dell'amministrazione centrale". "Vi sono per ora 720 detenuti - ha affermato Bernardini - con un sovraffollamento enorme nelle celle. I reclusi vivono in una struttura fatiscente, senza riscaldamento. Si sta per aprire una nuova sezione ma manca il personale per farla funzionare. L'organico è sotto di almeno 200 unità: 300 agenti di polizia su 500 previsti"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-9012492252642061239?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/9012492252642061239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/palermo-pannella-le-carceri-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/9012492252642061239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/9012492252642061239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/palermo-pannella-le-carceri-in-italia.html' title='PALERMO, PANNELLA: LE CARCERI IN ITALIA SONO UNA DISCARICA SOCIALE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-6539022893346938875</id><published>2010-04-06T03:37:00.001-07:00</published><updated>2010-04-06T03:37:37.473-07:00</updated><title type='text'>Carceri: Pannella e Bernardini in visita all'Ucciardone di Palermo</title><content type='html'>Palermo, 5 apr.- (Adnkronos) - Visita ispettiva degli esponenti radicali Marco Pannella, Rita Bernardini e Matteo Angioli oggi al carcere Ucciardone a Palerm. Nell'ex fortezza borbonica palermitana sono reclusi 720 detenuti, "con un sovraffollamento enorme in una struttura fatiscente e senza riscaldamento - ha detto la Bernardini - Si sta per aprire nuova sezione ma manca il personale per farla funzionare". Per Pannella "le carceri in Italia sono una discarica sociale" e un "luogo della barbarie della partitocrazia che negli ultimi sessant'anni ha preso il posto del ventennio fascista"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-6539022893346938875?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/6539022893346938875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-pannella-e-bernardini-in-visita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6539022893346938875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6539022893346938875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-pannella-e-bernardini-in-visita.html' title='Carceri: Pannella e Bernardini in visita all&apos;Ucciardone di Palermo'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5273267535251940994</id><published>2010-04-06T03:35:00.001-07:00</published><updated>2010-04-06T03:35:38.930-07:00</updated><title type='text'>PALERMO: DELEGAZIONE RADICALE COMPOSTA DA BERNARDINI, PANNELLA E ANGIOLI IN VISITA ALLA CASA CIRCONDARIALE UCCIARDONE</title><content type='html'>5 aprile 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegazione radicale che ieri ha visitato il carcere di Poggioreale a Napoli composta da l’On. Rita Bernardini e i suoi accompagnatori Marco Pannella e Matteo Angioli del Comitato di Radicali Italiani è stamane in visita ispettiva alla Casa Circondariale Ucciardone a Palermo.&lt;br /&gt;All’uscita dell’istituto tra le 13.30 e le 14.00, terranno una conferenza stampa.&lt;br /&gt;Sono caldamente invitate stampa e televisioni siciliane. Buona Pasquetta a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5273267535251940994?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5273267535251940994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/palermo-delegazione-radicale-composta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5273267535251940994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5273267535251940994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/palermo-delegazione-radicale-composta.html' title='PALERMO: DELEGAZIONE RADICALE COMPOSTA DA BERNARDINI, PANNELLA E ANGIOLI IN VISITA ALLA CASA CIRCONDARIALE UCCIARDONE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3430268728467969853</id><published>2010-04-04T03:36:00.000-07:00</published><updated>2010-04-06T03:36:34.613-07:00</updated><title type='text'>CARCERI. DELEGAZIONE RADICALE CON MARCO PANNELLA E RITA BERNARDINI IN VISITA A NAPOLI A POGGIOREALE</title><content type='html'>Napoli, 4 aprile 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delegazione Radicale composta da Marco Pannella, Rita Bernardini (Deputata membro della Commissione giustizia alla Camera) e Matteo Angioli (del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) è in visita questa mattina, domenica 4 aprile (Pasqua), nel carcere napoletano di Poggioreale. All’uscita, prevista per le 15.30/16, terranno di fronte all’istituto una conferenza stampa sull’esito della visita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3430268728467969853?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3430268728467969853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-delegazione-radicale-con-marco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3430268728467969853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3430268728467969853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-delegazione-radicale-con-marco.html' title='CARCERI. DELEGAZIONE RADICALE CON MARCO PANNELLA E RITA BERNARDINI IN VISITA A NAPOLI A POGGIOREALE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1299033416534464260</id><published>2010-04-03T03:50:00.000-07:00</published><updated>2010-04-06T03:50:52.990-07:00</updated><title type='text'>CARCERI. BERNARDINI: SUICIDIO SUPERCARCERE DI SULMONA, L'IRRESPONSABILITÀ DEL DAP</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il DAP e il suo “capo” Ionta, non scarichino le loro responsabilità sulla direzione del carcere di Sulmona. Il detenuto che si è suicidato la notte scorsa era un internato nella casa di lavoro dove il lavoro non c’è, era tossicodipendente, malato di HIV, con problematiche di salute gravissime: che ci faceva in quella struttura, visto che aveva già pagato il suo conto con la giustizia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giunge voce che irresponsabilmente il Dap voglia scaricare nel supercarcere di Sulmona altre decine di internati provenienti da tutt’Italia. Si preoccupi, piuttosto, di non condannare a morte e di non torturare i detenuti come avviene ogni giorno negli istituti penitenziari italiani dove è possibile incontrare solo la morte civile, altro che la rieducazione prevista dalla nostra Costituzione!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La mozione radicale sul carcere presentata a gennaio aveva messo in guardia il Governo anche sulla questione degli internati, ma su questo punto tanto il centrodestra quanto il centrosinistra si sono rifiutati di prendere in considerazione la nostra proposta: l’adozione di opportune iniziative normative volte ad introdurre una maggiore restrizione dei presupposti applicativi delle misure di sicurezza a carattere detentivo, magari sostituendo al criterio della “pericolosità” (ritenuto di dubbio fondamento empirico) quello del “bisogno di trattamento”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’uomo che di è impiccato a Sulmona aveva sicuramente “bisogno di trattamento”, non certo di quello che gli si poteva garantire nel supercarcere abruzzese dove all’ordine del giorno ci sono sovraffollamento, mancanza di mezzi materiali e di risorse finanziarie, carenza di personale di ogni tipo e con una sanità letteralmente allo sfascio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla vicenda presenterò l’ennesima interrogazione che non riceverà la risposta del Governo, come è ormai d’abitudine, nonostante che il regolamento della Camera fissi in 15 gg il termine entro il quale deve arrivare la risposta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo il testo dell’ultima interrogazione presentata il 26 gennaio scorso dopo due mie visite ispettive: &lt;a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=21068&amp;amp;stile=6&amp;amp;highLight=1&amp;amp;paroleContenute=%27BERNARDINI+RITA%27+|+%27sulmona%27+|+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27"&gt;http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=21068&amp;amp;stile=6&amp;amp;highLight=1&amp;amp;paroleContenute=%27BERNARDINI+RITA%27+|+%27sulmona%27+|+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1299033416534464260?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1299033416534464260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-suicidio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1299033416534464260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1299033416534464260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/04/carceri-bernardini-suicidio.html' title='CARCERI. BERNARDINI: SUICIDIO SUPERCARCERE DI SULMONA, L&apos;IRRESPONSABILITÀ DEL DAP'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7089065273466821949</id><published>2010-02-20T09:54:00.001-08:00</published><updated>2010-02-20T09:56:33.243-08:00</updated><title type='text'>CARCERI: BERNARDINI SOSPENDE SCIOPERO FAME DOPO ANNUNCIO MINISTRO ALFANO DI CORSIA PREFERENZIALE PER DL SU DETENZIONE DOMICILIARE E MESSA IN PROVA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S4AiSIUf4hI/AAAAAAAAAaA/gMh91xSygVw/s1600-h/ritas.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S4AiSIUf4hI/AAAAAAAAAaA/gMh91xSygVw/s200/ritas.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440386044730008082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicali/PD, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;20 febbraio 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho potuto leggere la bozza del Disegno di Legge presentato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano riguardante l’”esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a un anno” e la “sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato” per i reati puniti con pena non superiore nel massimo a tre anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il provvedimento, ora all’esame tecnico degli Uffici della Camera prima di iniziare il suo iter in Commissione Giustizia, avrà la corsia preferenziale della sede legislativa avendo il Ministro della Giustizia ottenuto l’assenso dei Gruppi Parlamentari della Camera, tranne quello della Lega che però non si è dichiarata pregiudizialmente ostile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due sere fa il Ministro Alfano, dopo aver reso alle agenzie questa notizia, mi ha invitato a sospendere lo sciopero della fame. Accolgo ora questo invito, dopo aver letto la bozza del disegno di legge che corrisponde a quanto contenuto nei punti d) ed e) della mozione radicale sulle carceri approvata il 12 gennaio a Montecitorio. Il provvedimento, segna un’importante inversione di tendenza della politica di carcerizzazione fin qui seguita e mi auguro che porti un po’ di sollievo nel disumano e sofferente mondo penitenziario oggi caratterizzato da un sovraffollamento mai raggiunto in passato al quale si aggiunge, determinando una situazione esplosiva difficilmente governabile, una cronica carenza di personale di agenti, educatori, psicologi, medici, infermieri e personale amministrativo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ringrazio il Ministro Alfano soprattutto per aver accettato questa forma di dialogo nonviolento, questo Satyagraha che – lo ricordo - non vuole imporre alcunché all’interlocutore istituzionale ma, più semplicemente, richiamarlo a fare ciò di cui è profondamente convinto e che riguarda il rispetto delle leggi e degli impegni assunti: nel caso in questione, la mozione radicale sulle carceri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da parte mia rivolgo un invito a Irene Testa, segretaria dell'Ass.ne radicale II Detenuto Ignoto, che da oltre una settimana si era unita allo sciopero della fame - sposando i miei obiettivi e aggiungendo la richiesta di una commissione d'inchiesta sulle morti sospette in carcere - a interrompere per il momento anche il suo il digiuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7089065273466821949?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7089065273466821949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/02/carceri-bernardini-sospende-sciopero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7089065273466821949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7089065273466821949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/02/carceri-bernardini-sospende-sciopero.html' title='CARCERI: BERNARDINI SOSPENDE SCIOPERO FAME DOPO ANNUNCIO MINISTRO ALFANO DI CORSIA PREFERENZIALE PER DL SU DETENZIONE DOMICILIARE E MESSA IN PROVA'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S4AiSIUf4hI/AAAAAAAAAaA/gMh91xSygVw/s72-c/ritas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-9077653936600808316</id><published>2010-02-08T12:13:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T12:18:13.158-08:00</updated><title type='text'>IL SATYAGRAHA RADICALE: RITA BERNARDINI IN SCIOPERO DELLA FAME ANCHE PER OTTENERE RISPOSTE SULL'INCREDIBILE VICENDA DELLA LEGGE ELETTORALE LUCANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S3BxeGi5x-I/AAAAAAAAAZg/izsV9vqEFcU/s1600-h/ritasito.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 183px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S3BxeGi5x-I/AAAAAAAAAZg/izsV9vqEFcU/s200/ritasito.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435969512203208674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;3 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“Noi stiamo lottando. Non possiamo sparare perché non siamo violenti e quindi spariamo amore, dialogo e lotta di questo genere e gandhiana perché è in corso l’ennesimo crimine di Stato, di partitocrazia e di regime” (Marco Pannella – Sete di verità)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la lista Bonino-Pannella&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viaggiando nel cyberspazio, può capitare di leggere la descrizione che Wikipedia dedica alla parola Satyagraha. Con il termine Satyhagraha - c’è scritto sulla “Libera enciclopedia” - si indica il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King e Marco Pannella. La parola Satyagraha sta a significare “fermezza nella verità”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viaggiando in rete, può capitare di leggere di una deputata radicale, Rita Bernardini, che rivolge la sua attenzione al Presidente della Camera, annunciando gli obiettivi del suo Satyagraha. Di certo a qualcuno potrà apparire lunare, ma la Radicale Bernardini scrive:“Egregio Presidente della Camera dei Deputati, dalla giornata di ieri mi sono unita al Satyagraha di Marco Pannella con 9 obiettivi che riguardano punti precisi di mancato rispetto delle regole che mina la credibilità dello Stato di diritto nel nostro paese. Il mio Satyagraha assumerà per ora la forma dello sciopero della fame.”      &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che impunita la Rita, in questo paese, in cui la parola democrazia è stata svuotata di contento, parla di rispetto delle regole, di stato di diritto, usa il suo corpo per dialogare con le istituzioni in cerca d’ascolto e nutrita dalla forza del Satyagraha radicale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra gli obiettivi della deputata Radicale quello di poter accedere alla lista dei fornitori e dei consulenti della Camera dei Deputati. Insomma, Rita vuol far vivere l’einaudiano diritto a conoscere per deliberare, nella ferma convinzione che dati per troppo tempo negati alla conoscenza dei cittadini e degli stessi deputati debbano essere resi pubblici per favorire un controllo diffuso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C’è in questo nostro paese un reiterato attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani, che vive anche di provvedimenti quale quello assunto il 14 gennaio dal Consiglio regionale della Basilicata, che, senza modificare lo Statuto e a poche settimane dal voto, ha cambiato la legge elettorale. Pochi minuti fa, la deputata Radicale Rita Bernardini mi ha comunicato che agli obiettivi già elencati del suo Satyagraha se ne aggiunge un decimo: ottenere sulla questione della legge elettorale lucana una risposta da parte dei soggetti istituzionali interrogati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto, va sottolineato che l’iniziativa di Rita Bernardini ha raggiunto un primo importante risultato, anche grazie alla capacità di ascolto del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Finalmente, dopo decenni, la Camera renderà noto l’elenco dei fornitori, un risultato che da un significato alla parola trasparenza e che si inserisce nel solco della proposta radicale finalizzata ad ottenere un’anagrafe pubblica delle attività degli eletti e dei nominati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;APPROFONDIMENTI&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rita Bernardini: altre 10 buone ragioni per aggiungermi al Satyagraha che Marco Pannella sta portando avanti da 12 giorni su questi obiettivi: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;                                               &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Per la grande urgente amnistia volta a riformare e riportare nella legalità violata la giustizia, per mobilitare la comunità internazionale contro la tortura di massa strutturalmente ed istituzionalmente praticata ai danni di tutti i componenti della comunità penitenziaria (detenuti, agenti, personale amministrativo e sanitario); contro la continua profanazione del diritto-dovere alla verità, alla conoscenza, alla informazione democratica negata da Raiset, Sky Italia e La7.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;- Gli Obiettivi del grande Satyagraha mondiale:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. per rapidamente istruire e processare i responsabili della guerra e dell’occupazione dell’Iraq scatenata il 18 marzo 2003 per impedire l’ormai assicurato esilio del dittatore la liberazione con la democrazia e la pace del popolo iracheno. Le formali denunce radicali contro il Presidente Bush ed il Premier Blair ed i loro complici, perché Occidente e democrazia tornino ad affermarsi come le grandi armi di attrazione di massa nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. perché la comunità internazionale accerti la realtà sui negoziati tra Pechino e il Dalai Lama, così come sulle posizioni delle altre “minoranze etniche” a cominciare dal popolo uiguro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;Questi i miei 10 obiettivi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;1)           TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE: per l’approvazione immediata del disegno di legge per l’adeguamento del nostro ordinamento allo Statuto istitutivo della Corte Penale Internazionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 4 febbraio 2009, la commissione Giustizia approvò una risoluzione (a prima firma Bernardini) con la quale si impegnava il Governo «a predisporre con la massima urgenza un disegno di legge di adeguamento interno delle norme dello Statuto di Roma, al fine di giungere al più presto all'adattamento dell'ordinamento giuridico italiano e sanare così un'inadempienza politicamente e giuridicamente molto rilevante che mette a rischio la credibilità del nostro paese e le aspirazioni dei candidati italiani a far parte della Corte&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’8 aprile 2009 il sottosegretario alla giustizia, on. Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispondendo ad una nostra interrogazione ribadiva:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“la piena adesione del Governo all'avvertita esigenza di un sollecito adeguamento dell'ordinamento italiano alla normativa europea.  Si tratta di un intento palesemente condiviso con tutte le forze politiche e che il Governo ha apertamente dichiarato in tutti gli atti di sindacato ispettivo che sono stati più volte presentati in materia di recepimento dello Statuto Penale Internazionale. In effetti, i tempi per la predisposizione del disegno di legge in materia si sono rivelati più lunghi di quanto previsto ed auspicato, ma il motivo non è certo stato né dilatorio, né meramente pretestuoso. Il Governo ha alacremente lavorato per approntare un atto normativo tecnicamente completo e si è anche impegnato affinché tale atto si dimostri coerente con la normazione interna e soddisfi adeguatamente tutte le aspettative. In tal senso comunico che il disegno di legge è stato ultimato e che già ieri è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri per la calendarizzazione di competenza e per la successiva discussione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad oggi il Governo non ha ancora provveduto e in Commissione devono ancora avere inizio le audizioni decise.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;2)           DIRITTO DI ACCESSO DEI DEPUTATI AGLI ATTI DELLA CAMERA:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;illegale la decisione dei questori della Camera di negarmi l’accesso alla lista dei fornitori e a quella dei consulenti della Camera dei Deputati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Art. 68, comma 4, del regolamento di Amministrazione e contabilità:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“I deputati in carica hanno comunque accesso alle deliberazioni del Collegio dei Deputati Questori, ai contratti e all’Albo dei fornitori e degli appaltatori della Camera”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;3)           ANAGRAFE PUBBLICA ON LINE DEI DEPUTATI: attuazione dell’ordine del giorno presentato dai radicali e approvato in data 7 luglio 2009 9/DOC. VIII, N. 4/16&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;4)           CARCERI: ATTUAZIONE DEI 12 PUNTI DELLA MOZIONE APPROVATA DALLA CAMERA DEI DEPUTATI IN DATA 11 GENNAIO 2010 E DEL REGOLAMENTO PENITENZIARIO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;oltre ai 12 punti della mozione approvata in data 11/01/2010, in conformità a quanto disposto dall’ordinamento giuridico vigente, dovranno essere realizzate, all’interno degli istituti di pena , le seguenti opere di ristrutturazione: rimozione dei muretti divisori all’interno delle sale colloqui, laddove ancora esistenti; realizzazione delle aree verdi dove i detenuti possono incontrare i propri familiari laddove mancanti; smantellamento dei wc a vista, laddove necessario. Inoltre ad ogni detenuto dovrà essere consegnato (nella lingua dallo stesso conosciuta) il vademecum contenente i diritti e i doveri del detenuto e il Regolamento dell’istituto penitenziario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte normativa: art. 37, comma 5, D.P.R. 30/06/2000 n. 230, il quale prevede che i colloqui dei detenuti con i propri familiari avvengano in locali interni senza mezzi divisori o in spazi all'aperto a ciò destinati, nonostante ciò in numerose sale colloquio permangono ancora i vetri divisori – Art. 7 D.P.R. n. 230/2000, il quale prescrive che i servizi igienici sono annessi in un vano annesso alla camera - Art. 69, D.P.R. n. 230/2000, il quale prevede che all'atto dell'ingresso, a ciascun detenuto o internato è consegnato un estratto delle principali norme di cui al regolamento interno dell’istituto, con l'indicazione del luogo dove è possibile consultare i testi integrali. L'estratto deve essere fornito nelle lingue più diffuse tra i detenuti e internati stranieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;5)           GIUSTIZIA: ATTUAZIONE DELLA RISOLUZIONE N. 6-00012 PER LA RIFORMA ORGANICA APPROVATA IL 2870172009 dall’Assemblea di Montecitorio&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;6)           ELEZIONI REGIONALI: I DIRETTORI DEGLI ISTITUTI DI PENA DEVONO ATTIVARSI PER TEMPO IN MODO DA GARANTIRE AI DETENUTI L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In base agli articoli 8 e 9 della legge 23 aprile 1976 n. 136, i detenuti, che non siano incorsi nella perdita della capacità elettorale, possono votare nella carceri con la costituzione di un seggio elettorale speciale. La predetta disposizione è applicabile anche alle elezioni regionali, provinciali e comunali per effetto delle disposizioni contenute nell’art. 1, lettera d), decreto-legge n. 161/1976, convertito nella legge n. 240/1976. L'esercizio del diritto di voto è, però, subordinato ad alcuni adempimenti. In sostanza il detenuto deve far pervenire al Sindaco del comune di residenza, una dichiarazione della propria volontà di votare nel luogo in cui si trova, con l'attestazione del Direttore del carcere comprovante la sua detenzione; ciò per consentire l'iscrizione del richiedente in un apposito elenco ed essere munito della propria tessera elettorale. La richiesta può pervenire al Sindaco non oltre il terzo giorno antecedente il voto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;7)           ELEZIONI REGIONALI: ASSICURARE IL VOTO DOMICILIARE PER GLI ELETTORI AFFETTI DA INFERMITA’ CHE NE RENDANO IMPOSSIBILE L’ALLONTANAMENTO DALL’ABITAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Effettiva attuazione della legge 7 maggio 2009, n. 46&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comma 4 dell’art. 48 della Costituzione: “Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli elettori affetti da gravissima infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di cui all’art. 29 della legge 5 febbraio 1992 n. 104, e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, possono avvalersi di un servizio che gli consente il voto a domicilio. Gli elettori disabili  devono far pervenire, in un periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione, al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti: a) una dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano e recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa; b) un certificato, rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali».&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;8)           GARANTIRE LA PRESENZA DI AUTENTICATORI AI FINI DELLA RACCOLTA FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE REGIONALI.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti gli autenticatori/trici abilitati in base alla legge 28 aprile 1998 n. 130 e all’art. 4 della legge 30 aprile 1999 n. 120 – ovvero Notai, Giudici di pace, Segretari delle Procure della Repubblica, Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei Tribunali o primo dirigente o dirigente superiore della cancelleria dell'ufficio giudiziario (ossia Corte d'Appello, Tribunale o Pretura), Presidenti delle Province, Assessori provinciali, Presidenti di Consigli Provinciali, Segretari provinciali, Funzionari incaricati dal Presidente della Provincia, Consiglieri Provinciali che comunichino la propria disponibilità al Presidente della Provincia, Sindaci, Assessori comunali, Presidenti di Consigli Comunali, Segretari comunali, Funzionari incaricati dal Sindaco, Consiglieri Comunali che comunichino la propria disponibilità al Sindaco, Presidenti dei Consigli Circoscrizionali, Vice Presidenti dei Consigli Circoscrizionali – sono tenuti ad autenticare le firme dei cittadini che intendono promuovere la presentazione di una lista. Peraltro, in base all’art. 14 della legge n. 53 del 1990, anche i funzionari appositamente incaricati dal Sindaco sono abilitati ad autenticare le firme. Quello che tutti questi soggetti sono chiamati a fornire è un vero e proprio servizio e non una semplice facoltà. Occorre una circolare del Ministro dell’Interno per precisarlo con chiarezza&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;9)           AFFISSIONI SELVAGGE E ILLEGALI DEI MANIFESTI ELETTORALI:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonti normative: articoli 1, 2, 3 e 4 della legge n. 212 del 1956.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La legge n. 212 del 1956 regolamenta in dettaglio la ripartizione degli spazi elettorali tra i diversi partiti concorrenti. In particolare la legge prevede che entro il 30° giorno antecedente a quello fissato per le consultazioni elettorali, a ciascuna lista che si presenta alle elezioni sono assegnati dalla giunta comunale una serie di spazi all’interno delle diverse sezioni di tabelloni distribuite sul territorio, il tutto anche per consentire ai cittadini di conoscere le varie liste elettorali in competizione con i nomi dei relativi candidati da eleggere al Consiglio regionale. Capita però che i principali partiti occupino in modo reiterato, sistematico e abusivo gli spazi spettanti agli altri, ciò senza che gli enti preposti al controllo e alla vigilanza si attivino per sanzionarli e, soprattutto, per rimuovere i manifesti elettorali abusivi. Spesso poi al danno si aggiunge la beffa visto e considerato che puntualmente dopo ogni elezione viene varato un provvedimento con il quale il legislatore provvede a condonare le sanzioni amministrative elevate a carico dei partiti e dei candidati colpevoli di aver violato l’andamento democratico delle elezioni con i loro manifesti illegali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;10)        Modifica della legge elettorale in Basilicata&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 14 gennaio scorso, alle quattro del mattino, il Consiglio Regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità la legge riguardante “norme relative al sistema di elezione del Presidente della Giunta Regionale e dei consiglieri regionali, ai sensi della legge 2 luglio 2004 n°165 – Disposizioni di attuazione dell’art. 122, primo comma della Costituzione…”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La nuova legge elettorale è stata modificata senza una preventiva o contestuale modifica dello Statuto, così come previsto dall’art. 123 della Costituzione. Una nuova legge regionale non può non tener conto del principio della gerarchia delle fonti giuridiche, il che comporta una modifica dello Statuto se si vuole adottare un sistema elettorale diverso da quello in esso contemplato. Una modifica dello Statuto, tuttavia, deve seguire la procedura descritta dall’articolo 123 della Costituzione, che prevede l’approvazione della legge dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri, con due deliberazioni successive, adottate ad intervallo non minore di due mesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Consiglio d’Europa indica in quello dell’anno il termine minimo per il cambiamento delle leggi elettorali, onde evitare di considerare il diritto elettorale uno strumento che chi ha il potere manipola a suo favore a danno della sovranità popolare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A pochi giorni dal deposito delle liste, la Regione Basilicata non è in grado di fornire informazioni sull’interpretazione della legge e sulla modulistica. La legge in oggetto è stata approvata senza tenere nella dovuta considerazione le indicazioni del Consiglio d’Europa e la necessità di una modifica statutaria. Considerando l’imminenza della tornata elettorale, occorre che il Ministro dell’Interno ponga in atto iniziative che garantiscano i cittadini elettori e le liste che intendano partecipare alla competizione elettorale regionale. Rispetto alla regolarità dello svolgimento del procedimento elettorale nella regione Basilicata, occorre  che con urgenza vengano intraprese azioni per ripristinare un minimo di legalità e di Stato di diritto. Non possiamo accettare che una consultazione elettorale nasca con i presupposti di illegalità a cui ha dato corpo l’insana decisione presa dal Consiglio regionale della Basilicata. La legge elettorale approvata dalla regione Basilicata va respinta al mittente. Sembra incredibile, ma, a pochi giorni dal deposito delle liste, i cittadini lucani non sanno ancora  con quale legge elettorale andranno a votare, ed è certo che la nuova legge elettorale potrà essere impugnata. E’ altrettanto certo che siamo di fronte ad una palese violazione dell’art. 49 della Costituzione e ad un attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-9077653936600808316?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/9077653936600808316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/02/il-satyagraha-radicale-rita-bernardini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/9077653936600808316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/9077653936600808316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/02/il-satyagraha-radicale-rita-bernardini.html' title='IL SATYAGRAHA RADICALE: RITA BERNARDINI IN SCIOPERO DELLA FAME ANCHE PER OTTENERE RISPOSTE SULL&apos;INCREDIBILE VICENDA DELLA LEGGE ELETTORALE LUCANA'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S3BxeGi5x-I/AAAAAAAAAZg/izsV9vqEFcU/s72-c/ritasito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-2725558503180516129</id><published>2010-01-26T07:24:00.000-08:00</published><updated>2010-01-26T07:25:30.230-08:00</updated><title type='text'>Carceri: Nuova interrogazione dei Radicali sulle gravi condizioni del carcere di Sulmona</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S18JZb6M01I/AAAAAAAAAZI/y2QHzoYJ2iI/s1600-h/carceriiii.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431070008225354578" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S18JZb6M01I/AAAAAAAAAZI/y2QHzoYJ2iI/s320/carceriiii.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;26 gennaio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegazione Radicale nel gruppo parlamentare del Pd alla Camera ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Giustizia sulle condizioni del carcere di Sulmona, alla luce delle due visite ispettive tenute da Rita Bernardini – membro della commissione Giustizia e prima firmataria dell’interrogazione – nei giorni 16 e 24 gennaio u.s..&lt;br /&gt;Come rilevato da Rita Bernardini, l’istituto è soggetto a un grave stato di sofferenza per il sovraffollamento e per la carenza di personale, che si ripercuotono sull’intero funzionamento della struttura, mettendo in luce un generale profilo di illegalità rispetto alle norme vigenti. Il forte deficit, a fronte di quanto previsto dalla pianta organica, non riguarda solo la polizia – la cui situazione si appresta tuttavia ad aggravarsi in vista delle elezioni amministrative che vedranno impegnati, e quindi in congedo, ben 45 agenti – ma coinvolge tutte le figure&lt;br /&gt;professionali addette all’assistenza e al trattamento dei detenuti.&lt;br /&gt;Particolari elementi di criticità emergono all’interno della Casa Lavoro, che accoglie ex detenuti che lo Stato ritiene socialmente pericolosi e che scontano misure di sicurezza detentive alternative. Qui, invece, gli internati sono praticamente soggetti a una detenzione vera e propria nonostante la legge preveda per le Case Lavoro strutture ad hoc e un trattamento diverso, oltre al diritto/dovere di lavorare che però a Sulmona è garantito solo a pochi e per poche ore mensili. Tutto ciò fa sì che da tempo le principali organizzazioni sindacali di categoria chiedano la chiusura della Casa lavoro di Sulmona o il trasferimento immediato di almeno cento internati. Inoltre, nonostante l’ordinamento giuridico italiano ed il regolamento penitenziario prevedano che i condannati in via definitiva all’ergastolo debbano scontare la pena in un istituto penale e all’interno di celle singole, a Sulmona alcuni di questi detenuti si trovano spesso a condividere la cella con un’altra persona anche&lt;br /&gt;condannata a pene inferiori.&lt;br /&gt;I deputati Radicali, dunque, chiedono al Ministro della Giustizia di sapere, tra l’altro, se non intenda provvedere all'immediata chiusura della casa di lavoro di Sulmona, o quanto meno, ridurne gli ospiti alla capienza regolamentare prendendo nel contempo le opportune iniziative per rivedere la sua organizzazione e funzionalità; se, più in generale, non ritenga opportuno assumere le opportune iniziative normative volte ad introdurre una maggiore restrizione nell’applicazione delle misure di sicurezza a carattere detentivo, magari sostituendo al criterio della «pericolosità» (ritenuto di dubbio fondamento empirico) quello del «bisogno di trattamento»; quali misure straordinarie intenda adottare al fine di potenziare l’organico degli agenti di polizia e se non ritenga opportuno aumentare l'organico di educatori, psicologi e assistenti sociali in servizio a Sulmona, adeguandolo al numero dei reclusi; se e quali provvedimenti urgenti il Ministro intenda adottare per rendere la condizione di detenzione degli ergastolani conforme alle norme&lt;br /&gt;dell’ordinamento giuridico e penitenziario. Chiarimenti e interventi vengono inoltre richiesti per la drammatica situazione sanitaria che in molti denunciano come assolutamente inadeguata, soprattutto per l'alto numero di casi psichiatrici e di tossicodipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Ministro della Giustizia&lt;br /&gt;Per sapere - Premesso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la prima firmataria del presente atto si è recata in visita ispettiva presso il carcere di Sulmona in due occasioni, a distanza ravvicinata una dall’altra: la prima, avvenuta il giorno 16 gennaio, è stata eseguita insieme a Giulio Petrilli, responsabile provinciale del Dipartimento diritti e garanzie del PD; la seconda, svoltasi domenica 24, ha visto la presenza, oltre del citato Petrilli, anche dell’avv. Alessandro Gerardi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la prima visita è stata guidata dal dott. Stefano Liberatore, vice direttore dell’Istituto, la seconda dal Direttore, Dott. Sergio Romice;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel corso di entrambe le visite ispettive, protrattesi per diverse ore, sono state verificate, in particolare, le condizioni di detenzione degli internati reclusi nella Casa Lavoro nonché delle persone ristrette nei circuiti Alta Sicurezza 1 e 3 e della Casa di Reclusione che ospita i detenuti condannati in via definitiva;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella Casa di Lavoro, a fronte di una capienza regolamentare di 75 posti, gli internati presenti sono 196; nel circuito Alta Sicurezza 1, invece, i detenuti presenti sono 37 (18 nel lato “A” e 19 nel lato “B”), mentre nel circuito Alta Sicurezza 3 sono 95 (45 nel lato “A” e 40 nel lato “B”);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più in generale, nella casa di reclusione di Via Lamaccio sono ubicate 490 persone a fronte di una capienza regolamentare di 250 detenuti; mentre dei 346 agenti di polizia penitenziaria previsti in pianta organica, ne sono stati assegnati solo 289, con una carenza quindi di 57 unità; lo stesso discorso vale per gli educatori: 8 sono quelli previsti in pianta organica, ma ne risultano assegnati solo 4;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto alla carenza degli agenti, questa diverrà insostenibile se saranno confermate le notizie comunicate all’interrogante secondo le quali più di 50 agenti si candideranno alle elezioni amministrative usufruendo del previsto congedo straordinario di 45 giorni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da quando gli altri due istituti per internati di Castelfranco Emilia e di Favigliana hanno smesso di svolgere le loro funzioni di recupero sociale, in due anni Sulmona ha visto quadruplicare il numero degli ospiti internati, saliti da 50 a quasi 200, il che ha comportato, nella stessa sezione degli internati, un aumento, nel 2009, delle aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria e, nei primi dieci giorni del nuovo anno, un suicidio e numerosi tentati suicidi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Casa lavoro di Sulmona accoglie persone che scontano misure di sicurezza detentive alternative al carcere vero e proprio. Si tratta di ex detenuti che lo Stato ritiene socialmente pericolosi, soggetti che secondo la magistratura di sorveglianza una volta liberi potrebbero tornare a delinquere. Soggetti che spesso arrivano da ospedali psichiatrici giudiziari, che hanno un vissuto fatto di alcol e droga, che si trascinano dietro situazioni familiari difficili, che in passato hanno avuto legami con la criminalità organizzata e che in gran parte provengono da Campania, Sicilia, Puglia e Lazio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la casa di reclusione di Sulmona è strutturata per ospitare al più 75 internati, in celle di nove metri quadrati concepite per una persona. Nel corso del tempo si è arrivati invece a una capienza di duecento internati ristretti a gruppi di tre all’interno di celle ridottissime;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nelle quattro sezioni internati, è in servizio un solo agente per ogni turno di sei o otto ore. In pratica un agente di polizia penitenziaria sovrintende al controllo e alla vigilanza di circa cinquanta internati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come tutti gli altri detenuti, anche gli internati devono sottostare al regolamento interno: hanno facoltà di passeggio in alcuni momenti della giornata, possono frequentare la sala hobby o la saletta di socialità e il campo sportivo. Nonostante la legge preveda che le Case Lavoro debbano essere adibite all’interno di strutture ad hoc, nel supercarcere di Sulmona gli internati vengono tenuti reclusi all’interno di un penitenziario che accoglie anche i detenuti sottoposti al regime dell'alta sicurezza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a differenza degli altri detenuti, gli internati che hanno dato prova del loro buon comportamento, hanno la possibilità di ottenere 45 giorni di licenza in un anno e, soprattutto, hanno il diritto e/o l’obbligo di svolgere attività lavorative retribuite e socialmente sostenute. Ciononostante nel penitenziario di Sulmona non c’è lavoro per tutti; tutt’al più si lavora per un massimo di due ore, con buste paga che a volte vanno dai 20 ai 50 euro; ciò anche a causa della Finanziaria 2010 che ha tagliato quasi del 40% i finanziamenti alle attività lavorative svolte dai detenuti e dagli internati. Tutto ciò contrasta con l'articolo 20 della legge 26 luglio 1975, n. 354 - il quale prevede, tra l'altro, che “il lavoro è obbligatorio per i condannati e per i sottoposti alle misure di sicurezza della colonia agricola e della casa lavoro» - sia dal comma 1 dell'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 - il quale stabilisce che «i condannati e i sottoposti alle misure di sicurezza della colonia agricola e della casa lavoro, che non siano stati ammessi al regime di semilibertà o al lavoro esterno o non siano stati autorizzati a svolgere attività artigianali, intellettuali o artistiche o lavoro a domicilio, per i quali non sia disponibile un lavoro rispondente ai criteri indicati nel sesto comma dell'articolo 20 della legge, sono tenuti a svolgere un'altra attività lavorativa tra quelle organizzate nell'istituto”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al netto del passeggio e della socialità, gli internati trascorrono il resto del loro tempo stipati e rinchiusi nelle celle, proprio come un detenuto che sta scontando una pena;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi i due terzi degli internati ha bisogno dello psichiatra, ciononostante nella struttura in questione presta servizio solo un professionista (operativo per sole 60 ore mensili); peraltro nell’area trattamentale conta gli stessi cinque educatori da venti anni e l’area sanitaria è in forte sofferenza tanto che non riesce a garantire cure adeguate; in pratica il rapporto tra operatori civili e internati è difficoltoso a causa dell'elevato numero di internati nella struttura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da tempo le principali organizzazioni sindacali di categoria chiedono la chiusura della Casa lavoro di Sulmona o il trasferimento immediato di almeno cento internati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul carcere di Sulmona gli interroganti hanno rivolto una lunga e dettagliata interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia (n. 4-03276) chiedendo l’adozione da parte del Governo di alcuni provvedimenti e atti urgenti al fine quantomeno di riportare nella legalità la predetta struttura; ma al predetto atto di sindacato ispettivo, ad oggi, non è stata data alcuna risposta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pur essendo il tema della riforma della giustizia e delle carceri al centro del dibattito politico, la questione delle case di lavoro continua ad essere ignorata da tutti, sicché occorre richiamare alle proprie responsabilità - anche su questo fronte - i soggetti che sovrintendono al funzionamento delle carceri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei circuiti Alta Sicurezza le attività trattamentali finalizzate alla risocializzazione della popolazione detenuta sono carenti: gli educatori in servizio sono appena quattro a fronte di una pianta organica che ne prevede otto; esiste un solo psicologo di ruolo che presta servizio per appena 40 ore mensili; le sale ricreative sono piccole e nessun corso di formazione è stato attivato quest’anno dalla Regione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pressoché tutti gli ergastolani hanno riferito di non riuscire a incontrare l’educatore e che i tempi della cosiddetta “chiusura della sintesi” sono eccessivamente lunghi; il che molto spesso incide negativamente sulla concessione dei permessi premio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nonostante l’ordinamento giuridico italiano ed il regolamento penitenziario prevedano che le persone condannate in via definitiva all’ergastolo debbano scontare la propria pena in un istituto penale e all’interno di celle singole; a Sulmona alcuni detenuti con il “fine pena mai” si trovano spesso a condividere la cella con un’altra persona, e molte di queste risultano condannate a pene inferiori;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come riscontrato dalla prima firmataria del presente atto, la sala colloqui del carcere di Sulmona è angusta, piccola ed in pessime condizioni e presenta ancora il muretto-divisorio che non consente adeguati contatti umani tra detenuti e familiari;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte le celle, oltre alle sbarre alle finestre, hanno un’ulteriore grata che riduce la luminosità; le docce di alcune sezioni sono a dir poco fatiscenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nonostante gli sforzi e la dedizione degli agenti, ad avviso dell’interrogante, con i mezzi messi a disposizione dell’amministrazione penitenziaria e tenuto conto dei tanti circuiti differenziati e del continuo arrivo di nuovi detenuti, è praticamente impossibile svolgere un’adeguata attività trattamentale:-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se sia conforme alle disposizioni normative che nella pratica attuazione la sottoposizione a casa di lavoro, almeno nel caso della struttura di Sulmona, non si differenzi dalla detenzione ordinaria;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non intenda provvedere all'immediata chiusura della casa di lavoro di Sulmona, o quanto meno, ridurne gli ospiti alla capienza regolamentare prendendo nel contempo le opportune iniziative per rivedere la sua organizzazione e funzionalità;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se, più in generale, non ritenga opportuno assumere le opportune iniziative normative volte ad introdurre una maggiore restrizione dei presupposti applicativi delle misure di sicurezza a carattere detentivo, magari sostituendo al criterio della «pericolosità» (ritenuto di dubbio fondamento empirico) quello del «bisogno di trattamento»;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quali provvedimenti di carattere straordinario intenda adottare, sollecitare e promuovere, al fine di potenziare l’organico degli agenti di polizia penitenziaria assegnati presso la struttura penitenziaria abruzzese, ciò soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali, quando si prevede che decine di agenti verranno posti in congedo straordinario per 45 giorni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il Ministro non intenda adottare gli opportuni provvedimenti al fine di aumentare l'organico degli educatori, degli psicologi e degli assistenti sociali in servizio presso il predetto istituto di pena, in modo da rendere lo stesso adeguato al numero delle persone recluse;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se e quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di rendere le condizione di detenzione delle persone condannate all’ergastolo recluse all’interno dei circuiti Alta Sicurezza e Penale conforme alle norme e ai principi dell’ordinamento giuridico italiano e dell’ordinamento penitenziario;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non ritenga di dover urgentemente disporre il completo rifacimento della vetusta ed obsoleta sala-colloqui presente nell'istituto di pena in questione in modo da garantire un miglior contatto umano tra detenuti e familiari. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-2725558503180516129?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/2725558503180516129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/carceri-nuova-interrogazione-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2725558503180516129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2725558503180516129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/carceri-nuova-interrogazione-dei.html' title='Carceri: Nuova interrogazione dei Radicali sulle gravi condizioni del carcere di Sulmona'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S18JZb6M01I/AAAAAAAAAZI/y2QHzoYJ2iI/s72-c/carceriiii.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3931263334614186139</id><published>2010-01-17T08:16:00.000-08:00</published><updated>2010-01-17T08:18:47.341-08:00</updated><title type='text'>LA MOZIONE RADICALE SULLE CARCERI: LA PARTE APPROVATA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S1M4YRErxfI/AAAAAAAAAZA/rKVJaXQxdbE/s1600-h/ritas.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S1M4YRErxfI/AAAAAAAAAZA/rKVJaXQxdbE/s320/ritas.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427743965462644210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;presentata il 19 novembre, discussa e votata il 12 gennaio, approvata parzialmente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;La Camera dei Deputati ha approvato, nella seduta del 12 gennaio, l'intera premessa della Mozione (v. testo completo).  Inoltre, sono stati approvati i seguenti punti che impegnano il Governo:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a) la riduzione dei tempi di custodia cautelare, perlomeno per i reati meno gravi, nonché del potere della magistratura nell'applicazione delle misure cautelari personali a casi tassativamente previsti dal legislatore, previa modifica dell'articolo 280 del codice di procedura penale; b) l'introduzione di meccanismi in grado di garantire una reale ed efficace protezione, del principio di umanizzazione della pena e del suo fine rieducativo, assicurando al detenuto un'adeguata tutela giurisdizionale nei confronti degli atti dell'amministrazione penitenziaria lesivi dei suoi diritti; […]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;d) il rafforzamento sia degli strumenti alternativi al carcere previsti dalla cosiddetta legge «Gozzini», da applicare direttamente anche nella fase di cognizione, sia delle sanzioni penali alternative alla detenzione intramuraria, a partire dall'estensione dell'istituto della messa alla prova, previsto dall'ordinamento minorile, anche al procedimento penale ordinario;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e) l'applicazione della detenzione domiciliare, quale strumento centrale nell'esecuzione penale relativa a condanne di minore gravità, anche attraverso l'attivazione di serie ed efficaci misure di controllo a distanza dei detenuti; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;f) l'istituzione di centri di accoglienza per le pene alternative degli extra-comunitari, quale strumento per favorirne l'integrazione ed il reinserimento sociale e quindi ridurre il rischio di recidiva; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;g) la creazione di istituti «a custodia attenuata» per tossicodipendenti, realizzabili in tempi relativamente brevi anche ricorrendo a forme di convenzioni e intese con il settore privato e del volontariato che già si occupa dei soggetti in trattamento;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;h) la piena attuazione del principio della territorialità della pena previsto dall'ordinamento penitenziario, in modo da poter esercitare al meglio tutte quelle attività di sostegno e trattamento del detenuto che richiedono relazioni stabili e assidue tra quest'ultimo, i propri familiari e i servizi territoriali della regione di residenza;  […]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;n) l'adeguamento degli organici del personale penitenziario ed amministrativo, nonché dei medici, degli infermieri, degli assistenti sociali, degli educatori e degli psicologi, non solo per ciò che concerne la loro consistenza numerica, ma anche per ciò che riguarda la promozione di qualificazioni professionali atte a facilitare il reinserimento sociale dei detenuti; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;o) il miglioramento del servizio sanitario penitenziario, dando seguito alla riforma della medicina penitenziaria già avviata con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1o aprile 2008, in modo che la stessa possa trovare, finalmente, effettiva e concreta applicazione;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;p) l'applicazione concreta della legge 22 giugno 2000, n. 193 (cosiddetta legge Smuraglia), anche incentivando la trasformazione degli istituti penitenziari, da meri contenitori di persone senza alcun impegno ed in condizioni di permanente inerzia, in soggetti economici capaci di stare sul mercato e, come tali, anche capaci di ritrovare sul mercato stesso le risorse necessarie per operare, riducendo gli oneri a carico dello Stato e, quindi, della collettività; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;q) l'esclusione dal circuito carcerario delle donne con i loro bambini; […]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;u) una forte spinta all'attività di valutazione e finanziamento dei progetti di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, nonché di aiuti alle loro famiglie, prevista dalla legge istitutiva della Cassa delle ammende;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3931263334614186139?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3931263334614186139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/la-mozione-radicale-sulle-carceri-la_17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3931263334614186139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3931263334614186139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/la-mozione-radicale-sulle-carceri-la_17.html' title='LA MOZIONE RADICALE SULLE CARCERI: LA PARTE APPROVATA'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/S1M4YRErxfI/AAAAAAAAAZA/rKVJaXQxdbE/s72-c/ritas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1189381021117705545</id><published>2010-01-17T08:13:00.001-08:00</published><updated>2010-01-17T08:13:32.305-08:00</updated><title type='text'>GIUSTIZIA, BERNARDINI: SULLA MAGISTRATURA ONORARIA IL GOVERNO SI APPRESTA A VARARE UNA CONTRORIFORMA?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;14 gennaio 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera, prima firmataria di un’interpellanza del Gruppo del PD sulla riforma della magistratura onoraria&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella sua risposta all’interpellanza sulla Magistratura Onoraria, il Governo ha oggi confermato di aver predisposto uno schema di disegno di legge per la revisione organica della disciplina della magistratura onoraria lungo tre direttrici fondamentali: la predisposizione di uno statuto unico della magistratura onoraria; la rideterminazione del ruolo e delle funzioni dei giudici onorari di tribunale; la riorganizzazione dell'ufficio del giudice di pace. Stando così le cose, si tratta di una vera e propria controriforma, simile alla disciplina già contenuta nella cosiddetta legge Carotti, salvo - unica novità - la previsione di norme ancora più afflittive nei confronti dei magistrati onorari già privi di ogni garanzia giuslavoristica. Occorre pensare all’introduzione di una soluzione a regime diversa da quella contenuta nel disegno di legge governativo e che preveda nuove modalità di accesso e di retribuzione e che tenga conto anche della previdenza. Un sistema razionale dovrebbe infatti prevedere, come necessariamente propedeutico, l'esercizio delle attuali funzioni onorarie in vista dell'ingresso nella magistratura di carriera, alla quale invece si accede attraverso un concorso puramente teorico e di massa, privo di qualsiasi esperienza lavorativa e di vita. Inoltre deve essere riconosciuto ai magistrati onorari il diritto ad una retribuzione equa e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro da essi svolto. Deve essere riconosciuto loro il diritto alla malattia, alla previdenza, alle ferie pagate, alla maternità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Né si può dimenticare che senza la Magistratura Onoraria, la già sfasciata giustizia italiana avrebbe dichiarato bancarotta: non solo i nostri uffici giudiziari chiuderebbero immediatamente, ma raddoppierebbe all’istante sia il numero annuale delle prescrizioni, sia il numero (già di per sé elevatissimo) delle condanne inferte all’Italia dalla Corte europea di Strasburgo per la lentezza dei nostri processi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da parte nostra, ci auguriamo due cose: la prima, è che il Ministro della Giustizia (al quale va comunque riconosciuto il merito di aver deciso di affrontare il complesso e difficile nodo della riorganizzazione del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria) non voglia sottrarsi al confronto parlamentare con l’opposizione presentandoci un disegno di legge blindato e praticamente inemendabile. La seconda – e qui esprimo il parere della delegazione radicale all’interno del Gruppo del PD – è che il Governo inizi da subito a ripianare il vuoto di organici della Magistratura Ordinaria esigendo l’immediato rientro nei ranghi dell’ordine giudiziario dei cosiddetti “magistrati fuori ruolo”, cioè coloro che non esercitano il lavoro per il quale sono pagati, ma che bazzicano nei ministeri a scrivere leggi e a fare pressioni pro domo loro, vanificando il principio costituzionale della separazione dei poteri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1189381021117705545?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1189381021117705545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/giustizia-bernardini-sulla-magistratura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1189381021117705545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1189381021117705545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2010/01/giustizia-bernardini-sulla-magistratura.html' title='GIUSTIZIA, BERNARDINI: SULLA MAGISTRATURA ONORARIA IL GOVERNO SI APPRESTA A VARARE UNA CONTRORIFORMA?'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1921003678339237701</id><published>2009-12-22T13:44:00.000-08:00</published><updated>2009-12-22T13:47:23.096-08:00</updated><title type='text'>Caso Stefano Cucchi: la versione integrale dell'inchiesta amministrativa del Dap sul decesso pubblicata per decisione dei Radicali su www.radicali.it</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SzE9688rcPI/AAAAAAAAAYw/aJ73uHBhYCg/s1600-h/bern.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 162px; height: 174px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SzE9688rcPI/AAAAAAAAAYw/aJ73uHBhYCg/s320/bern.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418179909705756914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di ieri, a distanza di molti giorni dalla richiesta da me avanzata, i membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati hanno avuto a disposizione il testo integrale dell’inchiesta amministrativa sul decesso di Stefano Cucchi, realizzata per conto del DAP, dal dott. Sebastiano Ardita responsabile della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assumendomene completamente la responsabilità - non essendo del resto l’importante documento secretato - ho deciso di renderlo pubblico attraverso i siti www.radioradicale.it, www.nessunotocchicaino.it, www.ristretti.it, www.innocentievasioni.net, www.associazioneantigone.it, www.radiocarcere.it, www.radicali.it, www.detenutoignoto.blogspot.com, www.cnrmedia.com i cui responsabili si sono dichiarati completamente d’accordo a portarlo alla conoscenza dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che le dichiarazioni fatte all’epoca della conclusione delle indagini da parte del Capo del DAP Franco Ionta debbano essere oggi rivisitate alla luce della lettura integrale dell’inchiesta, scrupolosa e professionalmente ineccepibile, del magistrato Sebastiano Ardita.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://http://www.radicali.it/carcere/InchiestaCucchi.pdf"&gt;&lt;br /&gt;a questo link il documento completo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1921003678339237701?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1921003678339237701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/caso-stefano-cucchi-la-versione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1921003678339237701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1921003678339237701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/caso-stefano-cucchi-la-versione.html' title='Caso Stefano Cucchi: la versione integrale dell&apos;inchiesta amministrativa del Dap sul decesso pubblicata per decisione dei Radicali su www.radicali.it'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SzE9688rcPI/AAAAAAAAAYw/aJ73uHBhYCg/s72-c/bern.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3030943666855723468</id><published>2009-12-08T03:44:00.000-08:00</published><updated>2009-12-08T03:46:01.804-08:00</updated><title type='text'>CIE, BERNARDINI: PONTE GALERIA, LAGER DEI NOSTRI TEMPI. INTERROGAZIONE URGENTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sx48co1O73I/AAAAAAAAAXY/U3pBcZxnbWw/s1600-h/ritas.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sx48co1O73I/AAAAAAAAAXY/U3pBcZxnbWw/s200/ritas.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412830264840613746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;5 dicembre 2009&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputato radicale eletto nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In previsione della visita ispettiva di massa che si svolgerà, in occasione del Ponte dell’Immacolata, presso tutti i Centri di Identificazione ed Espulsione, i Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo e i Centri di Accoglienza per immigrati sparsi sul territorio nazionale, stanno già pervenendo i primi questionari compilati, nella parte di loro competenza, dai responsabili preposti alla loro amministrazione e gestione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tra questi si segnala – a causa dei dati particolarmente allarmanti in esso contenuti - quello relativo al CIE di Ponte Galeria gestito dalla Prefettura di Roma, struttura che attualmente contiene 300 immigrati, 229 dei quali colpevoli di essere stati trovati privi del permesso di soggiorno, situazione che secondo le stime della CGIL riguarda circa un milione di stranieri presenti sul nostro territorio. Tra gli stranieri trattenuti nella struttura romana, 200 risultano essere tossicodipendenti (di cui 80 sottoposti a trattamento metadonico), 10 sieropositivi, 4 tubercolotici e 30 affetti da altre patologie infettive. Per questa umanità sofferente di 300 persone, private di tutto, ristrette in un Centro che è peggio di una galera, c’è un solo mediatore linguistico culturale, un solo psicologo, un solo assistente sociale e nessun assistente legale. Il sovraffollamento, la mancanza del personale e gli effetti che le nuove norme in tema di immigrazione stanno creando, soprattutto quella che prevede, anche retroattivamente, un periodo mas simo di permanenza nel CIE di 180 giorni, stanno trasformando il Centro di Ponte Galeria in un vero e proprio lager dei nostri tempi. Per questi motivi ho presentato un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno e al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per sapere se all’interno di questa struttura siano garantiti i diritti fondamentali della persona; quali misure siano state adottate per la cura, l’assistenza sanitaria e psicologica dei 200 immigrati tossicodipendenti e, in particolare delle 10 persone sieropositive; quali misure igienico-sanitarie siano state prese nei confronti dei 34 immigrati portatori di malattie infettive anche al fine di prevenire l’eventuale diffusione dei focolai infettivi; se negli ultimi due anni si siano verificati rimpatri di immigrati affetti da tubercolosi senza che sia stato ultimato il protocollo terapeutico previsto per questa patologia; se il Governo intenda provvedere all’immediato adeguamento dell’organico dei mediatori culturali, degli psicologi, degli assistenti sociali operanti all’interno di questo Centro e se non ritenga di doverne disporre con urgenza il trasferimento della sede in una struttura più idonea e vivibile.&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3030943666855723468?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3030943666855723468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/cie-bernardini-ponte-galeria-lager-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3030943666855723468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3030943666855723468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/cie-bernardini-ponte-galeria-lager-dei.html' title='CIE, BERNARDINI: PONTE GALERIA, LAGER DEI NOSTRI TEMPI. INTERROGAZIONE URGENTE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sx48co1O73I/AAAAAAAAAXY/U3pBcZxnbWw/s72-c/ritas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8478137404258122028</id><published>2009-12-04T13:18:00.001-08:00</published><updated>2009-12-04T13:19:10.987-08:00</updated><title type='text'>Carceri: Radicali sospendono lo sciopero della fame e ringraziano Franceschini. "Ora dalle parole si passi ai fatti."</title><content type='html'>Apprendiamo con molta soddisfazione la notizia dell’iniziativa del Capogruppo PD alla Camera dei deputati Dario Franceschini che stamane ha inviato una lettera al Presidente della Camera Gianfranco Fini nella quale preannuncia la richiesta da parte del Gruppo PD di inserire nel calendario dei lavori dell’Assemblea del mese di gennaio, l’esame delle mozioni concernenti la grave situazione di vita nelle carceri italiane.&lt;br /&gt;Lo afferma Rita Bernardini anche a nome di coloro che assieme a lei hanno condotto per 16 giorni uno sciopero della fame per la calendarizzazione della mozione sulle carceri che ha raccolto le firme di 89 deputati appartenenti a diversi gruppi parlamentari.&lt;br /&gt;“Con Irene Testa, Claudia Sterzi, Annarita Di Giorgio, Riccardo Magi, Luisa Simeoni, Donatella Trevisan e Donatella Corleo, abbiamo condotto questa prima parte della lotta nonviolenta, che oggi decidiamo di sospendere, per il ripristino della legalità e della dignità nelle carceri italiane. Il dialogo nonviolento ha, ancora una volta, dato i suoi risultati. Ne siamo convinti: le armi della nonviolenza sono davvero le uniche efficaci contro le illegalità protratte dello Stato nei confronti di tutta la comunità penitenziaria. Ora si tratterà di vigilare a che dalle parole si passi ai fatti e alle soluzioni che non possono più essere rimandate.&lt;br /&gt;Anche queste sono le ore scandite dalle morti in carcere; un detenuto è morto all’Ucciardone e due a Secondigliano. Sono 168 dall’inizio dell’anno di cui 66 suicidi: questo stillicidio di vite che se ne vanno impongono a tutta la classe politica di mobilitarsi e di agire per rendere le carceri – come afferma Franceschini nella sua lettera a Fini – degne di un paese civile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8478137404258122028?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8478137404258122028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/carceri-radicali-sospendono-lo-sciopero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8478137404258122028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8478137404258122028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/12/carceri-radicali-sospendono-lo-sciopero.html' title='Carceri: Radicali sospendono lo sciopero della fame e ringraziano Franceschini. &quot;Ora dalle parole si passi ai fatti.&quot;'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-375127597627738326</id><published>2009-11-25T11:08:00.000-08:00</published><updated>2009-11-25T11:09:10.558-08:00</updated><title type='text'>MORTE ALDO BIANZINO, BERNARDINI: RINVIO A GIUDIZIO AGENTE DI CUSTODIA DIMOSTRA CHE SI CERCA LA VERITÀ</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;LA TRAGEDIA UMANA NON POTRÀ ESSERE PIÙ NASCOSTA. L'11 DICEMBRE CON MARCO PANNELLA, SAREMO A PERUGIA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;25 novembre 2009&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale – Pd:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi al processo che si è tenuto a Perugia sulla vicenda riguardante la morte di Aldo Bianzino, avvenuta la notte del 14 ottobre 2007 nel carcere di Capanne di Perugia, è stato deciso il rinvio a giudizio dell’agente di custodia accusato di non avere chiamato i soccorsi nonostante i solleciti e la richiesta di aiuto proveniente dalla cella. I reati sono quelli di omissione di soccorso, omissione in atti di ufficio e falso. Il processo a suo carico inizierà il 28 giugno 2010. Il Giudice ha anche accolto al richiesta di costituzione di parte civile dell’Associazione ‘Verità per Aldo’.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione perché questa decisione dimostra che si vuole cercare la verità su un terribile episodio che ha causato alla famiglia Bianzino altri drammi. Rudra Bianzino, il figlio di Aldo, che oggi ha 16 anni, è rimasto solo. La nonna morì pochi mesi dopo la morte di Aldo e, la madre, è morta pochi mesi fa di dolore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla richiesta di archiviazione fatta dal Pm della Procura di Perugia è stata presentata una seconda istanza di opposizione dalla famiglia di Aldo Bianzino e l’udienza che dovrà esaminare la richiesta è fissata per l’11 dicembre prossimo. Quel giorno anche noi saremo a Perugia con Marco Pannella, parlamentari e dirigenti radicali.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-375127597627738326?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/375127597627738326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/morte-aldo-bianzino-bernardini-rinvio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/375127597627738326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/375127597627738326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/morte-aldo-bianzino-bernardini-rinvio.html' title='MORTE ALDO BIANZINO, BERNARDINI: RINVIO A GIUDIZIO AGENTE DI CUSTODIA DIMOSTRA CHE SI CERCA LA VERITÀ'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-764591396234690160</id><published>2009-11-22T10:50:00.000-08:00</published><updated>2009-11-22T10:52:09.133-08:00</updated><title type='text'>Iniziative Radicali in corso. Sostienici</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.radicali.it/view.php?id=149348"&gt;Carceri: sciopero della fame. Depositata mozione parlamentare sulla insostenibile situazione delle carceri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La mozione sulle carceri, promossa dalla delegazione radicale nel gruppo parlamentare del PD:&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.radicali.it/view.php?id=149509"&gt;Qui il testo della mozione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://detenutoignoto.blogspot.com/2009/11/lettera-ai-carcerati-sosteneteci.html"&gt;&lt;br /&gt;Lettera ai carcerati. Sosteneteci.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;www.radicali.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-764591396234690160?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/764591396234690160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/iniziative-radicali-in-corso-sostienici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/764591396234690160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/764591396234690160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/iniziative-radicali-in-corso-sostienici.html' title='Iniziative Radicali in corso. Sostienici'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5118601171623695878</id><published>2009-11-22T10:00:00.000-08:00</published><updated>2009-11-22T10:57:33.563-08:00</updated><title type='text'>Lettera ai carcerati: Sosteneteci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SwmJZsPuUuI/AAAAAAAAAWo/EsuoFTrrSHg/s1600/carceriiii.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 126px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SwmJZsPuUuI/AAAAAAAAAWo/EsuoFTrrSHg/s200/carceriiii.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407003902101836514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;pubblicata su "Il Manifesto" di Rita Bernardini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Detenuto Ignoto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vorrei con tutta me stessa raggiungerti in queste ore per consegnarti un messaggio di Marco Pannella. Vedi, già da molti anni fa, quando gli si avvicinava un tossicodipendente per stringergli la mano, abbracciarlo e chiedergli qualche lira per farsi, Marco, nell’assecondare quella sua richiesta di sballo (necessario, impellente), lo invitava in amicizia a rimandare quell’iniezione vitale (e a volte letale) magari solo per una notte. Ne sono sicura: in molti gli hanno dato retta, solo perché glielo aveva chiesto lui, cioè colui che nelle lettere che mi arrivano dal carcere viene definito “il leone Marco”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, il messaggio che vorrei consegnarti, è di trasformare quel dolore tremendo e apparentemente inconsolabile che senti dentro di te, in lotta nonviolenta, in forza della ragione che non può prima o poi non essere compresa e condivisa. Già perché tu, caro Detenuto Ignoto, che probabilmente (non sicuramente) hai avuto il torto di violare la legge, ora, mentre sei rinchiuso in una cella di una galera italiana, hai dalla tua parte la ragione della legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il Ministro della “Giustizia” Angelino Alfano arriva a definire le carceri italiane “incostituzionali”, ammette che lo Stato tradisce la sua legge fondamentale. E ciò è accaduto negli anni, qualsiasi colore politico abbia governato questo nostro Paese, e continua ad accadere in un quadro sempre più folle, perché solo tale riesce a manifestarsi quando se ne smarrisce il lume delle regole. E perciò folle e vana, come tu probabilmente già la consideri, si rivela la tutela della legge dove la legge è ridotta a fantasma, il tentativo di recuperare il detenuto alla legalità, laddove la legalità è smarrita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò, se ti trovi insieme ad altri ammassato in una cella, rinchiuso là dentro per 20 o 22 ore al giorno, senza poter lavorare, studiare o svolgere una qualsiasi altra attività che non sia quella abbrutente di guardare la televisione, se sei malato e non ti curano, se non riesci a parlare con gli educatori, se vivi lontano dal tuo luogo di residenza, se sei tossicodipendente... tu hai ragione e lo Stato torto! Perché l’art. 27 della nostra Costituzione appartiene a tutti i cittadini e anche a te, come anche e soprattutto a te appartiene la possibilità di lottare per i tuoi diritti, con le armi, le uniche, le sole davvero efficaci, della nonviolenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tre giorni con i miei compagni radicali Irene Testa (è lei che ha ispirato questa mia lettera con la sua Associazione il Detenuto Ignoto), Claudia Sterzi, Alessandro Litta Modignani e Annarita Di Giorgio, sto conducendo uno sciopero della fame per la calendarizzazione di una mozione sulle carceri che la delegazione radicale alla Camera ha già depositato e che sta raccogliendo le firme di deputati di ogni orientamento politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con noi, e ne siamo orgogliosi, c'è anche Francesco Morelli di Ristretti Orizzonti, una rivista, un sito online, un luogo d'azione che da anni riesce a dar voce ai frequentatori di quel luogo oscuro che è la galera. Voce e parola a tutta la comunità penitenziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo bisogno di te del tuo sostegno. Vorremmo che la tua giustificata RIVOLTA interiore si traduca in azione nonviolenta con l’annuncio di alcuni giorni di sciopero della fame. Scrivici! Abbiamo bisogno del tuo nome, dei tuoi connotati per dare senso a questa lotta, affinché tu non sia più il Detenuto Ignoto, ma una persona con nome e cognome, che decide nelle sue giornate tremende di non lasciarsi sopraffare dal dolore e dalla disperazione; per divenire capace di un sorriso che può cambiare le cose, cambiarti, cambiarci, cambiarLI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5118601171623695878?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5118601171623695878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/lettera-ai-carcerati-sosteneteci_22.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5118601171623695878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5118601171623695878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/lettera-ai-carcerati-sosteneteci_22.html' title='Lettera ai carcerati: Sosteneteci'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SwmJZsPuUuI/AAAAAAAAAWo/EsuoFTrrSHg/s72-c/carceriiii.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-6722336635805163397</id><published>2009-11-18T11:37:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T11:38:52.311-08:00</updated><title type='text'>Carceri, Bernardini: suicidio di un diciassettenne marocchino. I Radicali depositano una mozione parlamentare sull'insostenibile situazione carceraria</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Dalla mezzanotte di oggi, sciopero della fame&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ristretti Orizzonti ci dà oggi la notizia dell’ennesimo suicidio in carcere. Questa volta si tratta di un minorenne, diciassette anni, marocchino che si è impiccato ieri pomeriggio con un lenzuolo nella doccia del carcere minorile di Firenze . Era dentro per dal 3 agosto tentato furto, in attesa di giudizio. Giustamente, Ristretti Orizzonti si chiede se era proprio necessaria la misura della detenzione in galera o se non fosse stato più giusto e intelligente applicare nei suoi confronti una misura cautelare meno afflittiva rispetto al carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vorrei che questa tragica notizia passasse sotto silenzio come è accaduto per altri stranieri che si sono tolti la vita nelle patrie galere. Nella stragrande maggioranza dei casi sono proprio gli extracomunitari e i romeni ad essere letteralmente abbandonati: per loro non c’è un adeguato diritto di difesa perché sono poveri, non ci sono quasi mai misure alternative al carcere perché spesso non hanno nemmeno un’abitazione dove scontare gli arresti domiciliari, sono allontanati dai luoghi dei loro affetti familiari perché per loro è più facile essere oggetto di “sfollamenti” dalle carceri del centro-nord a quelle del sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come deputati radicali eletti nelle liste del PD depositeremo nelle prossime ore una mozione di indirizzo al Governo sulla drammatica situazione delle carceri che sarà sottoposta alla firma di tutti gli schieramenti politici. Crediamo che sia uno strumento di “governo” per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di più prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunità penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli obiettivi proposti in mozione inizierò dalla mezzanotte di oggi uno sciopero della fame, chiedendo a tutta la comunità penitenziaria di lottare insieme: non c’è bisogno di protesta, ma di proposta per dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate. Lo stanno facendo da giorni, su altri fronti dei diritti umani ai quali mi unisco anch’io, Maria Antonietta Farina Coscioni assieme a centinaia di malati gravissimi, e Maurizio Turco sul fronte dei diritti delle vittime del dovere e dello Stato e contro la proroga della rappresentanza militare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-6722336635805163397?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/6722336635805163397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-bernardini-suicidio-di-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6722336635805163397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6722336635805163397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-bernardini-suicidio-di-un.html' title='Carceri, Bernardini: suicidio di un diciassettenne marocchino. I Radicali depositano una mozione parlamentare sull&apos;insostenibile situazione carceraria'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-6949375902692150798</id><published>2009-11-18T11:27:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T11:28:04.855-08:00</updated><title type='text'>Caso Cucchi, Bernardini: Soddisfazione per affidamento inchiesta Dap a Sebastiano Ardita</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale-Pd, componente della Commissione Giustizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plaudo al fatto che il Capo del Dap Franco Ionta abbia affidato al dott. Sebastiano Ardita l'indagine interna dell'amministrazione per far luce sulle responsabilità della morte di Stefano Cucchi.&lt;br /&gt;Il consigliere Ardita, oltre ad essere profondo conoscitore della situazione carceraria italiana, e' esperto dei problemi derivanti dalle relazioni, non certo facili, tra lo stato di tossicodipendenza e il carcere. Inoltre  e' persona dotata di una grande capacita' di ascolto (e di comprensione): qualità, a mio avviso, indispensabili per un'inchiesta così delicata e importante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-6949375902692150798?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/6949375902692150798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/caso-cucchi-bernardini-soddisfazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6949375902692150798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6949375902692150798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/caso-cucchi-bernardini-soddisfazione.html' title='Caso Cucchi, Bernardini: Soddisfazione per affidamento inchiesta Dap a Sebastiano Ardita'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4884410277616931013</id><published>2009-11-06T06:14:00.001-08:00</published><updated>2009-11-06T06:18:52.769-08:00</updated><title type='text'>CARCERI, BERNARDINI: MUORE UN ALTRO DETENUTO. TUNISINO, 27 ANNI, È DECEDUTO DUE GIORNI FA NEL CARCERE DI PIACENZA. SUICIDIO?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;E' SICURO IL MINISTRO ALFANO CHE NON SIA UTILE UN'INDAGINE CONOSCITIVA SUI DECESSI IN CARCERE?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6 novembre 2009&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale in Commissione Giustizia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un detenuto tunisino di 27 anni è morto l’altro ieri alle ore 22.20 nella Casa Circondariale di Piacenza. Era da solo in cella perché il suo compagno di detenzione aveva chiesto e ottenuto di essere spostato. Un agente lo ha trovato steso per terra e a nulla è valso l’utilizzo del defibrillatore per soccorrerlo. Si sospetta abbia usato il gas di una bomboletta. Suicidio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, rispondendo all’interrogazione radicale sul decesso di Stefano Cucchi, ha detto che non si vede l’utilità di un’indagine conoscitiva sui decessi in carcere perché “da sempre” l’Amministrazione se ne occupa. Questa risposta ci dà una ragione in più per chiedere ufficialmente, come delegazione radicale nel gruppo del PD, un’indagine conoscitiva secondo quanto previsto da regolamento della Camera.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4884410277616931013?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4884410277616931013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-bernardini-muore-un-altro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4884410277616931013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4884410277616931013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-bernardini-muore-un-altro.html' title='CARCERI, BERNARDINI: MUORE UN ALTRO DETENUTO. TUNISINO, 27 ANNI, È DECEDUTO DUE GIORNI FA NEL CARCERE DI PIACENZA. SUICIDIO?'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-785748022416653086</id><published>2009-11-04T05:13:00.001-08:00</published><updated>2009-11-04T05:13:38.814-08:00</updated><title type='text'>VICENDA CORDOPATRI, BERNARDINI: IL CONSIGLIO DI STATO DÀ RAGIONE ALLA TESTIMONE DI GIUSTIZIA E TORTO AL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;INSISTIAMO: SULLA CRIMINALITÀ MAFIOSA IL GOVERNO SI CONTRADDICE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come ampiamente previsto, il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato il provvedimento di revoca del 18 febbraio 2003 con il quale la testimone di giustizia Maria Giuseppina Cordopatri era stata privata dal Ministro dell’Interno dello speciale programma di protezione. Non più tardi di qualche mese fa, ossia molto tempo prima che intervenisse questo provvedimento del massimo organo della giustizia amministrativa, mi ero rivolta pubblicamente al Ministro Maroni, anche nelle sedi opportune tramite una dettagliata interrogazione parlamentare (n. 4-03322), chiedendogli di intervenire al più presto affinché venisse assicurata alla baronessa Cordopatri la necessaria protezione in previsione degli importanti processi nei quali la stessa sarebbe stata chiamata a deporre. Quel mio appello cadde purtroppo nel vuoto, tanto è vero che il Governo, nella persona del sottosegretario Mantovano, ha costretto una cittadina, testimone in importanti inchieste e quindi minacciata dalla mafia ed in pericolo di vita, a vivere per lunghi ed interminabili mesi in condizioni proibitive, barricata in casa e senza potersi muovere né uscire all’aperto, proprio come una reclusa. E’ sconsolante dirlo, ma il trattamento riservato alla baronessa Cordopatri, abbandonata al proprio destino e privata della scorta e di ogni forma di protezione, è in netto contrasto con i proclami del Governo contro la criminalità di stampo mafioso; criminalità che si dice di voler sconfiggere a colpi di violazioni dei diritti umani fondamentali, come nel caso dell’ulteriore indurimento del 41-bis, vera forma di tortura che getta nell’immondizia la credibilità dello Stato di diritto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-785748022416653086?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/785748022416653086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/vicenda-cordopatri-bernardini-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/785748022416653086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/785748022416653086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/vicenda-cordopatri-bernardini-il.html' title='VICENDA CORDOPATRI, BERNARDINI: IL CONSIGLIO DI STATO DÀ RAGIONE ALLA TESTIMONE DI GIUSTIZIA E TORTO AL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO.'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7583143262622122052</id><published>2009-11-03T09:10:00.001-08:00</published><updated>2009-11-03T09:10:55.754-08:00</updated><title type='text'>LA7: OTTO E MEZZO APRE SULLE MORTI IN CARCERE CON RITA BERNARDINI</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 3 NOV - Perche' si muore in carcere? Dopo gli ultimi episodi di cronaca, dal caso di Stefano Cucchi al suicidio di Diana Blefari Melazzi, domani a Otto e Mezzo, in onda alle 20.30 su La7, Lilli Gruber ospitera' in studio il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati e Rita Bernardini, deputata &lt;b&gt;&lt;span style="color:#00ffff;"&gt;Radicale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;-Pd membro della Commissione giustizia. Interviene la giornalista de Il Foglio Marina Valensise. All'interno, la rubrica Il punto di Paolo Pagliaro, autore del programma assieme a Lilli Gruber.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7583143262622122052?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7583143262622122052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/la7-otto-e-mezzo-apre-sulle-morti-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7583143262622122052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7583143262622122052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/la7-otto-e-mezzo-apre-sulle-morti-in.html' title='LA7: OTTO E MEZZO APRE SULLE MORTI IN CARCERE CON RITA BERNARDINI'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5124929328914916158</id><published>2009-11-01T04:20:00.000-08:00</published><updated>2009-11-01T04:21:08.682-08:00</updated><title type='text'>CARCERI. DOMANI RITA BERNARDINI IN VISITA A CASA CIRCONDARIALE TERAMO</title><content type='html'>&lt;div&gt;1 novembre 2009&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domani, lunedì 2 novembre, alle ore 11, la deputata Radicale Rita Bernardini, accompagnata da Eugenio Sarno, Segretario Generale della Uil Penitenziari, visiterà la Casa circondariale di Teramo - Castrogno. Alle ore 15, davanti allo stesso istituto, comunicheranno in conferenza stampa sull’esito della visita ispettiva&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Con la lettera che segue, ieri Marco Pannella annunciava al direttore del quotidiano La Città di Teramo, dott. Antonio D’Amore, l’appuntamento dell’On. Bernardini:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Al Direttore de La Città di Teramo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;E, p. c.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Al Direttore dlla Casa circondariale di Teramo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Roma, 31 ottobre 2009&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Direttore,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;complimenti al quotidiano La Città di Teramo, ma non esclusivamente, per la preziosa – quanto desolante e allarmante – notizia data su quel che cova o di già prende corpo al carcere di Castrogno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come Lei sa noi Radicali, me compreso, da un terzo di secolo ci occupiamo della comunità penitenziaria potendo finalmente visitarla, conoscerla, per quanto possibile aiutarla nella tragica condizione in cui il Sessantennio partitocratico “antifascista” l’ha ridotta, molto ma molto peggio ancora di quel che accadde con il Ventennio partitocratico Fascista. Purtroppo si tratta di una situazione da tempo criminale e criminogena ai danni della legalità costituzionale, della civiltà umana, di tutte le sue componenti: i detenuti, i direttori, gli operatori di Polizia Penitenziaria, gli educatori, gli psicologi, i cappellani, i medici, gli infermieri, i volontari, nessuno escluso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sono più né parlamentare italiano né europeo, non godo da quasi un decennio dell’elettorato passivo per elezioni Regionali, Provinciali, Comunali, Municipali. Lottiamo sul fronte italiano del nostro impegno Transnazionale, Transpartito e Nonviolento in condizioni che, se raccontate, suscitano incredulità fra intellettuali e politici stranieri, che sono in realtà difficilmente conosciute in patria, vietati e clandestinizzati da un Regime che, pressoché soli, riteniamo ormai in desolante disfacimento e intendiamo sostituire con la nostra lotta letteralmente partigiana volta a un’alternativa di Regime e di Governo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo per dirLe tutta la mia personale gratitudine per quanto nel Suo giornale mi consente di vivere, anche da teramano quale sono, in una Regione e in una Città che, sino alle ultime elezioni europee, ritenevo giudicassero la mia “abruzzesità” e la mia “teramanità” come non meritate e non degnamente rappresentate. Ma i risultati, davvero per me imprevisti, delle recenti elezioni europee, con Teramo sesta città e capoluogo di Provincia fra i 110 in Italia e la buona posizione di Pescara, mi hanno in buona parte rasserenato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Direttore, come vede approfitto della Sua cortesia e attenzione, sperando che Lei voglia e possa far conoscere ai suoi lettori questa mia. Avevo in realtà iniziato a scriverLe con l’intenzione di non andare oltre le poche righe, necessarie per annunciarLe che, essendo io in partenza per un convegno a Marrakech, non posso precipitarmi a visitare il carcere di Teramo, come avrei voluto, ma appunto lo farò entro la prossima settimana. Intanto, sono lieto di confermarLe che lunedì verrà per una visita ispettiva la nostra compagna Rita Bernardini, deputato al Parlamento (accompagnata dal Segretario della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno) cui sono particolarmente grato, perché in questo periodo si ritiene costretta a correre da un istituto all’altro, per le dolorose e allarmanti notizie che ci giungono da un po’ ovunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prego personalmente di trasmettere a tutta la comunità carceraria della sua città, dal direttore agli operatori di Polizia Penitenziaria oltre che, beninteso, alle detenute e ai detenuti, l’espressione di mia viva solidarietà, che con tutte le mie compagne e compagni radicali, speriamo venga avvertita e valutata come davvero … “solida” e utile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi creda, suo Marco Pannella&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5124929328914916158?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5124929328914916158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-domani-rita-bernardini-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5124929328914916158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5124929328914916158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/11/carceri-domani-rita-bernardini-in.html' title='CARCERI. DOMANI RITA BERNARDINI IN VISITA A CASA CIRCONDARIALE TERAMO'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4372496480743063432</id><published>2009-10-30T12:01:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T12:03:14.284-07:00</updated><title type='text'>CARCERI, BERNARDINI: IL DETENUTO SI PUÒ MASSACRARE, PURCHÉ NON AVVENGA IN PUBBLICO? INTERROGAZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sus4VEcM3xI/AAAAAAAAAWA/xAWI5sQqpOs/s1600-h/cucchiprimaedopo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 182px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sus4VEcM3xI/AAAAAAAAAWA/xAWI5sQqpOs/s320/cucchiprimaedopo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398470512954105618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In seguito all’articolo dal titolo "Il detenuto si massacra quando sta da solo, non davanti agli altri", pubblicato il giorno 29 ottobre 2009 dal quotidiano "La Città di Teramo e Provincia" la deputata Radicale-Pd Rita Bernardini, membro della commissione Giustizia, ha presentato un’interrogazione al ministro Alfano sui gravi fatti riportati dal giornale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell’articolo si riferisce di un dialogo tra due agenti del carcere di Castrogno, la cui registrazione è stata inviata alla redazione del quotidiano. Il plico era accompagnato da una lettera al direttore, anonima ma sedicente voce dei detenuti del carcere, nella quale tra l’altro si legge: "Qui qualsiasi cosa succede è colpa nostra ma questa volta non finirà così, e da troppo che sopportiamo, qui quelli maltrattati siamo noi ed anche in questa occasione abbiamo subito un pestaggio da parte di una guardia".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel dialogo riportato nell’articolo si parla di maltrattamenti ai danni dei detenuti in questi termini: «Non lo sai che ha menato al detenuto in sezione?». E l’altro: «Io non c’ero, non so nulla». Il tono di voce cresce: «Ma se lo sanno tutti?» Pochissimi secondi e poi: «In sezione un detenuto non si massacra, si massacra sotto». Lapidario. Sotto. Non in sezione. Un detenuto non si massacra. Anzi si, si può massacrare ma non in pubblico. «Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto…».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell’articolo si riferisce inoltre che, secondo fonti attendibili del giornale, una delle voci registrate apparterrebbe al Comandante di reparto degli agenti di Polizia Penitenziaria di Castrogno, Giovanni Luzi, mentre l’interlocutore sarebbe un sovrintendente che il giorno del presunto pestaggio del detenuto, sarebbe stato di turno come capo-posto, ossia come coordinatore delle quattro sezioni in cui sono ospitati i circa 400 detenuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto al mittente del plico contenente la registrazione, l’autrice dell’articolo ipotizza che la lettera di accompagnamento alla registrazione non sia stata scritta da un detenuto, ma forse da un agente, in quanto per un carcerato sarebbe stato difficile far uscire dall’istituto un plico contenente un CD, tanto più se indirizzato al direttore di un giornale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla luce del contenuto dell’articolo, e in considerazione degli articoli 13 e 27 della Costituzione, secondo i quali è punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà e le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato, la deputata radicale ha chiesto al ministro della Giustizia se sia a conoscenza dei fatti riportati dal quotidiano; se ritenga di dover accertare se questi corrispondano al vero e di promuovere un’indagine nel carcere di Castrogno di Teramo per verificare le responsabilità non solo del pestaggio di cui si parla nella registrazione, ma anche se la brutalità dei maltrattamenti e delle percosse sia prassi usata dalla Polizia Penitenziaria nell’istituto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al Ministro della Giustizia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per sapere, premesso che:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Il 29 ottobre 2009 il quotidiano La Città di Teramo e Provincia esce con la notizia in prima pagina dal titolo «IL DETENUTO SI MASSACRA QUANDO STA DA SOLO NON DAVANTI AGLI ALTRI»;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- il sottotitolo precisa: La Città è entrata in possesso dell’incredibile registrazione audio di un dialogo tra agenti del Carcere; parlano di un detenuto "massacrato" e di un «negro che ha visto tutto» e dicono «Abbiamo rischiato la rivolta»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- a pagina 4, la Città pubblica un articolo a firma di Paola Peluso dal quale è possibile trarre quanto segue:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                - il carcere in questione è quello di Castrogno a Teramo;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                - la registrazione di cui si parla in prima è giunta al quotidiano in un plico contenente un CD e una lettera indirizzata al Direttore;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                - nella lettera, non firmata e forse volutamente sgrammaticata, ma sedicente voce dei detenuti del carcere, si legge: "Qui qualsiasi cosa succede è colpa nostra ma questa volta non finirà così, e da troppo che sopportiamo, qui quelli maltrattati siamo noi ed anche in questa occasione abbiamo subito un pestaggio da parte di una guardia". E ancora: "Il fatto e che noi siamo detenuti e non siamo mai creduti invece la guardia è la legge e credono di poter fare tutto quello che vogliono. Ci sono state volte che alcuni di noi hanno aggredito loro ma non sempre e cosi";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                - quanto alla registrazione, la giornalista scrive: "La voce è nitida. Quanto la collera che ritma la conversazione tra due persone, una delle quali sicuramente titolato a rimproverare l’interlocutore per aver disatteso un incarico. «Abbiamo rischiato una rivolta eccezionale, una rivolta…», si sente ripetere al primo. I tentativi del secondo di fornire una giustificazione dicendosi ignaro dell’accaduto. E ancora, il primo continua: «Ma perché, scusa, non lo sai che ha menato al detenuto in sezione?». E l’altro: «Io non c’ero, non so nulla». Il tono di voce cresce: «Ma se lo sanno tutti?» Pochissimi secondi e poi: «In sezione un detenuto non si massacra, si massacra sotto». Lapidario. Sotto. Non in sezione. Un detenuto non si massacra. Anzi si, si può massacrare ma non in pubblico. «Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto…», conclude lasciando aperte decine di interrogativi. Specie se si riesce ad avere la conferma, come ottenuto da La Città attraverso due fonti attendibili vicinissime alla vita del carcere, che la voce registrata sul CD apparterrebbe al Comandante di reparto degli agenti di Polizia Penitenziaria di Castrogno, Giovanni Luzi. L’interlocutore? Un sovrintendente che il giorno della presunta aggressione "al contrario", da&lt;/div&gt;&lt;div&gt;agente a detenuto, sarebbe stato di turno come capo-posto ossia come coordinatore delle quattro sezioni in cui sono ospitati i circa 400 detenuti";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                - in conclusione dell’articolo, la giornalista giunge alla plausibile considerazione che la lettera che accompagnava il CD, non sia stata scritta da un detenuto, ma forse da un agente, visto che per un carcerato sarebbe stato difficile far uscire dall’istituto un plico contenete un CD, tanto più se indirizzato al direttore di un giornale;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- l’articolo 13, comma 4, della Costituzione stabilisce che è punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà mentre l’art. 27 sancisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato:-&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se ritenga di dover accertare se corrispondano al vero le documentate e a quanto pare verificate notizie riportate dal quotidiano La Città di Teramo e provincia;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;se ritenga di promuovere un’indagine nel carcere di Castrogno di Teramo per verificare le responsabilità non solo del pestaggio di cui si parla nella conversazione registrata nel CD, ma anche se la brutalità dei maltrattamenti e delle percosse sia prassi usata dalla Polizia Penitenziaria nell’istituto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4372496480743063432?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4372496480743063432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/carceri-bernardini-il-detenuto-si-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4372496480743063432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4372496480743063432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/carceri-bernardini-il-detenuto-si-puo.html' title='CARCERI, BERNARDINI: IL DETENUTO SI PUÒ MASSACRARE, PURCHÉ NON AVVENGA IN PUBBLICO? INTERROGAZIONE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sus4VEcM3xI/AAAAAAAAAWA/xAWI5sQqpOs/s72-c/cucchiprimaedopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4181450076251406185</id><published>2009-10-27T13:25:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T14:00:54.202-07:00</updated><title type='text'>Carceri: Rita Bernardini presenta interrogazione sul detenuto morto all'ospedale Pertini e denuncia nuovo suicidio in carcere a Tolmezzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Suiw-cfhNuI/AAAAAAAAAVo/5_Mh2_0S2QI/s1600-h/ritu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 83px; height: 142px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Suiw-cfhNuI/AAAAAAAAAVo/5_Mh2_0S2QI/s400/ritu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397758740250310370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deputata Radicale-Pd membro della Commissione Giustizia, Rita Bernardini, ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri della Giustizia e della Difesa sul caso di Stefano Cucchi, il detenuto 31enne morto in circostanze poco chiare presso l’ospedale Pertini di Roma nella notte tra le 22 e il 23 ottobre scorsi. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri per possesso di stupefacenti nella notte tra il 15 e 16 ottobre. Al momento del fermo, secondo i familiari, era in buona salute ma il giorno successivo, all’udienza per direttissima, il padre aveva notato tumefazioni al volto e agli occhi del figlio. Nonostante i fatti contestati a Cucchi non fossero di estrema gravità, all’uomo non sono stati concessi gli arresti domiciliari e alla famiglia non è stato permesso di vederlo fino al giorno 23 ottobre, quando l’uomo era già deceduto presso il reparto detentivo dell’ospedale Pertini. I familiari hanno potuto rivedere Stefano Cucchi solo all’obitorio, per il riconoscimento, e in quella sede si sarebbero trovati davanti a un “volto devastato”, che ai consulenti di parte è stato impedito di fotografare.&lt;br /&gt;Rita Bernardini si è dunque rivolta ai ministri Alfano e La Russa per chiedere di fare chiarezza, negli ambiti di rispettiva competenza, sulle circostanze che hanno portato alla morte del detenuto 31enne e di prendere provvedimenti nei riguardi di eventuali responsabili.&lt;br /&gt;La deputata radicale ha inoltre ribadito al ministro della Giustizia l’urgenza di un’indagine conoscitiva sui decessi in carcere che stanno in modo drammatico scandendo il tempo dell'illegalità penitenziaria italiana. “Mentre diramiamo questo comunicato, infatti, ci giunge notizia che un altro ragazzo, un rumeno di 24 anni si è suicidato impiccandosi nel carcere di Tolmezzo. La notizia è stata confermata dalla direttrice Silvia Della Branca che ancora una volta, come tutti i direttori dei penitenziari italiani, ha stigmatizzato l’insostenibile carenza di personale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SEGUE IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interrogazione urgente di RITA BERNARDINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai ministri della Giustizia e della Difesa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;premesso che:&lt;br /&gt;-          Le associazioni “A buon diritto” e “Antigone”, nelle persone dei rispettivi presidenti Luigi Manconi e Patrizio Gonnella, hanno denunciato la morte del detenuto 31enne Stefano Cucchi nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorsi, presso il reparto detentivo dell’ospedale Pertini di Roma;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Dal racconto di Manconi e Gonnella e da organi di stampa che l’hanno riportato con l’aggiunta di dettagli si apprendono i seguenti fatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          nella notte tra il 15 e 16 ottobre Cucchi veniva arrestato dai Carabinieri perché trovato in possesso di 20 grammi di sostanze stupefacenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Secondo quanto riferito dai familiari, al momento della perquisizione della sua stanza il giovane risultava in buone condizioni, camminava sulle sue gambe e non presentava segni di alcun tipo al viso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          La mattina seguente - all’udienza per direttissima - il padre ha notato tumefazioni al volto e agli occhi del Cucchi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-           nonostante i fatti contestati a Stefani Cucchi non fossero di particolare gravità, all’uomo non vengono concessi gli arresti domiciliari e, inspiegabilmente, ai genitori non viene permesso di vederlo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          dal carcere Regina Coeli viene disposto il ricovero all’ospedale Pertini per “dolori alla schiena”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          l’autorizzazione al colloquio per i genitori di Cucchi giunge per il giorno 23 ottobre, quando ormai è troppo tardi dal momento che la morte sopraggiunge la notte precedente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-           la causa del decesso, avvenuto in circostanze poco chiare, dovrebbe essere arresto cardiaco;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          i genitori rivedono il giovane solo in obitorio, al momento del riconoscimento, e si trovano di fronte a un “volto devastato”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Ai consulenti di parte è stata negata la possibilità di fare le fotografie di quel viso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Che al momento della morte il peso corporeo del 31enne era di 37 chilogrammi, a fronte dei 42 del momento dell’arresto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Dai giornali si apprende inoltre che Carabinieri che hanno effettuato l’arresto la notte del 15 ottobre hanno dichiarato di aver portato Stefano Cucchi in caserma in una camera di sicurezza, di aver chiamato alle 5 del mattino il 118 perché l’uomo stava male, ma che questi non avrebbe voluto essere curato, e di averlo accompagnato il mattino seguente per il rito direttissimo e consegnato alla polizia penitenziaria;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          A giudizio dell’interrogante i fatti richiedono doverosi accertamenti dal momento che Stefano Cucchi è entrato in carcere sulle sue gambe e ne è uscito cadavere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per sapere:&lt;br /&gt;-          Se i Ministri competenti siano a conoscenza di quanto riferito in premessa e se i fatti riportati corrispondano a verità;&lt;br /&gt;-          Che tipo di traumi presentava Stefano Cucchi il giorno successivo all’arresto e al momento del decesso e come se li sia procurati;&lt;br /&gt;-          Se l’uomo abbia subito violenze all’interno della Caserma o del carcere;&lt;br /&gt;-          Per quali ragioni sia stato disposto il ricovero all’ospedale Pertini;&lt;br /&gt;-          Per quale motivo a Stefano Cucchi non siano stati concessi gli arresti domiciliari;&lt;br /&gt;-          Perché i familiari non abbiano avuto l’autorizzazione a vederlo prima del giorno 23 ottobre;&lt;br /&gt;-          Quali siano le cause effettive del decesso;&lt;br /&gt;-          Se ci siano nessi causali tra i traumi riscontrati dalla famiglia sul corpo del detenuto e le cause del decesso;&lt;br /&gt;-          per quale ragione i consulenti di parte non abbiano potuto scattare fotografie al volto dell’uomo successivamente alla morte;&lt;br /&gt;-          quali provvedimenti i ministri competenti intendano adottare per far luce sulla vicenda e dare delle risposte alla famiglia di Stefano Cucchi;&lt;br /&gt;-          se i Ministri in indirizzo, negli ambiti di rispettiva competenza, non ritengano opportuno e doveroso avviare un’indagine amministrativa interna al fine di accertare le circostanze in cui è avvenuto il decesso del signor Cucchi e, se del caso, prendere provvedimenti nei confronti dei responsabili;&lt;br /&gt;-          se il Ministro della Giustizia non ritenga opportuno nonché urgente – come più volte sollecitato dall’interrogante – avviare un’indagine conoscitiva sui decessi in carcere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4181450076251406185?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4181450076251406185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/carceri-rita-bernardini-presenta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4181450076251406185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4181450076251406185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/carceri-rita-bernardini-presenta.html' title='Carceri: Rita Bernardini presenta interrogazione sul detenuto morto all&apos;ospedale Pertini e denuncia nuovo suicidio in carcere a Tolmezzo'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Suiw-cfhNuI/AAAAAAAAAVo/5_Mh2_0S2QI/s72-c/ritu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8415465602180129508</id><published>2009-10-12T08:40:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T08:55:05.445-07:00</updated><title type='text'>OMOFOBIA, BERNARDINI: EMENDAMENTI POSITIVI PER DARE UNA SPERANZA DI INTEGRAZIONE A TUTTE LE PERSONE LGBT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNRRaGTWVI/AAAAAAAAAUY/OzSaVW_j6QA/s1600-h/camera6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 86px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNRRaGTWVI/AAAAAAAAAUY/OzSaVW_j6QA/s400/camera6.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391742538397997394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;color:#003467;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Roma, 12 ottobre 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;• Sintesi dell’intervento in Aula della deputata radicale-Pd Rita Bernardini, nel corso della discussione del provvedimento anti omofobia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.0pt;line-height:14.0pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;“Ho fiducia nel dibattito dell’aula e nel ministro Carfagna che pochi giorni fa ha incontrato le associazioni Lgbt, dimostrando molta sensibilità anche verso la tutela dei diritti delle persone transessuali, non adeguatamente prevista nella legge in discussione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.0pt;line-height:14.0pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tuttavia devo segnalare la tendenza, almeno in questa legislatura, a legiferare sempre in negativo, a individuare nuove fattispecie di reati e ad inasprire le pene. Noi della delegazione radicale nel gruppo del Pd vogliamo invece avanzare delle proposte che vadano contro questa tendenza, per questo abbiamo ripresentato gli emendamenti già depositati in Commissione Giustizia, affinché restino almeno agli atti delle proposte positive che abbiano al centro i diritti delle persone omosessuali e transessuali. Tra queste un emendamento che prevede la costituzione di un ente di vigilanza, indipendente dal Governo come accade in Francia Gran Bretagna e Germania e dotato di mezzi per contrastare con politiche in positivo le discriminazioni di ogni tipo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.0pt;line-height:14.0pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il mio pensiero in questo momento va alle persone Lgbt e alle associazioni che le rappresentano. Sembra che la vita di questi cittadini sia destinata ad essere contrassegnata sempre e solo da episodi negativi, con le nostre proposte noi miriamo invece al riconoscimento dei diritti e delle garanzie previste dalla legge per gli uomini e le donne del nostro Paese che decidono di costituire una famiglia. Il nostro obiettivo è dare una speranza di vita sociale integrata anche a coloro che hanno un orientamento sessuale diverso da quello che in molti, purtroppo, ancora oggi ritengono “normale”. Il mondo è cambiato, è ora che anche l’Italia se ne renda conto”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:13.0pt;line-height:14.0pt;mso-pagination: none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Gli emendamenti dei deputati radicali-Pd, prima firmataria Rita Bernardini, prevedono interventi anche in ambito sociale, educativo e formativo e propongono la conversione dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, costituito presso il Ministero per le Pari Opportunità, in Agenzia nazionale contro le discriminazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-bidi-font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-font-family: Cambria;mso-fareast-theme-font:minor-latin;mso-bidi- mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-USfont-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Gli emendamenti dei deputati radicali – Pd sono consultabili al seguente link: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/473-gli-emendamenti-antiomofobia-e-transfobia-dei-radicali.html"&gt;&lt;span style="font-weight:normal;color:#0011F2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/473-gli-emendamenti-antiomofobia-e-transfobia-dei-radicali.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8415465602180129508?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8415465602180129508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/omofobia-bernardini-emendamenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8415465602180129508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8415465602180129508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/omofobia-bernardini-emendamenti.html' title='OMOFOBIA, BERNARDINI: EMENDAMENTI POSITIVI PER DARE UNA SPERANZA DI INTEGRAZIONE A TUTTE LE PERSONE LGBT'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNRRaGTWVI/AAAAAAAAAUY/OzSaVW_j6QA/s72-c/camera6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4193881183792057354</id><published>2009-10-08T01:24:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T01:25:42.516-07:00</updated><title type='text'>Lodo Alfano, Bernardini: una sentenza giusta non consente alla corte di ricostruirsi una verginità che non ha</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Ss2iADYICEI/AAAAAAAAAUQ/xUoprujaXds/s1600-h/lodo+alfano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390142450822547522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 126px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Ss2iADYICEI/AAAAAAAAAUQ/xUoprujaXds/s400/lodo+alfano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 7 ottobre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che se la Corte Costituzionale fa una sentenza Giusta come quella di oggi – e come altre nel settore dei diritti civili – ciò le consente di ricostruirsi una integrità che non ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte continua da decenni a giocare la partita della politica in modo che a volte lascia il sospetto di essere volutamente provocatorio, schierandosi con una o l’altra parte della mafiosità partitocratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con sentenze che poco hanno a che fare con le norme e i dettati costituzionali – ha impedito al popolo italiano di votare SI o NO sul Concordato, sui reati d’opinione, sui tribunali militari, sulla smilitarizzazione della Guardia di Finanza (1977); sui reati d’opinione e associazione, sulla caccia, sulla legalizzazione delle non droghe, smilitarizzazione Guardia Finanza, localizzazione centrali nucleari (1980); di nuovo sulla caccia e sul sistema d’elezione del CSM (1986); sulla legge elettorale del Senato e su quella dei Comuni (1990); sulla pubblicità RAI – TV, sulla Tesoreria Unica, sul sostituto d’imposta, sul Servizio Sanitario Nazionale, sulla cassa integrazione straordinaria, si nuovo sulla legge Elettorale Camera e su quella del Senato (1994); ancora sulla Legge elettorale di Camera e Senato, sulla Legalizzazione delle droghe leggere, sul sistema elettorale del CSM, sulla smilitarizzazione della Guardia Finanza, sulla Responsabilità civile dei Magistrati (riproposto dopo il tradimento del referendum Tortora vinto nel 1987), sull’aborto di Stato, sulla limitazione della pubblicità nella RAI - TV, sulla ritenuta d’acconto, sul Servizio Sanitario Nazionale, sulla scuola elementare, sul Pubblico Registro Automobilistico (1995); sul Collocamento al lavoro, sul lavoro a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo determinato, sul Part time, sul Lavoro a domicilio, sul Sostituto d'imposta, sulla Smilitarizzazione della guardia di Finanza, sulle Pensioni di anzianità, sul Servizio sanitario nazionale, sul Monopolio Inail, sulla Responsabilità civile dei magistrati, sulla Carcerazione preventiva, sui Termini ordinatori e perentori, sui Patronati sindacali (1999); sulla fecondazione assistita (referendum totalmente abrogativo) (2004).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, la Corte Costituzionale ha impedito all’Italia e agli italiani di percorrere fino in fondo, come stava per accadere, il cammino della sua modernizzazione e del suo allineamento con i Paesi che quel percorso avevano da tempo intrapreso con grandi vantaggi civili, sociali e democratici. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4193881183792057354?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4193881183792057354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/lodo-alfano-bernardini-una-sentenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4193881183792057354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4193881183792057354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/lodo-alfano-bernardini-una-sentenza.html' title='Lodo Alfano, Bernardini: una sentenza giusta non consente alla corte di ricostruirsi una verginità che non ha'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Ss2iADYICEI/AAAAAAAAAUQ/xUoprujaXds/s72-c/lodo+alfano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1108468275891379814</id><published>2009-10-06T05:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T05:58:03.089-07:00</updated><title type='text'>Omofobia e transfobia: Rita Bernardini, deputata radicale pd ha depositato stamane in Commissione Giustizia otto emendamenti anti omofobia/transfobia</title><content type='html'>Roma, 6 ottobre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina Rita Bernardini, deputata radicale – pd, ha depositato in Commissione Giustizia otto emendamenti migliorativi del testo unificato antiomofobia votato venerdì scorso dalla Commissione. Ci auguriamo che i membri della Commissione Giustizia, che si riunirà oggi alle ore 13 per discutere e votare gli emendamenti, prima che il provvedimento arrivi in aula lunedì della prossima settimana, sappiano cogliere l’importanza di questa occasione che ha tra i suoi obiettivi quello della lotta anche alla transfobia e organizzare meglio nella società tutte le iniziative contro questa forma di violenza.&lt;br /&gt;Gli emendamenti sono consultabili nel sito &lt;a href="mhtml:%7B300C1499-8742-4F0E-BDB3-F505EA8027A1%7Dmid://00000004/!x-usc:http://www.certidiritti.it/"&gt;www.certidiritti.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1108468275891379814?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1108468275891379814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/omofobia-e-transfobia-rita-bernardini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1108468275891379814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1108468275891379814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/omofobia-e-transfobia-rita-bernardini.html' title='Omofobia e transfobia: Rita Bernardini, deputata radicale pd ha depositato stamane in Commissione Giustizia otto emendamenti anti omofobia/transfobia'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4611817809439260353</id><published>2009-10-01T07:37:00.000-07:00</published><updated>2009-10-01T07:39:01.128-07:00</updated><title type='text'>ANNI 19, IMPICCATO IN CARCERE. NESSUNO LO SA. IL PIANO EDILIZIO, CARO PREMIER, NON RISOLVE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsS-_4OXyqI/AAAAAAAAATw/-Fqw_jkYq8U/s1600-h/rita.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 82px; height: 119px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsS-_4OXyqI/AAAAAAAAATw/-Fqw_jkYq8U/s320/rita.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387641058875656866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;• da L'Altro del 1 ottobre 2009, pag. 1&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;di Rita Bernardini&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un cileno e un calabrese, negli ultimi venti giorni, si sono impiccati nello stesso carcere, quello di Castrovillari in provincia di Cosenza. Il primo aveva 19 anni, il secondo 39. I giornali non ne hanno parlato, nonostante che la notizia sia passata ieri sulle agenzie di stampa attraverso un mio comunicalo in cui chiedevo al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, di intervenire urgentemente per arginare l’emorragia di vite umane che si manifesta, con l’incredibile numero di suicidi o con la morte civile e senza speranza di chi è costretto a vivere in modo indegno di un paese civile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fatto che il primo suicidio non sia trapelato per ben tre settimane la dice lunga sull’omertà del Dap (Dipartimento amministrazione peniteziaria) rispetto alle tragedie che si consumano dietro le sbarre. Le loro statistiche sono sempre al ribasso, risparmiano sulla conoscenza e sulla verità dei fatti e, se possono barare, barano. Come quando escludono dal novero dei suicidi in carcere coloro che, con il cappio al collo, hanno l’avvedutezza di morire nel tragitto tra il carcere e l’ospedale. Il fatto che il secondo suicidio sia emerso solo quando ieri ho posto la domanda esplicita al direttore, non là che confermare la reticenza del Dipartimento a far conoscere gli effetti della sua "amministrazione" dei penitenziari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C’è da dire che il Dap, amministrato dal dottor Franco Ionta, gode anche della complicità di quasi tutti mezzi di informazione che considerano l’impiccagione di due carcerati, una non notizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chissà se il Presidente del Consiglio sia venuto a saperlo in qualche modo, magari prima delle dichiarazioni di ieri quando ha rilanciato il "suo" piano carceri che prevede la costruzione di nuove strutture penitenziarie per 20.000 nuovi posti? In questo momento non voglio entrare nel merito di come Silvio Berlusconi intenda perseguire questa politica, cioè di come reperirà le risorse: se attraverso i modernissimi supermarket "Poggioreale" e "Sollicciano" oppure gli esclusivi Grand Hotel Regina Coeli e San Vittore. In questo momento non mi interessa sapere se la costruzione dei nuovi istituti sarà appaltata o meno a quelle mammolette che faranno rientrare a prezzo di una piccola indulgenza capitali immacolati precedentemente esportati in Svizzera o in altri paradisi fiscali. Ora mi interesserebbe sapere dal Presidente del Consiglio in quanto tempo pensa di compiere questa impresa: uno, due, tre, dieci anni? In secondo luogo vorrei sapere con quale personale - agenti, educatori, psicologi, direttori, assistenti sociali, medici ed infermieri - pensa di amministrare queste nuove strutture e, infine, se abbia intenzione di riformare l’articolo 27 della Costituzione che impone allo Stato di non infliggere pene  contrarie al senso di umanità, pene che devono tendere alla rieducazione del condannato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se Berlusconi mi consente, vorrei fare anche due conti facili facili. In questo momento nelle carceri italiane ci sono 65.000 detenuti, cioè 22.000 in più della capienza regolamentare. Il ritmo di crescita della popolazione detenuta è di mille unità al mese. Prevedibilmente, dunque, entro la fine dell’anno saremo a 68.000, cioè a 25.000 detenuti in più. Convertendo a supermarket o hotel le vecchie carceri - considerando solo le più grandi e storiche - si verrebbero a perdere circa 5.000 posti, per cui diverrebbero 30.000 i posti mancanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perciò, anche se Berlusconi facesse “‘o miracolo" di costruire i ventimila nuovi posti entro il 2010, non avrebbe, comunque, minimamente scalfito l’illegale sovraffollamento. I conti sono presto fatti: 68.000 più 12.000 (l’incremento del prossimo anno) = 80.000 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 58.000 (43.000 - 5.000 più 20.000). Cioè nelle patrie galere mancherebbero sempre 22.000 posti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non proseguo con i conti che verrebbero fuori se, come prevedibile, la costruzione di nuovi istituti richiedesse più di un anno e se considerassimo il ritmo di crescita della popolazione penitenziaria sopra ricordato, dovuto anche all’introduzione del reato di immigrazione clandestina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul personale necessario in termini di sicurezza e di rieducazione ad un popolo di reclusi che viaggia verso le centomila unità nei prossimi tre anni, c’è poco da dire se nella situazione attuale - e solo per quel che riguarda gli agenti di polizia penitenziaria - già mancano all’appello più di 5.000 unità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Concludendo - consapevole di aver trascurato le assennate misure che, da subito, potrebbero ridimensionare il grave sovraffollamento delle patrie galere e che come Radicali, insieme ad altre associazioni che si occupano di carcere, abbiamo proposto sotto forma di disegni di legge - penso che il Presidente del Consiglio sia in buona fede quando afferma che "l’obiettivo fondamentale resta quello di ridare dignità a chi viene condannato dalla giustizia"; il problema è che nella situazione attuale la "giustizia" italiana (quella che lui non vuole riformare) produce gironi infernali di sofferenza e umiliazione e l’ultimo girone è proprio quello del carcere, dove l’anestetico per sopportarne le forme di tortura che alimenta, è, ogni giorno di più, un cappio al collo che si stringe sempre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4611817809439260353?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4611817809439260353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/anni-19-impiccato-in-carcere-nessuno-lo_01.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4611817809439260353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4611817809439260353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/10/anni-19-impiccato-in-carcere-nessuno-lo_01.html' title='ANNI 19, IMPICCATO IN CARCERE. NESSUNO LO SA. IL PIANO EDILIZIO, CARO PREMIER, NON RISOLVE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsS-_4OXyqI/AAAAAAAAATw/-Fqw_jkYq8U/s72-c/rita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1868239855324697152</id><published>2009-09-30T06:23:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T06:25:01.920-07:00</updated><title type='text'>Scudo fiscale: intervento in Aula di Rita Bernardini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsX_KJ79OtI/AAAAAAAAAUA/B1jGK04j-Z8/s1600-h/montecitopo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 116px; height: 90px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsX_KJ79OtI/AAAAAAAAAUA/B1jGK04j-Z8/s400/montecitopo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387993079149837010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Roma, 30 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;• Intervento alla Camera della deputata radicale Rita Bernardini sulla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente, intanto le manifesto tutta la mia solidarietà e ammirazione per essere stato qui di filato per quasi sei ore, avviandosi alla settima, assieme al sottosegretario Giorgetti. Certo non deve essere particolarmente allettante seguire un dibattito con un'Aula praticamente vuota!&lt;br /&gt;Ci troviamo in quest'Aula a votare, non dico a dibattere, ma a votare, il correttivo di un correttivo di un decreto-legge; ci troviamo, ancora una volta, a votare, non dico a dibattere, la conversione di un decreto sul quale non è escluso, ancora una volta, il voto di fiducia da parte del Governo. Un Parlamento completamente svuotato delle sue prerogative e funzioni, chiamato a ratificare quanto deciso dal Governo. Le cifre parlano chiaro e sono state più volte ricordate in quest'Aula dall'opposizione: il 90 per cento delle leggi approvate sono di iniziativa governativa, solo il 10 per cento di iniziativa parlamentare.&lt;br /&gt;Persino la maggioranza di deputati e senatori è umiliata: alle Aule parlamentari sono consentiti solo piccolissimi interventi, magari possiamo definirli scorribande, in cui l'opposizione tenta di sfruttare divisioni, peraltro marginali, all'interno della maggioranza. Questa è la realtà, una realtà amara, se solo facciamo riferimento ai principi costituzionali sul ruolo del Parlamento. Ma veniamo all'umiliazione di oggi, cioè alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009.&lt;br /&gt;Il primo tema che vorrei affrontare è quello dell'energia. Per quanto riguarda questo tema, come delegazione radicale all'interno del gruppo del Partito Democratico, voglio subito dire che non ci convince il sistema dei commissari e dei commissariamenti che volete introdurre, perché si tratta di una soluzione che si inserisce in una logica di emergenza, praticata certamente non solo da questo Governo, ma che non risolve i problemi sorti dalla riforma del Titolo V che ha fatto di questo settore una materia concorrente in base all'articolo 117 della Costituzione.&lt;br /&gt;I commissari potranno forse servire a realizzare qualche opera - sappiamo che questa riforma nasce sostanzialmente in vista del nucleare - ma con scarse garanzie di governance democratica. Inoltre, nel contesto di uno Stato azionista dell'ENEL, è evidente che il Governo si trova in un endemico conflitto di interessi nel momento in cui deve decidere quali investimenti con capitali privati considerare commissariandi, per esempio i siti nucleari ENEL-EDF. Altro sarebbe se almeno ci fosse quel piano strategico nazionale per l'energia che avevate promesso, e che come radicali da sempre chiediamo, possiamo dire da decenni, ma di cui non si vede traccia, un piano che sia in qualche modo condiviso o almeno definito e motivato dal Governo. In assenza anche di questo piano, più volte annunciato insieme ad una fantomatica conferenza per l'energia, quello che proponente è un dirigismo del Governo nello scegliere gli investimenti ed è sicuramente poco trasparente e poco democratico.&lt;br /&gt;Ma veniamo all'altra questione, quella dello scudo fiscale. Tanto per non smentirci, una delle correzioni è un emendamento che per pudore nei confronti del Presidente della Repubblica è stato presentato da un senatore che, in modo evidente, ha eseguito il mandato conferito dal Governo. Il ritocco riguarda lo scudo fiscale, il terzo: i precedenti sono del 2001 e del 2003, sempre fatti quando era in carica il Governo Berlusconi. Non lo si è chiamato condono perché la mente andrebbe subito ai condoni edilizi, peraltro fatti da tutti i Governi di qualsiasi colore. Si sceglie, invece, la via più facile, non volendo trovare le risorse che servono, soprattutto nell'attuale congiuntura, riducendo le spese correnti, improduttive e clientelari. A farne le spese, o meglio ad essere beffati, saranno come al solito i contribuenti onesti, quelli ad esempio che non hanno nemmeno la possibilità di evadere il fisco, perché alla fonte il datore di lavoro si sostituisce allo Stato nel ruolo di esattore.&lt;br /&gt;Chissà se il Ministro Tremonti ricorda ancora quando difese il referendum radicale di fronte alla Consulta, referendum abrogativo del sostituto d'imposta. Il mio pensiero va in questo momento a quell'imprenditore di Pordenone, citato anche in quest'Aula oggi, che ha avuto il coraggio di dire che non se la sente più di svolgere questo ruolo e ha deciso di dare ai lavoratori suoi dipendenti, perché si rendano conto della pressione fiscale (altro che riduzione delle tasse), l'intero importo. Ciò affinché decidano loro, nel momento in cui devono pagare le tasse, ma soprattutto si rendano conto - questo era lo scopo anche del nostro referendum - di quanto sia pesante la pressione fiscale nel nostro Paese soprattutto nei confronti di coloro che non hanno possibilità di evasione.&lt;br /&gt;Il ritocco che ci viene proposto - lo hanno già detto i miei colleghi in quest'Aula - è una vera e propria amnistia che assume dimensioni inquietanti, in quanto partendo dagli aspetti connessi con l'illegale esportazione e detenzione dei capitali e connesse evasioni fiscali, si espande a dismisura dando copertura ad un elenco di reati tributari, tra cui dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri artifici; infedele od omessa dichiarazione; occultamento e distruzione di documenti contabili. Inoltre, si dà copertura anche ad alcuni reati non tributari: falsità materiale commessa da privato; falsità ideologica; falsità in registri e in scrittura privata; uso di atto falso; soppressione di atti veri e quei reati previsti in materia di false comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali in danno di società.&lt;br /&gt;Viene poi ad eludersi la normativa prevista dall'articolo 41 del decreto legislativo n. 231 del 2007 in merito alle segnalazioni di operazioni sospette in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il fatto poi che venga garantito l'assoluto anonimato - è stato già detto - a differenza di quanto stabilito dai provvedimenti adottati negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia, completa il quadro inquietante di questa normativa italiana.&lt;br /&gt;Dicevo che si tratta di un'amnistia, ma non certo di quella prevista dall'articolo 79 della Costituzione, l'unica amnistia che non volete fare, perché richiede un'assunzione di responsabilità di fronte all'opinione pubblica. È meglio parlare di scudi, dando l'impressione di qualcosa di protettivo. È meglio mascherare e usare parole rassicuranti e protettive, oppure affidarsi a quell'altra amnistia vergognosa che tutti tollerate (qui, purtroppo, dobbiamo dire che anche da parte dell'opposizione non sento levarsi tante voci): mi riferisco a quell'amnistia vergognosa e strisciante della prescrizione dei reati.&lt;br /&gt;Sono stati un milione 800 mila i procedimenti penali prescritti negli ultimi dieci anni, a fronte di un arretrato - debito giudiziario dello Stato nei confronti della collettività, così lo chiama onestamente il Ministro della giustizia Angelino Alfano - di 5 milioni 200 mila processi penali pendenti, che, ripeto, ogni anno producono circa 200 mila amnistie per prescrizione. L'onorevole Di Pietro di questa amnistia schifosa non parla mai, questa proprio non la conosce, ma, in realtà, è il sintomo di una giustizia allo sfascio, per usare le parole di Pannella, se aggiungiamo i cinque milioni - sempre cinque milioni - di processi civili pendenti.&lt;br /&gt;Certo, la criminalità organizzata non può che ringraziare per questa operazione di riciclaggio favorita dalla legge: abolizione dei reati più garanzia di anonimato è molto di più di un'amnistia, per la quale, peraltro, è prevista una maggioranza qualificata. Si giunge a patti con i criminali, mafiosi o terroristi, pur di rastrellare qualche miliardo di euro, ma in questo modo si distruggono i principi dello Stato di diritto e della democrazia. Perché mai un cittadino dovrebbe pagare le tasse, se, addirittura, chi accumula capitali frutto di traffico di droga o di estorsioni o di appalti tutt'altro che limpidi può tranquillamente esportarli, per poi farli rientrare immacolati nel nostro Paese, pagando solo il 5 per cento?&lt;br /&gt;È a loro, ai criminali, che conviene in primo luogo lo scudo fiscale ritoccato dall'emendamento. Trovo perlomeno contraddittoria la politica del Governo nei confronti della criminalità organizzata: da una parte, si fa la faccia feroce, indurendo e procrastinando all'infinito, - qui devo dire, purtroppo, con il consenso dell'opposizione - quel vero e proprio strumento di tortura che è il 41-bis, e, dall'altra, si varano provvedimenti come quello che oggi è in votazione, e nulla si fa, nulla, contro il dilagare di mafia, camorra, e 'ndrangheta, che occupano le nostre città e corrompono la politica, possiamo dire dalle Alpi alle Piramidi, riciclando i proventi del malaffare in attività commerciali lecite, con i loro immensi proventi garantiti dal plusvalore proveniente da tutti i proibizionismi.&lt;br /&gt;Questi poteri, possiamo così definirli, sono ormai in grado di occupare interi territori del nostro Paese. Non si ha nulla da dire per quanto avviene nel basso Lazio, per esempio a Fondi, o i leghisti si sono resi conto di quanto la palma sia arrivata al nord e di quanto i capitali provenienti da questa criminalità organizzata ormai abbiano occupato città come quella di Milano o altre città del nord?&lt;br /&gt;Le organizzazioni della malavita organizzata e quelle connesse con il terrorismo internazionale non possono che ringraziare per questo scudo. Qui mi piace concludere un'affermazione, che trovo molto efficace, di un economista di area radicale che si chiama Piero Capone: questo scudo può essere definito benissimo come un esempio moderno di mercato delle indulgenze (Applausi di deputati del gruppo Partito Democratico).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1868239855324697152?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1868239855324697152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/scudo-fiscale-intervento-in-aula-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1868239855324697152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1868239855324697152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/scudo-fiscale-intervento-in-aula-di.html' title='Scudo fiscale: intervento in Aula di Rita Bernardini'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsX_KJ79OtI/AAAAAAAAAUA/B1jGK04j-Z8/s72-c/montecitopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8213793510881409649</id><published>2009-09-29T05:27:00.000-07:00</published><updated>2009-09-29T05:54:51.395-07:00</updated><title type='text'>Negli ultimi 20 giorni due giovani si tolgono la vita nella Casa Circondariale di Castrovillari. Bernardini al Min. Alfano, occorrono misure urgenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsIDlU50l2I/AAAAAAAAATA/ftkGOr-IFYY/s1600-h/rit.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386872044089808738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 116px; CURSOR: hand; HEIGHT: 87px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsIDlU50l2I/AAAAAAAAATA/ftkGOr-IFYY/s320/rit.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Roma, 29 settembre 2009 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputato Radicali/PD, membro della Commissione giustizia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia mi è stata confermata dal Direttore, Dott. Fedele Rizzo: negli ultimi 20 giorni, nel carcere di Castrovillari, due giovani si sono tolti la vita impiccandosi. Il primo era un cileno di 19 anni, il secondo un calabrese di Morano Calabro di 39 anni.&lt;br /&gt;Oggi in quell’istituto penitenziario erano presenti 258 detenuti su una capienza regolamentare di 128 posti. Credo che il Ministro Alfano non possa continuare a limitarsi a fare dichiarazioni che prospettano soluzioni a medio o lungo termine come quelle che si riferiscono alla costruzione di nuove carceri. Occorrono misure urgenti da più parti proposte per arginare l’emorragia di vite umane che si manifesta con l’incredibile numero di suicidi o con la morte civile e senza speranza di chi è costretto a vivere in modo indegno di un paese civile, e qui ci metto anche tutto il personale, direttori compresi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8213793510881409649?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8213793510881409649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/negli-ultimi-20-giorni-due-giovani-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8213793510881409649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8213793510881409649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/negli-ultimi-20-giorni-due-giovani-si.html' title='Negli ultimi 20 giorni due giovani si tolgono la vita nella Casa Circondariale di Castrovillari. Bernardini al Min. Alfano, occorrono misure urgenti'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SsIDlU50l2I/AAAAAAAAATA/ftkGOr-IFYY/s72-c/rit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4945372865228080368</id><published>2009-09-24T06:55:00.000-07:00</published><updated>2009-09-24T06:58:30.560-07:00</updated><title type='text'>Caso A.Ser/Tributi Italia, Bernardini: Cosa fa il governo per tutelare i comuni e vigilare sulle societa’ che riscuotono tributi?</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;Per iniziare potrebbe rispondere alle interrogazioni &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nuova interrogazione della deputata Radicale-PD Rita Bernardini&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A un anno dalla prima interrogazione sul caso A.ser, alla quale il Governo non ha ancora risposto nonostante i cinque solleciti ufficiali, la deputata Rita Bernardini ha presentato insieme ai colleghi della delegazione Radicale nel gruppo del PD alla Camera una seconda interrogazione, a seguito degli sviluppi portati alla luce dalla stampa. La società a capitale misto, a maggioranza pubblica del 51 per cento, fin dal 1999 era affidataria per il comune di Aprilia della riscossione dei tributi e della gestione di altri servizi. Grazie alla sua posizione dominante, acquisita con la complicità dei partiti politici, la A.ser ha portato avanti il suo compito nell’assoluta mancanza di trasparenza fino ad accumulare nel 2008 un debito di 20 milioni di euro che ha portato il Comune sull’orlo della bancarotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo un caso limite, quello di Aprilia non è affatto isolato. Numerosi articoli apparsi sulla stampa nazionale e locale riferiscono infatti di molte altre municipalità alle prese con l’insolvenza delle società di riscossione tributi, tutte facenti capo a Tributi Italia, il socio privato di A.ser. Tra queste il Comune di Bologna che si è affidato a Tributi Italia per sostituire l’insolvente società Gestor, il cui ex amministratore delegato Vito Paolo Marti molto probabilmente sarà – secondo fonti giornalistiche - rinviato a giudizio per aver falsificato una fideiussione presentata a garanzia del mancato pagamento al Comune di Bologna di 4,6 milioni di euro. Il debito di 4 milioni verso il Comune di Nettuno è costato gli arresti domiciliari al patron di Tributi Italia Giuseppe Saggese, e ben 15 avvisi di garanzia per gli ammanchi al comune di Pomezia, mentre sul web è iniziata a circolare la voce di un imminente fallimento del gruppo. Inoltre un recente articolo del settimanale Panorama riferisce di una commissione del Ministero delle Finanze adibita alla sorveglianza, della quale farebbero parte anche associazioni di settore che dovrebbero essere “controllate” dalla commissione stessa .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa nuova interrogazione i Radicali ribadiscono ai Ministri delle Finanze e dell’Interno la richiesta di chiarimento sul caso del Comune di Aprilia, chiedono che si faccia luce sulle nuove vicende emerse, sul paventato fallimento di Tributi Italia e sull'attività della commissione ministeriale che dovrebbe sorvegliare sulla gestione dei servizi tributari, nonché sulla sua composizione. Si chiede inoltre di sapere se il Governo non ritenga opportuno avviare un’indagine sull’efficacia della normativa vigente e non intenda valutare l’introduzione di più adeguati strumenti di garanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEGUE TESTO INTERROGAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atto Camera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione a risposta scritta 4-04299&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presentata da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RITA BERNARDINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mercoledì 23 settembre 2009, seduta n.219&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'interrogante ha presentato, più di un anno fa, un atto di sindacato ispettivo (4-00538) riguardante la società a capitale misto, a maggioranza pubblica del 51 per cento, denominata A.Ser, affidataria fin dal 1999, per il comune di Aprilia, della riscossione dei tributi e della gestione di altri servizi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nell'interrogazione in questione, si descrivevano dettagliatamente i travagliati passaggi che hanno visto la srl A.Ser acquisire, con la complicità dei partiti, una «posizione dominante» e privilegiata (peraltro procrastinata nella convenzione stipulata fino al 2019) che ha negato qualsiasi ipotesi di trasparenza e di legalità nello svolgimento della sua missione istituzionale tanto che le casse del comune di Aprilia si sono via via depauperate fino al dissesto finanziario per i mancati introiti che hanno determinato nel 2008 un credito del comune verso la l'A.Ser di almeno 20 milioni di euro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;l'interrogante ha presentato 5 solleciti ufficiali affinché il ministro competente desse risposta alla sua interrogazione a risposta scritta datata 3 luglio 2008 (il 6 ottobre 2008, il 3 aprile 2009, il 28 aprile 2009; l'11 giugno 2009 e il 14 luglio 2009); &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il free press Il Caffè che distribuisce 90.000 copie nella provincia di Roma e in quella di Latina, nel suo n. 177 a pagina 24 ha pubblicato un articolo dal titolo «Presidente, salvaci dalla bancarotta» in cui il neo eletto Sindaco di Aprilia Domenico D'Alessio si appella al Presidente della Repubblica; nel numero precedente de Il Caffè, lo stesso Sindaco di Aprilia interpellato dal giornalista Stefano Cortelletti a pagina 6 afferma «Ci sono state connivenze vergognose delle passate Amministrazioni e chi è colpevole dovrà rispondere del collasso economico che sta vivendo la città»; nello stesso articolo si paventa il fallimento di Tributi Italia, il socio privato dell'A.Ser, in quanto la società non «navigherebbe in acque tranquille» perché - si legge - la società «risulta essere inadempiente in gran parte dei comuni nei quali gestisce la riscossione dei tributi»;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il settimanale LEFT dell'11 settembre 2009 dedica quattro pagine di un reportage di Luca Olandese dal titolo «Esattori in fuga» - «Aumentano i Comuni in crisi per non aver ricevuto le tasse locali. Fanno capo alla Tributi Italia i collettori inadempienti». Nell'inchiesta di LEFT, oltre all'elenco dettagliato dei comuni «vittime» di Tributi Italia, si dà conto del contenzioso in corso, degli arresti domiciliari comminati al patron del gruppo Giuseppe Saggese per il buco di 4 milioni di euro del comune di Nettuno, e dei recentissimi avvisi di garanzia - quindici - riguardanti gli ammanchi al comune di Pomezia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un'ampia rassegna stampa che include pressoché tutti i quotidiani di Bologna, comprese le pagine locali del Corriere della Sera e di Repubblica, pubblicata dall'inizio di settembre fino ad oggi, evidenzia come anche il comune di Bologna si sia affidato a Tributi Italia che ha rilevato la società Gestor insolvente nei confronti della municipalità per 1,8 milioni di euro; le notizie sono iniziate ad uscire grazie all'opera del consigliere comunale Serafino D'Onofrio, mentre il rischio di fallimento di Tributi Italia è cominciato a circolare sul web il 29 agosto quando il giornale on line Il Levante ha annunciato che il 20 ottobre prossimo il Tribunale di Roma avrebbe in calendario la presunta istanza di fallimento della società;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il quotidiano Il Bologna del 4 settembre scorso smentisce le voci di fallimento di Tributi Italia sostenendo che l'azienda chiederà alle banche di farsi anticipare i crediti vantati e quantificati in 142 milioni di euro, cifra più che sufficiente a coprire i debiti verso i comuni; Tributi Italia - informa il quotidiano Il Bologna - otterrà l'anticipazione bancaria «utilizzando gli strumenti varati dal Ministro Tremonti per aiutare le aziende in crisi»;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i quotidiani del 16 settembre scorso (Il Resto del Carlino, il Corriere della Sera - ed di Bologna, L'Informazione di Bologna), danno la notizia della chiusura delle indagini e della probabilissima richiesta di rinvio a giudizio del pm Persico nei confronti di Vito Paolo Marti, all'epoca amministratore delegato della Gestor, accusato di aver falsificato la fideiussione presentata nel novembre del 2007 a garanzia del mancato pagamento al comune di Bologna di 4,6 milioni di euro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il settimanale Panorama in edicola con la data 24 settembre 2009, in un articolo a pagina 55 a firma Laura Maragnani, scrive «al Ministero dell'economia e finanze c'è una commissione che si occupa della sorveglianza. Ne fanno parte anche le associazioni di settore, come (l'Anacap, il cui presidente Pietro Di Benedetto è membro della commissione, mentre Patrizia Saggese è nel direttivo Anacap. Di Benedetto è anche avvocato della Tributi Italia: c'era lui, il 31 gennaio, quando la Corte dei conti di Bologna ha inflitto alla Tributi Italia una multa da 1,2 milioni di euro, per non avere presentato i conti giudiziali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appare singolare che la commissione istituita presso il Ministero che ha il compito di vigilare sulle attività delle società di riscossione abbia fra i suoi membri le associazioni di settore, come l'Anacap, il cui operato dovrebbe essere vigilato, con il rischio di ingenerare un vero e proprio conflitto di interessi -:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se - quanto alla gravissima vicenda del comune di Aprilia - il Ministro competente abbia assunto, da un anno a questa parte, i necessari elementi conoscitivi per il tramite dei servizi ispettivi di finanza pubblica, ai sensi dell'articolo 28 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dell'articolo 28 della legge n. 289 del 2002, al fine di verificare il rispetto del patto di stabilità da parte delle amministrazioni comunali di Aprilia che si sono succedute nel tempo e, in caso affermativo, se abbia ravvisato un'ipotesi di danno erariale trasmettendo i relativi referti ispettivi alla procura regionale della Corte dei conti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se, sulla base degli atti depositati presso il Ministero dell'interno, risultino ulteriori elementi concernenti le vicende sopra esposte emersi durante il periodo di commissariamento dell'ente comunale, fra il novembre 2001 e il giugno 2002;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se corrispondano al vero le notizie che paventano l'imminente fallimento di Tributi Italia debitrice nei confronti di numerosi comuni grandi, medi e piccoli italiani alcuni dei quali risultano essere sull'orlo della bancarotta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non si ritenga, trattandosi di denaro pubblico, di assumere iniziative normative dirette a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) fissare a livello nazionale la misura massima dell'aggio concedibile alle società miste in caso di affidamento a queste, da parte dei comuni, dei servizi di riscossione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) prevedere idonei strumenti di garanzia rispetto alle somme riscosse tenute in deposito dalle società affidatarie fino al momento del loro trasferimento al comune;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) fissare espressamente la durata massima di affidamento dei servizi di cui sopra alle società, così da rendere possibile il mutamento delle strategie degli enti pubblici in conseguenza dell'evoluzione dei tempi e delle modalità di erogazione dei servizi e della conseguente riscossione, eliminando il rischio che gli enti locali contraenti restino imprigionati in gabbie contrattuali rigide ed inadatte alle moderne dinamiche finanziarie;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se intendano avviare un'indagine conoscitiva volta a studiare il fenomeno dell'affidamento a società miste del servizio di gestione, liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali e delle altre entrate patrimoniali al fine di operare una valutazione sull'efficienza e sull'efficacia delle modalità di attuazione della disciplina normativa vigente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quali siano le risultanze dell'attività della commissione ministeriale citata in premessa e se, alla luce delle considerazioni riportate in premessa, non si ritenga opportuno rivedere la composizione della sopra citata commissione.(4-04299)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4945372865228080368?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4945372865228080368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/caso-asertributi-italia-bernardini-cosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4945372865228080368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4945372865228080368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/caso-asertributi-italia-bernardini-cosa.html' title='Caso A.Ser/Tributi Italia, Bernardini: Cosa fa il governo per tutelare i comuni e vigilare sulle societa’ che riscuotono tributi?'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7455084230526091950</id><published>2009-09-23T03:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-23T03:26:46.908-07:00</updated><title type='text'>Carceri, Bernardini: Amnistia per uscire dall’illegalità</title><content type='html'>Roma, 22 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;• Sintesi dell’intervento tenuto da Rita Bernardini, deputata Radicale-PD membro della Commissione Giustizia, in occasione della presentazione del libro di Laura Baccaro e Francesco Morelli “In carcere: del suicidio ed altre fughe”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato che per decenni viola la Costituzione si comporta da delinquente abituale. Le carceri italiane sono del tutto fuori legge, soprattutto rispetto all’art.27 della Costituzione: circa 23 mila detenuti in più rispetto alla capienza massima, almeno 5 mila (ma noi Radicali ne abbiamo contati 8 mila) agenti penitenziari in meno rispetto al numero previsto, assenti gli educatori, quasi scomparsi gli psicologi. Davanti ai dati di un’illegalità patente, che viene meno al rispetto dei più elementari diritti umani, tutti siamo chiamati ad assumerci la nostra responsabilità. Il carcere è un’istituzione opaca, per questo noi radicali abbiamo presentato una proposta di legge per istituire un’anagrafe pubblica delle carceri, che renda più trasparente una realtà di cui all'esterno si sa poco o nulla. Oggi il carcere è inteso come parte estranea alla società: un universo lontano e dimenticato. Se i cittadini sapessero come sono le prigioni italiane e cosa avviene al loro interno, ci sarebbe una maggiore sensibilità, comprensione e intelligenza nel considerare la funzione del carcere che dovrebbe essere quella di extrema ratio e non di discarica sociale da dove a fine pena non si ha alcuna possibilità di reinserimento se non nel settore sempre più florido della criminalità organizzata. C’è bisogno di risposte adeguate, di una riforma della Giustizia e di misure urgenti come l'amnistia proposta da Marco Pannella. Un’amnistia ben diversa da tutte quelle varate fino al 1990 che hanno permesso, in totale, la scarcerazione di 50 mila detenuti. Con l’amnistia proposta da Pannella si intende contrastare e sconfiggere l’amnistia strisciante alla quale assistiamo giorno dopo giorno, quell’amnistia di classe, fatta di prescrizioni, che in dieci anni ha impedito di celebrare un milione e 800 mila processi. Le carceri sono il terminale di una Giustizia che ad oggi conta 5 milioni e 200mila processi penali arretrati e 200mila prescrizioni all’anno. Una giustizia per ricchi, furbi e ammanicati con il potere, che niente ha a che vedere con il concetto stesso di giustizia. Il sistema giudiziario necessita di riforme urgenti e, per far questo, l’amnistia proposta da Pannella e' uno strumento fondamentale. Ragionare seriamente su questo è la strada migliore per superare il dato di illegalità delle carceri italiane. &lt;br /&gt;--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7455084230526091950?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7455084230526091950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-amnistia-per-uscire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7455084230526091950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7455084230526091950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-amnistia-per-uscire.html' title='Carceri, Bernardini: Amnistia per uscire dall’illegalità'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4091761182168121912</id><published>2009-09-18T03:15:00.000-07:00</published><updated>2009-09-18T03:17:03.277-07:00</updated><title type='text'>‘Ndrangheta, Bernardini: Il Consiglio di Stato ripristina lo speciale programma di protezione nei confronti della teste antimafia Cordopatri</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Roma, 18 settembre 2009&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sorprende l’ordinanza con la quale il Consiglio di Stato ha disposto l’immediato ripristino dello speciale programma di protezione che il Governo aveva revocato nei confronti della testimone di giustizia Maria Giuseppina Cordopatri in esecuzione di una sentenza del TAR Lazio. Non più tardi di qualche mese fa, infatti, mi ero rivolta al Ministro dell’Interno Maroni, anche tramite una dettagliata interrogazione parlamentare (n. 4-03322), chiedendogli di intervenire al più presto affinché fossero assicurate le indispensabili misure di tutela della incolumità della testimone dal pericolo di vita e dalla minaccia della rappresaglia mafiosa. Il Ministro Maroni evidentemente deve essersi disinteressato del problema, delegando la gestione dell’intera vicenda al sottosegretario Mantovano, il cui operato viene ora completamente smentito dai giudici amministrativi per i quali la revoca del programma di protezione non può essere disposta considerato che attualmente “appare prioritaria l’esigenza di garantire ad una importante testimone di giustizia il ripristino delle più adeguate condizioni personali di sicurezza, necessarie all’assolvimento del suo delicato compito” . Questo provvedimento dei giudici amministrativi conferma dunque quanto sospettavo ossia che il sottosegretario Mantovano si è dimostrato inadeguato a garantire il minimo di sicurezza ad una cittadina dello Stato italiano che ha collaborato con le istituzioni a prezzo di notevoli sacrifici personali e familiari. Ricordo infatti che in questi mesi la baronessa Cordopatri, privata di ogni forma di tutele e di protezione, si è vista costretta a vivere barricata in casa come una vera e propria reclusa, senza avere la possibilità di spostarsi e di presentarsi nei processi nei quali avrebbe dovuto deporre contro le cosche calabresi.&lt;br /&gt;Stento a decifrare la politica del governo nei confronti della criminalità organizzata che in altra occasione ho definito perlomeno contraddittoria: infatti, se da una parte – peraltro violando normative fondamentali sui diritti umani in ambito nazionale ed europeo - si indurisce quella forma di tortura detentiva che è il 41 bis, dall’altra, si disincentiva le testimonianze delle persone offese dai reati commessi dalla criminalità mafiosa, spazzando via un formidabile strumento di contrasto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4091761182168121912?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4091761182168121912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/ndrangheta-bernardini-il-consiglio-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4091761182168121912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4091761182168121912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/ndrangheta-bernardini-il-consiglio-di.html' title='‘Ndrangheta, Bernardini: Il Consiglio di Stato ripristina lo speciale programma di protezione nei confronti della teste antimafia Cordopatri'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4809463294804772982</id><published>2009-09-17T07:02:00.000-07:00</published><updated>2009-09-17T07:04:32.275-07:00</updated><title type='text'>“Berlusconi e Tremonti rispondano sull’Aser”</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sesto sollecito di risposta all’interrogazione presentata da Rita Bernardini nel 2008&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;• da Il Caffè del 9 settembre 2009, pag. 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non mi fermerò fino a quando non mi sarà data una risposta». Determinata ed agguerrita, come sempre, la parlamentare del Partito Democratico Rita Bernardini, segretario nazionale del partito dei Radicali, si ostina a presentare solleciti di risposta al Ministro Tremonti e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito all'interrogazione sull’Aser di Aprilia. L’ultimo sollecito in ordine di tempo risale al 14 luglio, ma appena l’attività parlamentare riprenderà, a metà settembre, Bernardini ha già pronto il sesto sollecito. «Il mio obiettivo - spiega il deputato - è quello di fare chiarezza sulle società partecipate, una situazione che non riguarda solamente Aprilia, che comunque sta subendo una situazione vicina al dissesto finanziario, ma su tutte le società miste che riscuotono tributi. Vorrei capire in modo particolare quali sono gli interessi dei partiti in questa gestione della riscossione dei tributi, soprattutto di quei politici che sono dentro le società miste. Non escludo che possano essere fortificate posizioni personali, se non addirittura finanziamenti illeciti ai partiti. Sono mie supposizioni, che spero saranno svelate una volta per tutte dal Governo». In conclusione, secondo la parlamentare bisogna considerare «la gravità della vicenda e il preoccupante stato delle finanze del Comune di Aprilia», procedere con la verifica del rispetto del patto di stabilità da parte dell'Amministrazione di Aprilia e - dove si ritenga che sia configurabile un'ipotesi di danno erariale - «trasmettere i relativi referti ispettivi alla procura regionale della Corte dei Conti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4809463294804772982?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4809463294804772982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/berlusconi-e-tremonti-rispondano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4809463294804772982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4809463294804772982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/berlusconi-e-tremonti-rispondano.html' title='“Berlusconi e Tremonti rispondano sull’Aser”'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7036179707997960655</id><published>2009-09-12T06:57:00.000-07:00</published><updated>2009-09-12T07:00:24.274-07:00</updated><title type='text'>CARCERI: BERNARDINI (RADICALI-PD), "DAP, COME PONZIO PILATO, SCARICA SUI DIRETTORI DELLE CARCERI IL RISCHIO DI UNA VALANGA DI RICORSI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqupcmM2z8I/AAAAAAAAASQ/Yqx1ldxl8kY/s1600-h/ritun.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqupcmM2z8I/AAAAAAAAASQ/Yqx1ldxl8kY/s200/ritun.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380580488580091842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;DA OGGI COMUNITA' PENITENZIARIA ANCORA PIU' SOLA"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 12 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale-PD, membro della Commissione Giustizia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con una circolare inviata a tutti i Provveditori Regionali, il DAP tenta di correre ai ripari dal rischio di una valanga di ricorsi che si preannunciano a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha condannato l'Italia al pagamento di mille euro quale risarcimento nei confronti del cittadino bosniaco Sulejmanovic, che aveva&lt;br /&gt;subito a Rebibbia un periodo di detenzione in violazione dell'articolo 3 della "Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali". La violazione, in particolare, riguardava il divieto di tortura e di pene o trattamenti inumani e degradanti. La circolare odierna del Dap, nella sostanza, invita i Provveditori regionali - e tramite loro i Direttori dei 206 istituti penitenziari - "in occasione della ubicazione delle persone detenute, al rispetto degli&lt;br /&gt;standard minimi individuati dalla Corte (spazio detentivo non inferiore a 3 mq a persona) e ad adottare misure correttive per le ipotesi in cui siano riscontrate situazioni non conformi ai parametri da questa stabiliti". Ma l'illegalita' delle carceri nostrane non si supera con circolari burocratiche che nessun direttore e' in grado di rispettare:&lt;br /&gt;seppure riuscissero a trovare (come?) i 3 mq per ogni detenuto, come la mettiamo con il fatto che i detenuti, in quello spazio da polli da batteria ci devono stare 18, 20, 22 ore al giorno? E con il fatto che per la carenza di personale, la permanenza in galera si riduce alla sola custodia, tanto che il lavoro, le attività di socializzazione, persino le&lt;br /&gt;ore d'aria, sono riservate ad una estrema minoranza dei detenuti? Per non parlare delle disastrose condizioni igienico-sanitarie. La citata circolare viene letteralmente scaricata sui Direttori che per di più  non possono rifiutarsi di trattenere nelle prigioni tutti i detenuti che arrivano, direttori che sono privati persino dei mezzi di sussistenza&lt;br /&gt;per la gestione ordinaria dell'istituto. Il Dap si lava la coscienza con una circolare, lasciando nella piu completa illegalita', solitudine e disperazione  l'intera "comunita' penitenziaria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7036179707997960655?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7036179707997960655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-radicali-pd-dap-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7036179707997960655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7036179707997960655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-radicali-pd-dap-come.html' title='CARCERI: BERNARDINI (RADICALI-PD), &quot;DAP, COME PONZIO PILATO, SCARICA SUI DIRETTORI DELLE CARCERI IL RISCHIO DI UNA VALANGA DI RICORSI'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqupcmM2z8I/AAAAAAAAASQ/Yqx1ldxl8kY/s72-c/ritun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1074788417591089698</id><published>2009-09-10T07:10:00.000-07:00</published><updated>2009-09-10T07:12:36.288-07:00</updated><title type='text'>Carceri, Bernardini: detenuto senegalese suicida a Teramo, interrogazione dei radicali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqkJOsdGzJI/AAAAAAAAASI/hB3cuomnC2A/s1600-h/rit.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqkJOsdGzJI/AAAAAAAAASI/hB3cuomnC2A/s320/rit.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379841377926827154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!-- sottotitolo --&gt;      &lt;div class="sottotitolo"&gt;           &lt;/div&gt;      &lt;!-- fine sottotitolo --&gt;      &lt;br /&gt;                      &lt;!-- data e fonte --&gt;                 &lt;!-- fine data e fonte --&gt;          &lt;div class="testo"&gt;                                &lt;span class="doc_text"&gt;Roma, 9 settembre 2009&lt;/span&gt;                                           &lt;p class="doc_origin" align="left"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale-PD&lt;/p&gt;                        &lt;/div&gt;           &lt;!--      &lt;span class="doc_text"&gt;                     --&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;Quando, oltre alla privazione della libertà, ti viene tolta ogni dignità di essere umano, è facile cedere alla sconforto e farla finita. Non è un caso, infatti, che nelle galere italiane i suicidi siano 20 volte superiori a quelli che avvengono fuori. E se chi rappresenta le istituzioni è consapevole che le carceri nostrane sono illegali - o, addirittura, fuori dalla Costituzione - ma non muove un dito per riportarle nella legalità, rischia di far divenire lo Stato un delinquente abituale", lo dichiara la deputata radicale Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia, che oggi ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Alfano sul suicidio del detenuto senegalese 32enne Khole Abib, avvenuto ieri nel carcere "Castrogno" di Teramo. L'uomo era stato arrestato a marzo scorso con un'accusa di violenza sessuale, era in attesa di giudizio e si proclamava innocente. La deputata radicale si è rivolta al ministro della Giustizia affinché venga fatta luce su questa nuova morte, che giunge a soli tre giorni di distanza da quella di un altro detenuto: il tunisino deceduto a Pavia in seguito a un lunghissimo sciopero della fame. Questo nuovo grave episodio non fa che sottolineare ulteriormente l'urgenza di un'indagine sui decessi che avvengono tra i detenuti delle carceri italiane, inclusi i suicidi. Quello di Khole Abib è infatti il 34esimo suicidio nelle carceri italiane dall'inizio del 2009.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;SEGUE IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Al Ministro della Giustizia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Per sapere – &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;premesso che: - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;Fonti giornalistiche riferiscono che il giorno 8 settembre il detenuto senegalese di 32 anni, Khole Abib, in attesa di giudizio, è stato trovato morto nella sua cella del carcere "Castrogno" di Teramo; - Che quanto rinvenuto nella cella: una bomboletta del gas vuota, un sacchetto di plastica e dei biglietti di addio, lascerebbe pensare a un suicidio; - l'uomo, che si proclamava innocente, era stato arrestato il 3 marzo 2009&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dai Carabinieri di Pescara per violenza sessuale su una diciottenne affetta da ritardo mentale; a maggio scorso era evaso mentre si trovava al pronto soccorso, ma dopo quattro giorni di fuga tra Teramo e Giulianova (Teramo) si era costituito ai Carabinieri di Giulianova; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;- il trentaduenne, sposato e padre di un bambino, aveva un regolare permesso di soggiorno e lavorava come commerciante ambulante; - dai dati raccolti in occasione dell'iniziativa "Ferragosto 2009 in carcere" che ha registrato la partecipazione di 165 fra parlamentari e consiglieri regionali, (dati aggiornati al 27 agosto 2009) emerge che nel carcere "Costrogno" di Teramo vi è un esubero di 163 detenuti e un deficit di 48 agenti penitenziari e che su un totale di 394 detenuti, 189 sono in attesa di giudizio; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;- dai suddetti dati - sicuramente sottostimati - emerge inoltre che al 27 agosto u.s. erano già 53 i decessi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;registrati nel 2009 tra i detenuti nelle carceri italiane, dei quali 33 suicidi, e 3974 gli atti di autolesionismo segnalati dall'inizio del 2008.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;Per sapere: - se il ministro è a conoscenza dell'accaduto e, nel caso, se dispone di ulteriori informazioni, e quali anche sulla dinamica che ha portato alla morte di Khole Abib; - il ministro intenda prendere provvedimenti, e quali, per fare chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto il 32enne senegalese; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;- se, infine, alla luce di questo nuovo drammatico episodio che coinvolge un detenuto il ministro non ritenga urgente, anche partire dalla grande mole di dati a sua disposizione grazie all'iniziativa "Ferragosto 2009 in carcere", avviare un'indagine sui decessi che avvengono tra i detenuti delle carceri italiane, inclusi i suicidi, per verificarne le cause reali e scongiurarne di nuovi. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1074788417591089698?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1074788417591089698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-detenuto-senegalese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1074788417591089698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1074788417591089698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/carceri-bernardini-detenuto-senegalese.html' title='Carceri, Bernardini: detenuto senegalese suicida a Teramo, interrogazione dei radicali'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqkJOsdGzJI/AAAAAAAAASI/hB3cuomnC2A/s72-c/rit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7642897160350401569</id><published>2009-09-09T05:06:00.000-07:00</published><updated>2009-09-09T05:16:40.251-07:00</updated><title type='text'>In Italia c'è la pena di morte. E' il carcere.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqeauEu2HTI/AAAAAAAAASA/uhfMUwLmUNk/s1600-h/ritaaa.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;• da L'Altro del 9 settembre 2009, pag. 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Pannella&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari compagni e amici de L’Altro, consentitemi oggi di abusare del vostro letteralmente straordinario invito (di ieri e fino a qualche ora fa... l’unico) a intervenire sul tema e sull’obiettivo "Amnistia subito!". Soprattutto in questa Italia dov’è reinstaurata una pena di morte surrettizia quanto certa: 40 suicidi finora nel 2009, più altri 14 morti di prigione italiana. L’ultimo ieri l’altro, un ragazzo tunisino che si è lasciato morire di fame nel carcere di Pavia. Per un po’ di informazione contestuale, e di "propaganda" Radicale, a premessa utile per imputare domani se potete consentirmelo) agli sgovernanti di Governo e di Opposizione, come anche a Tonino Di Pietro, scelte e responsabilità criminogene e criminose, disastrose, che da decenni ormai possono essere compiute e difese solamente censurando ogni dibattito, quindi ogni informazione così realizzando un’ormai sessantennale (in)giustizia di classe, senza precedenti, ivi compreso quello del Regime precedente l’attuale, quello del Ventennio fascista. Veniamo a bomba: il ministro Alfano ha immediatamente reagito alla nostra ri-proposta (dal 1977 fatta in Parlamento, ribadita continuamente da allora) decretando laconicamente, da Innominato manzoniano: «Questa Amnistia, con gli indulti non s’ha da fare!». A Radio Radicale molti esponenti di destra e sinistra si sono pronunciati, spesso a favore. Niente da fare, il tema è Verboten! Totale, ma proprio totale su Mediaset, Sky, La7, unica eccezione, da Mineo! Ma quel che è stato più interessante è il black-out di tutti gli Editori e di tutti... Editi, tranne una eccezione qualche ora fa! On-line e off-line: silenzio (siti e audiovisivi Radicali a parte, naturalmente)! Sull’origine e la causa prima di quest’ultima fase del Regime partitocratico italiano, sul suo autore, sul sistema di monopartitismo sostanziale, sulla sua forma biciclica, sul suo odierno attore principale e quello di scorta, noi non ci troviamo impreparati: abbiamo ormai da decenni costituito una Resistenza politica e sociale di carattere strategico. Abbiamo infatti combattuto sempre in modo da prefigurare, anche nelle forme delle lotte e dell’organizzazione, i fini e forme di autogoverno democratico, federalista, austero e libertario, nonviolento; gandhianamente, socraticamente, kantianamente, illuministicamente, antropologicamente, forse buddisticamente (mia personale ipotesi) scoprendoci così connotati e alimentati. Siamo giunti alla conclusione che la nostra Resistenza ha oggi un dovere, un’opportunità straordinaria: è il popolo italiano. Antipartitocratico, anticommistioni fra poteri vaticani o talebani e religiosità di libertà e di liberazione, di responsabilità civile, sociale, virtualmente, ormai, ecologisticamente planetaria. Sessant’anni di occupazione hanno miracolosamente salvato gli "occupati" e isolato gli occupanti. È un popolo che ha in sé la nostra Resistenza, ha riconosciuto come suoi i nostri caduti, i Coscioni o i Welby, o i vivi, gli Enzo Tortora e , credo, Eluana liberata dall’amore e dalla forza di Beppe Englaro. L’obiettivo cui, d’ora in poi, daremo animo e daremo corpo è quello di candidarci, in tempi rapidi, politici a promuovere e costituire il governo e la Riforma "americana", in alternativa allo sfascio e al fascio partitocratico, per salvarlo e salvarci dalla sua rovina tragica che sarebbe altrimenti anche quella di tutti gli italiani. Nell’attuale contesto internazionale, piazzali Loreto et similia, tentati o riusciti sarebbero tragedie non più tremendamente solo domestiche, a cominciare dai loro sciagurati e disperati autori. Siamo, saremo alternativa anche a questo. Spero, cari amici de L’Altro, che vi saranno individui e "forze" che, ammaestrati anche dal tempo prendano in considerazione, sul serio, questo nostro obiettivo. Sulla lotta immediata per la conquista con l’Amnistia della Grande Riforma per la Giustizia, appuntamento – se L’Altro può a domani. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7642897160350401569?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7642897160350401569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/in-italia-ce-la-pena-di-morte-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7642897160350401569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7642897160350401569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/in-italia-ce-la-pena-di-morte-e-il.html' title='In Italia c&apos;è la pena di morte. E&apos; il carcere.'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4256929875502535212</id><published>2009-09-09T05:02:00.000-07:00</published><updated>2009-09-09T05:06:13.453-07:00</updated><title type='text'>I radicali. «Troppi decessi Alfano indaghi»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqeaLtq-p2I/AAAAAAAAAR4/T962_nmzypA/s1600-h/ritaa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379437805946447714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 118px; CURSOR: hand; HEIGHT: 107px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqeaLtq-p2I/AAAAAAAAAR4/T962_nmzypA/s320/ritaa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Avviare un`indagine sui decessi che avvengono tra i detenuti nelle carceri italiane. Lo chiede la deputata radicale Rita Bernardini, che in un`interrogazione invita il ministro della Giustizia Angelino Alfano a far luce anche sulla vicenda del detenuto tunisino morto a Pavia. Ad Alfano, Bernardini chiede di far accertare le circostanze che hanno portato alla sua morte, chiarimenti sul tipo di assistenza che gli è stata prestata durante il lungo digiuno e sulla tempestività del ricovero in ospedale. Ma la deputata torna anche a sollecitare un`indagine sui decessi che avvengono nelle carceri italiane «per verificarne le cause reali e scongiurarne di nuovi». Iniziativa «quanto mai urgente anche alla luce dei dati preoccupanti raccolti con l`iniziativa Ferragosto 2009 in carcere». In questi giorni radicali stanno conducendo una campagna in favore di un`amnistia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4256929875502535212?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4256929875502535212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/i-radicali-troppi-decessi-alfano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4256929875502535212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4256929875502535212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/i-radicali-troppi-decessi-alfano.html' title='I radicali. «Troppi decessi Alfano indaghi»'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SqeaLtq-p2I/AAAAAAAAAR4/T962_nmzypA/s72-c/ritaa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-7352366621310894444</id><published>2009-09-03T03:05:00.000-07:00</published><updated>2009-09-03T03:06:40.726-07:00</updated><title type='text'>Giustizia. Bernardini: un altro detenuto morto in carcere. Anche questi sono gli effetti devastanti della Legge ex Cirielli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp-VJpou62I/AAAAAAAAARo/-ApOTrwICoI/s1600-h/ritu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 83px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp-VJpou62I/AAAAAAAAARo/-ApOTrwICoI/s320/ritu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377180473131723618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                      &lt;!-- sottotitolo --&gt;      &lt;div class="sottotitolo"&gt;           &lt;/div&gt;      &lt;!-- fine sottotitolo --&gt;      &lt;br /&gt;                      &lt;!-- data e fonte --&gt;                 &lt;!-- fine data e fonte --&gt;          &lt;div style="font-style: italic;" class="testo"&gt;                                &lt;span class="doc_text"&gt;3 settembre 2009&lt;/span&gt;                                           &lt;p class="doc_origin" align="left"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, parlamentare radicale eletta nelle liste del PD e membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati&lt;/p&gt;                        &lt;/div&gt;           &lt;!--      &lt;span class="doc_text"&gt;                     --&gt;       &lt;span style=";font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;Qualche giorno fa nel carcere S. Bona di Treviso Adriano Zanin, 55enne, è morto stroncato da un infarto. Zanin doveva scontare una condanna a trenta giorni di reclusione per un incidente stradale e, sulla base di quanto disposto dalla legge ex Cirielli, non aveva potuto beneficiare della sospensione della esecuzione della pena&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;in quanto recidivo. Pur essendo gravemente malato di cirrosi epatica e, quindi, fortemente debilitato, lungi dall’essere ricoverato in ospedale o comunque sottoposto a sorveglianza medica, Zanin è stato sbattuto all’interno di una cella di 15 metri quadrati, dotata di un bagno alla turca, all’interno della quale, in un caldo soffocante, si trovavano già altri cinque detenuti. Ha resistito quattro giorni, la notte del quinto è stato colto da malore ed è deceduto dopo un’agonia di mezz’ora senza essere assistito dal personale medico, il quale, stando a quanto denunciato dagli altri detenuti, quella notte non prestava nemmeno servizio all’interno del carcere. Nulla di nuovo sotto il sole: mentre l’ultimo pacchetto sicurezza approvato in Parlamento si appresta a peggiorare il degrado dei nostri istituti di pena, dovuto al sovraffollamento e alla fine di ogni politica mirata al trattamento e mentre il ministro Alfano si prodiga ad approntare la costruzione di nuovi penitenziari, il copione delle morti in carcere continua a ripetersi uguale, con tutta la sua amarezza e tragedia (nei primi sette mesi del 2009 si contavano già più di cento detenuti morti, di cui più di 40 suicidi). Il cocktail micidiale che produce morti come quella di Adriano Zanin è composto da leggi bigotte come la ex Cirielli; da finanziarie avare che continuano a tagliare fondi alla sanità penitenziaria e a tutte le attività di istruzione, formazione e scolarizzazione che dovrebbero svolgersi all’interno dei nostri istituti di pena e da una classe politica sempre più ipocrita e giustizialista capace solo di chiedere ispezioni ministeriali contro quei (pochi) magistrati di sorveglianza che fanno il loro dovere concedendo i benefici penitenziari previsti dall’ordinamento italiano. Occorre rivedere immediatamente la legge ex Cirielli, la quale, rendendo di fatto impossibile l'applicazione dei benefici nei confronti dei recidivi e, quindi, di larga parte dei detenuti, sta facendo aumentare drasticamente la popolazione carceraria senza che nulla, salvo l'astratta previsione di nuove carceri, sia stato predisposto per fronteggiare la nuova situazione. Solo così, come andiamo sostenendo da tempo, potranno essere evitate altre morti dolorose e inutili come quella avvenuta nel carcere di Treviso&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-7352366621310894444?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/7352366621310894444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/giustizia-bernardini-un-altro-detenuto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7352366621310894444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/7352366621310894444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/giustizia-bernardini-un-altro-detenuto.html' title='Giustizia. Bernardini: un altro detenuto morto in carcere. Anche questi sono gli effetti devastanti della Legge ex Cirielli'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp-VJpou62I/AAAAAAAAARo/-ApOTrwICoI/s72-c/ritu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3554987477221146862</id><published>2009-09-02T05:35:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T05:38:22.859-07:00</updated><title type='text'>Pannella: "Le carceri sono un girone infernale"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp5nL7-n85I/AAAAAAAAARg/J8ceHmCElSo/s1600-h/marciamnistia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp5nL7-n85I/AAAAAAAAARg/J8ceHmCElSo/s320/marciamnistia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376848459903529874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;div style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;" class="sottotitolo"&gt;           Amnistia. Il leader radicale chiede l'atto di clemenza per riportare legalità nelle prigioni e nei tribunali          &lt;/div&gt;      &lt;!-- fine sottotitolo --&gt;      &lt;br /&gt;                      &lt;!-- data e fonte --&gt;                   &lt;div class="doc_origin"&gt;• da &lt;b&gt;Il Riformista&lt;/b&gt;  del 2 settembre 2009, pag. 22&lt;/div&gt;       &lt;br /&gt;                &lt;!-- fine data e fonte --&gt;          &lt;div class="testo"&gt;                                                        &lt;!--&lt;p&gt;&lt;/p&gt;--&gt;                          &lt;p class="doc_origin" align="left"&gt;di Marco Pannella&lt;/p&gt;           &lt;/div&gt;           &lt;!--      &lt;span class="doc_text"&gt;                     --&gt;       &lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Verdana','sans-serif';font-size:10;"  &gt;Massimo Calearo, dopo l’ispezione ferragostana alle carceri promossa e organizzata da Rita Bernardini con il sostegno di Antonella Casu, l’ha evocata come un’immersione in un dantesco girone infernale. Chi l’ascoltava non avvertiva l’enfasi, ma il dolore per la verità scoperta e la determinazione di darle seguito. In molti, fra i quasi duecento che hanno esercitato la prerogativa attribuita dalla legge a parlamentari e consiglieri regionali, hanno condiviso la sua emozione e la volontà di impegnarsi. La comunità penitenziaria aveva assoluto bisogno sperava - di trarre ulteriore conforto e coraggio dall’attualità emersa e dal dibattito così suscitato. Invano! Raiset, servizio pubblico e privato, era in vacanza, tranne che per le solite desolanti cronache "politiche" e criminali. Dibattiti, "approfondimenti", zero. Erano e restano invece maledettamente urgenti e necessari, per comprendere il da farsi, per sperare anziché disperare, per meglio concepire il nuovo possibile che c’è e urge. S’accentua la maledetta urgenza di condividere la ricerca delle vie d’uscita da questa Gehenna. Ma occorre non cadere nell’errore di sempre. La tragedia, che c’è, non è di per se è il carcere: epifenomeno, conseguenza, indotto, di quella della Giustizia. Lasciamo, per un attimo, la parola preziosa - al Ministro della Giustizia Alfano, in un suo intervento alla Camera, il 27 gennaio 2009: "Quello che di impressionante vi è da sottolineare è la mole dei procedimenti pendenti, cioè, detto in termini più diretti, dell’arretrato o meglio ancora del debito giudiziario dello Stato nei confronti dei cittadini: 5 milioni e 425 mila i procedimenti civili pendenti, 3 milioni e 262 mila quelli penali. Ma il vero dramma è che il sistema non solo non riesce a smaltire questo spaventoso arretrato, ma arranca faticosamente, senza riuscire neppure ad eliminare un numero almeno pari ai sopravvenuti, così alimentando ulteriormente il deficit di efficienza del sistema".&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il Ministro insomma denuncia il carattere strutturale della crisi della Giustizia italiana: ne vengono distrutti Stato e società. Massima tragedia, quindi, istituzionale e sociale del Paese. La nostra proposta trentennale ha un nome semplice, tanto da suscitare nello sfascismo di Regime e nella sua partitocratica classe dominante, nei ruoli di governo e di opposizione, la scontata accusa d’essere idiota e mentecatta; il suo nome è Amnistia. Contro - tra l’altro - l’ignobile realtà del sistema di potere e di classe che consiste nel termine impronunciabile: PRESCRIZIONE. E’ questa infatti l’immonda realtà strutturale, necessaria al sessantennale Regime sfascista e al suo Disordine Costituito: nei soli ultimi dieci anni 1.800.000 beneficiari di prescrizioni. Almeno due milioni con il prossimo 2010. Fra i quali, certo, Berlusconi e berlusconidi a gogò; ma anche i due coimputati Massimo D’Alema e Pinuccio Tatarella. Che il sessantennale Regime italiano sia sempre più (se possibile!) corrotto e corruttore pochi oserebbero negarlo. Che sia criminogeno e anche tecnicamente (non "moralmente"!) equiparabile non più alla figura del "delinquente abituale" ma a quella del delinquente " professionale", anche. Luigi Ferrajoli, giurista e persona liberale, annotava di recente quanto segue: " Il nostro è uno dei paesi più sicuri del mondo, in cui la criminalità è in costante calo da decenni. In Italia abbiamo 600 omicidi all’anno, nella sola Rio de Janerio sono 6.000. Negli Stati Uniti sono 20-25.000 (circa 40 volte in più che l’Italia) con una popolazione che è 6 volte quella italiana. Con tutte le nostre mafie, non c’è paragone. Lo stesso vale per i reati contro la persona. E’ chiaro, però, che se racconti ogni delitto in modo ossessivo, pensiamo di vivere nella giungla.." Da Radiocarcere, da Radio Radicale ormai abbiamo deciso. Si continua, si rilancia e si otterrà: AMNISTIA!! &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3554987477221146862?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3554987477221146862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/pannella-le-carceri-sono-un-girone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3554987477221146862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3554987477221146862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/09/pannella-le-carceri-sono-un-girone.html' title='Pannella: &quot;Le carceri sono un girone infernale&quot;'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Sp5nL7-n85I/AAAAAAAAARg/J8ceHmCElSo/s72-c/marciamnistia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-694021492234441240</id><published>2009-08-31T01:11:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T05:39:59.313-07:00</updated><title type='text'>MARIJUANA ‘FAI DA TE’: IN MANETTE UN NETTURBINO”.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpuGIhyDCqI/AAAAAAAAAQI/0qSZBGGJnNQ/s1600-h/ritinni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpuGIhyDCqI/AAAAAAAAAQI/0qSZBGGJnNQ/s200/ritinni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376038061262178978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al Presidente del Consiglio dei Ministri&lt;br /&gt;- Al Ministro della Giustizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 agosto 2009 l’agenzia Omniroma.it pubblicava una notizia dal titolo “ARICCIA, MARIJUANA ‘FAI DA TE’: IN MANETTE UN NETTURBINO”. Nel corpo del breve articolo si leggeva che i carabinieri della stazione di Ariccia avevano arrestato un operatore ecologico di Ariccia di 38 anni per traffico illecito di sostanze stupefacenti. “L'uomo – si leggeva nella nota - coltivava nel vasto giardino della sua abitazione DUE grandi piante di marijuana, già in avanzato stato di infiorescenza, le cui foglie, una volta estirpate, pesavano in totale 4 kg. L'uomo si è giustificato asserendo che le coltivava per uso personale, ma questa non è una circostanza che rileva ai fini penali: anche la semplice coltivazione è perseguita penalmente”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 28 agosto 2009 un lancio dell’agenzia di stampa AGI informava che l’ex segretario provinciale della Cisl di Catania, Salvatore Leotta, era stato arrestato dai carabinieri di Acireale dopo il ritrovamento di NOVE piante di marijuana nella sua abitazione; Leotta è stato accusato di coltivazione di stupefacenti. “Il sindacalista – si leggeva nella nota - era stato candidato del Pd alla presidenza della Provincia di Catania alle ultime amministrative ed era stato sconfitto da Giuseppe Castiglione del Pdl, che lo aveva poi nominato responsabile della task force provinciale per l'occupazione, incarico tuttora ricoperto da Leotta”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre il 28 agosto 2009 l’agenzia Omniroma.it pubblicava una notizia dal titolo “APRILIA, NEL GIARDINO CASA COLTIVAVA MARIJUANA: ARRESTATO”. Nel corpo del breve articolo si leggeva quanto segue: “Produceva nel giardino di casa la droga che poi piazzava sul mercato, ben 28 chili di marijuana: è accaduto ad Aprilia, dove i carabinieri della locale compagnia dopo una perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto un camionista di 35 anni, G.B., per coltivazione e detenzione illecita di droga. Sotto sequestro TRE piante di marijuana alte oltre due metri e del peso di 28 chili. In casa, il 35enne aveva anche 20 semi di canapa indiana. Nel corso della direttissima in tribunale questa mattina il giudice ha convalidato l'arresto e concesso i domiciliari”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora il 28 agosto 2009 l’agenzia ANSA riportava la notizia dal titolo “DUE GIOVANI IN MANETTE, COLTIVAVANO MARIJUANA”. Nel lancio di agenzia si leggeva quanto segue: “Avevano realizzato una piccola piantagione di marijuana, ma sono stati scoperti e arrestati. E' accaduto a Monreale (Palermo), dove i Carabinieri hanno arrestato Antonino Massi, 19 anni e un diciassettenne. Un altro minorenne e' stato denunciato a piede libero. I loro movimenti venivano controllati da qualche giorno e ieri sera i militari li hanno bloccati in via Esterna San Nicola, dove si erano recati per accudire alla piantagione, in un terreno nella disponibilità' di Massi. Qui, tra viti e fichi d'india sono state trovate 18 piante di cannabis indica, con prodotti e attrezzi necessari alla coltivazione”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 29 agosto 2009 l’agenzia ADNKRONOS riportava la notizia dal titolo “TORINO: COLTIVA CANNABIS NEL TERRENO DEL PADRE, 'COSI' NON FINANZIO LA MALAVITA' =ARRESTATO DAI CARABINIERI GIOVANE OPERAIO”. Nella nota di agenzia si leggeva quanto segue: "Me la coltivo da solo perché così non devo andare a comprarla altrove e non finanzio la malavita". Questa la giustificazione data da un giovane operaio di 24 anni di Pinerolo (Torino) ai carabinieri che lo hanno arrestato dopo averlo sorpreso a coltivare sul terreno del padre 29 piante, alte quasi 2 metri, di "cannabis indica'. I militari della stazione Luserna San Giovanni e del nucleo operativo sono intervenuti dopo alcune segnalazioni della presenza di strane piante in un piccolo campo di una casa in una frazione di Rora'. Al loro arrivo i carabinieri hanno in effetti trovato il giovane che stava curando le sue piante 'stupefacenti' sul terreno di proprietà del padre all'oscuro di tutto. Per il giovane sono scattate le manette mentre la cannabis e' stata sequestrata”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel nostro ordinamento giuridico, nonostante la rilevanza penale del consumo personale di sostanze stupefacenti sia stato abrogato con il referendum del 1993, la condotta di coltivazione non autorizzata di piante da stupefacenti continua a costituire sempre e comunque un illecito penale (previsto dall'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309), con esclusione di qualsivoglia spazio per un intervento punitivo solo in via amministrativa ex art. 75 d.P.R. 309/90, e ciò pur in presenza di coltivazioni di modestissima dimensione, rispetto alle quali inconcepibile sarebbe una destinazione al mercato del ricavato;&lt;br /&gt;anche dopo l’incisivo intervento di riforma della disciplina sanzionatoria delle sostanze stupefacenti realizzato nel 2006 con il D.L. 30 dicembre 2005 n. 272, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2006 n. 49, il legislatore ha finito con l’aderire a quella opinione giurisprudenziale senz’altro prevalente, fatta propria anche dalla Corte costituzionale (Corte Costituzionale sentenza 24 luglio 1995, n. 360), secondo cui la condotta di coltivazione, in quanto potenzialmente in grado di aumentare il quantitativo di droga circolante, sarebbe intrinsecamente più grave rispetto a quella di mera detenzione, così da meritare un trattamento punitivo diverso e più severo; ne deriva che tale condotta continuerebbe ad essere vietata e sanzionata penalmente anche qualora la finalità dell’agente sia di destinare il prodotto della coltivazione a mero consumo personale;&lt;br /&gt;il divieto generale ed assoluto di coltivare le piante comprese nella tabella I di cui all’art. 14 del D.P.R. 309/90 (fra le quali è annoverata la cannabis indica) appare davvero eccessivo, perlomeno rispetto a quelle condotte di coltivazione rudimentale e domestica di poche piantine, destinate cioè a consentire il ricavo di modestissimi quantitativi di principio attivo, giacché in casi del genere il rischio di destinazione a terzi della sostanza stupefacente è pressoché nullo e parimenti nullo è il rischio per la salute individuale del coltivatore-assuntore;&lt;br /&gt;l’interrogante ha recentemente depositato un progetto di legge per modificare innanzitutto gli artt. 26 e 28 del Testo unico sulle sostanze stupefacenti, così da cogliere la reale diversità di situazione che caratterizza la coltivazione in senso tecnico da attività solo naturalisticamente rientranti in tale nozione, rispetto alle quali è preferibile non operi il divieto di coltivazione in assenza di autorizzazione;&lt;br /&gt;l’altra importante modifica della citata proposta di legge consiste nel richiamare espressamente la condotta di coltivazione sia nell’art. 73 comma 1bis che nell’art. 75 del Testo unico citato, in modo da attribuire alla stessa, qualora emerga che il ricavato della coltivazione sia destinato ad un uso esclusivamente personale, una rilevanza meramente amministrativa;&lt;br /&gt;è opinione dell’interrogante che solo estendendo gli effetti del referendum abrogativo del 1993 anche a tutte quelle attività di coltivazione c.d. “domestica” delle piante da stupefacenti, è possibile evitare le irragionevoli conseguenze che discendono dall’applicazione della disciplina di rigore attualmente vigente che, da un lato, impone di sanzionare penalmente il modesto coltivatore di qualche piantina di canapa indiana mentre, dall’altro, punisce solo in via amministrativa le condotte di detenzione per uso personale di sostanza stupefacente anche in quantitativi di significativa consistenza;&lt;br /&gt;per sapere&lt;br /&gt;se il Governo è a conoscenza di quante siano, nell’ultimo anno, le persone arrestate per coltivazione di piante stupefacenti, quante di queste coltivazioni siano riconducibili ad attività meramente domestica e quale sia stato l’andamento del fenomeno negli ultimi 5 anni;&lt;br /&gt;se il Governo non ritenga necessario un urgente ripensamento della politica fino ad oggi adottata per combattere il problema legato al consumo delle sostanze stupefacenti, in particolare prevedendo che anche l’attività di coltivazione di sostanza stupefacente il cui ricavato sia destinato ad un uso esclusivamente personale venga depenalizzata ed assuma quindi una rilevanza meramente amministrativa in conformità a quanto previsto dal referendum del 1993.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-694021492234441240?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/694021492234441240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/marijuana-fai-da-te-in-manette-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/694021492234441240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/694021492234441240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/marijuana-fai-da-te-in-manette-un.html' title='MARIJUANA ‘FAI DA TE’: IN MANETTE UN NETTURBINO”.'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpuGIhyDCqI/AAAAAAAAAQI/0qSZBGGJnNQ/s72-c/ritinni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-247373357118075187</id><published>2009-08-27T13:42:00.000-07:00</published><updated>2009-08-27T13:45:40.817-07:00</updated><title type='text'>Pannella: galere peggio del Ventennio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbwOL6ZaqI/AAAAAAAAAO4/ZRz5SI4W3uk/s1600-h/marco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbwOL6ZaqI/AAAAAAAAAO4/ZRz5SI4W3uk/s200/marco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374747331819825826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Repubblica 27-08-09&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Le carceri italiane versano oggi in uno stato peggiore che durante il Fascismo. Marco Pannella, leader radicale, ieri a Roma per presentare il dossier dei Radicali sulle patrie galere, non ha dubbi: «II sessantennio di partitocrazia ha ridotto la giustizia e la sua appendice carceraria ad una condizione incommensurabilmente più incivile, criminale, violenta, illegittima, socialmente disastrosa, istituzionalmente aberrante, che nel ventennio fascista».&lt;br /&gt;Per Pannella, nelle prigioni esiste una «straordinaria comunità penitenziaria» retta da operatori «massacrati dal regime» e da detenuti «martirizzati da una detenzione contraria a quella prevista dalla legge». «Giustizia e universo carcerario - spiega sono lo specchio dello Stato e del regime vigenti. Oggi più che mai».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-247373357118075187?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/247373357118075187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/pannella-galere-peggio-del-ventennio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/247373357118075187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/247373357118075187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/pannella-galere-peggio-del-ventennio.html' title='Pannella: galere peggio del Ventennio'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbwOL6ZaqI/AAAAAAAAAO4/ZRz5SI4W3uk/s72-c/marco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3128370751910488900</id><published>2009-08-26T13:19:00.000-07:00</published><updated>2009-08-27T13:20:34.066-07:00</updated><title type='text'>Carceri: dichiarazione di Marco per la conferenza stampa del 26 agosto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbqcxKf3tI/AAAAAAAAAOw/wH6wg0dBSDI/s1600-h/pannella_marco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbqcxKf3tI/AAAAAAAAAOw/wH6wg0dBSDI/s200/pannella_marco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374740985267871442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Roma, 26 agosto 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sessantennio di regime partitocratico ha ridotto la Giustizia italiana e la sua appendice carceraria ad una condizione incommensurabilmente più incivile, criminale e criminogena, violenta, illegittima e illegale, socialmente disastrosa e istituzionalmente aberrante, di quel che aveva compiuto e prodotto il ventennio fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustizia e universo carcerario sono lo specchio dello Stato, del Regime, vigenti. Oggi più che mai. Ordine e welfare senza libertà, senza Democrazia, senza Stato di diritto producono fatalmente, se si aggiunge strage di legalità come oggi accade (e non nel ventennio ufficialmente totalitario del fascismo), strage di popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo oggi non accade ancora perché il popolo italiano sta resistendo in modo mirabile, miracoloso, nel suo vissuto di civiltà e democrazia; sul piano etico, su quello morale, antropologicamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così una società “chiusa”, come quella carceraria, oggi finisce per vivere come una straordinaria Comunità Penitenziaria, a cominciare, in primo luogo, per merito dei suoi operatori, dirigenti, polizia, amministrazione, letteralmente massacrati dal Regime, e per merito di un popolo di detenuti letteralmente sequestrati e martirizzati in una detenzione estranea e contraria a quella prevista dalla Legge fondamentale e dalle leggi e norme attuative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governi e opposizioni di Regime non sono altro che espressione di una realtà da decenni, criminale e criminogena. Si è compiuta così “la metamorfosi del male” del ventennio fascista nel suo opposto: il male “antifascista”, partitocratico, traditore delle leggi e dello Stato di diritto, della Costituzione, sul piano tecnico associazione seriale per delinquere, nell’illusione di poter in tal modo legittimare e governare con l’arbitrio il proprio Potere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3128370751910488900?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3128370751910488900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-dichiarazione-di-marco-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3128370751910488900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3128370751910488900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-dichiarazione-di-marco-per-la.html' title='Carceri: dichiarazione di Marco per la conferenza stampa del 26 agosto'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpbqcxKf3tI/AAAAAAAAAOw/wH6wg0dBSDI/s72-c/pannella_marco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4108294036725719617</id><published>2009-08-25T12:31:00.000-07:00</published><updated>2009-08-25T12:33:53.984-07:00</updated><title type='text'>Carceri: Le cifre di un’umanità dolente.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpQ8VYpZ2DI/AAAAAAAAAOo/oqCSRy__SE0/s1600-h/ritaberni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 183px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpQ8VYpZ2DI/AAAAAAAAAOo/oqCSRy__SE0/s200/ritaberni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373986593450874930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Carceri: Le cifre di un’umanità dolente. Mercoledi 26 agosto, ore 11 conferenza stampa al Partito Radicale per presentare il dossier sullo stato delle carceri italiane con i dati raccolti durante l’iniziativa “Ferragosto 2009 in carcere”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 25 agosto 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei tre giorni dell’iniziativa “Ferragosto 2009 in carcere” 167 fra deputati, senatori, consiglieri regionali e garanti per i diritti dei detenuti hanno visitato 186 dei 217 istituti penitenziari italiani, comprese le carceri minorili e gli OPG. Si è trattato della più massiccia azione di sindacato ispettivo mai effettuata in Italia. Azione che ha consentito di associare ai dati statistici di ciascun istituto - raccolti attraverso la compilazione di appositi questionari - ciò che ognuno dei visitatori ha potuto vedere con i suoi occhi interloquendo con la “comunità penitenziaria”, fatta certo di persone private della loro libertà, ma anche di direttori, comandanti, agenti, educatori, psicologi, assistenti sociali che la realtà del carcere la vivono quotidianamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A una decina di giorni di distanza da questo particolare “ferragosto” sono stati raccolti tutti i questionari degli istituti oggetto delle  visite, Un buon risultato, che consente di divulgare statistiche importanti per le decisioni, anche di tipo normativo, che debbono essere prese per riportare il mondo penitenziario nel circuito della legalità costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per presentare questi dati, domani mercoledì, 26 agosto, alle ore 11.00, presso la sede del Partito Radicale a Roma (Via di Torre Argentina 76 - 3° piano), si terrà una conferenza stampa alla quale prenderanno parte &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fabio EVANGELISTI, deputato dell’Italia dei Valori, Roberto GIACHETTI, deputato del Partito Democratico, Salvo FLERES, senatore del Popolo della Libertà, la Segretaria di Radicali Italiani Antonella CASU, i parlamentari radicali Rita BERNARDINI, Maria Antonietta FARINA COSCIONI, Donatella PORETTI e Maurizio TURCO, Carlo MONACO, Consigliere regionale Emilia Romagna. Con contributi di riflessione di Marco PANNELLA, Sergio D’ELIA e dell’avvocato Gian Domenico CAIAZZA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della conferenza stampa sarà distribuito ai giornalisti presenti  il dossier con i dati complessivi emersi dalle visite e le testimonianze scritte, che stanno arrivando in queste ore, di coloro che hanno preso parte all’iniziativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4108294036725719617?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4108294036725719617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-le-cifre-di-unumanita-dolente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4108294036725719617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4108294036725719617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-le-cifre-di-unumanita-dolente.html' title='Carceri: Le cifre di un’umanità dolente.'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SpQ8VYpZ2DI/AAAAAAAAAOo/oqCSRy__SE0/s72-c/ritaberni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5687550755008247940</id><published>2009-08-19T11:14:00.000-07:00</published><updated>2009-08-19T11:15:44.909-07:00</updated><title type='text'>Carceri, Bernardini: il capo del Dap Ionta ringrazi tutta la comunità penitenziaria sulla quale ricade tutto il peso dell’illegalità delle carceri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoxBR5wpcZI/AAAAAAAAAOA/Z7oszBWskto/s1600-h/berni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoxBR5wpcZI/AAAAAAAAAOA/Z7oszBWskto/s200/berni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371740231364604306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale-Pd&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo dalle agenzie una dichiarazione del Capo del Dap Franco Ionta che, pur essendo stato favorevolmente impressionato dalle visite dei parlamentari del “ferragosto in carcere”, aggiunge che “era prevedibile che all' esito di questa riprovata (mi auguro che intendesse dire “ritrovata”)  attenzione ci sarebbero state ulteriori proteste da parte dei detenuti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace veramente che il capo del DAP si esprima con tali insinuazioni in merito alla più corposa iniziativa di sindacato ispettivo nelle carceri mai realizzata in Italia. Dispiace anche che – a differenza del Guardasigilli – non riconosca il totale stato di illegalità costituzionale dei nostri istituti che dovrebbe, invece, portarlo a ringraziare detenuti, agenti, direttori, educatori, medici e psicologi per il senso di maturità e di responsabilità che continuano a dimostrare nella situazione data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando poi conclude marcando la necessità di non dimenticare le enormi carenze di organico della polizia penitenziaria, mi sento autorizzata a rispondergli che è soprattutto lui che non si deve dimenticare, visto che fino ad ora ha saputo preannunciare solo ulteriori sacrifici ai limiti della sopportabilità umana. Da quanti anni non si fa un concorso per rimpiazzare l’organico mancante di ben 5.000 agenti? Cosa intende fare urgentemente su questo fronte mentre aumenta a dismisura la popolazione detenuta? Con quale personale organizzerà le future nuove carceri di cui annuncia la costruzione peraltro in mancanza dei finanziamenti necessari? Cosa accadrà nel frattempo per i detenuti – più del 50 per cento in attesa di giudizio - che sono costretti a passare le loro giornate ammassati l’uno sull’altro in spazi angusti, sporchi e fatiscenti, senza poter svolgere alcuna attività umana?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5687550755008247940?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5687550755008247940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-bernardini-il-capo-del-dap.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5687550755008247940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5687550755008247940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-bernardini-il-capo-del-dap.html' title='Carceri, Bernardini: il capo del Dap Ionta ringrazi tutta la comunità penitenziaria sulla quale ricade tutto il peso dell’illegalità delle carceri'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoxBR5wpcZI/AAAAAAAAAOA/Z7oszBWskto/s72-c/berni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3744584513094930892</id><published>2009-08-19T03:51:00.000-07:00</published><updated>2009-08-19T03:53:15.330-07:00</updated><title type='text'>Lettera a Rita Bernardini</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SovZf6mWeXI/AAAAAAAAAN4/jXEhxlqRvBs/s1600-h/ritab.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371626122898733426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 82px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SovZf6mWeXI/AAAAAAAAAN4/jXEhxlqRvBs/s200/ritab.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Ferragosto in carcere dei Radicali fa luce su un inferno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Yasha Reibman&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ferragosto in carcere non è un’originale trovata per risparmiare sulle vacanze, ma è stata una realtà per i numerosi deputati, senatori e consiglieri regionali che hanno accolto l’invito dei radicali. La Corte di Strasburgo ha recentemente condannato lo Stato italiano per le condizioni relative alla detenzione patita da un detenuto bosniaco, ristretto in condizioni inferiori agli standard individuati dal Comitato per la prevenzione della tortura.Lo spazio minimo sostenibile per vivere in cella è di 7 metri quadrati a persona. L’idea è che la pena sia la privazione della libertà e che non si debba essere sottoposti a pene ulteriori. Per l’articolo 27 della nostra Costituzione le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato (in proposito si segnala che tra i detenuti che hanno beneficiato di misure alternative al carcere quelli che poi non hanno compiuto nuovi reati sono il 70-80 per cento, mentre la percentuale scende al 30 tra coloro che hanno scontato tutta la pena in carcere).Il detenuto che ha vinto la causa a Strasburgo è un caso isolato oppure ci racconta il dramma di molte prigioni italiane? Il dottor Franco Ionta, attuale capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, ha sostenuto sul Corriere della Sera che non si tratti di casi «così diffusi in Italia». Eppure le ultime rilevazioni parlavano di celle sovraffollate. Appare inoltre allarmante che nelle nostre carceri siano rinchiusi per la metà presunti innocenti, cioè persone in attesa di giudizio: nel nostro ordinamento la carcerazione preventiva è stata pensata e descritta per costituire solo una extrema ratio, ma – numeri alla mano – sembra una pratica piuttosto diffusa. Per il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, su un totale di 63.587 reclusi, 30.436 sono in carcere in qualità di imputati, e quindi in via cautelare in attesa del processo, e altri 31.192 sono invece già stati condannati. I dati sono riferiti all’inizio di agosto: rispetto al mese di giugno, si è segnalato un ulteriore incremento. Quella delle carceri è la situazione peggiore vista dal Dopoguerra ad oggi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3744584513094930892?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3744584513094930892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/lettera-rita-bernardini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3744584513094930892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3744584513094930892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/lettera-rita-bernardini.html' title='Lettera a Rita Bernardini'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SovZf6mWeXI/AAAAAAAAAN4/jXEhxlqRvBs/s72-c/ritab.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1420419112325597152</id><published>2009-08-14T05:46:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T05:49:04.131-07:00</updated><title type='text'>CARCERI:REGINA COELI;BERNARDINI,MIGLIORATO MA RESTA ILLEGALE</title><content type='html'>'Rispetto all'ultima visita che ho fatto il Natale scorso il carcere di Regina Coeli posso dire d'averlo trovato migliorato, ma questo non significa che possa considerarsi legale, questo resta un carcere illegale'. Lo ha detto la deputata radicale nel Pd Rita Bernardini che oggi ha visitato l'istituto penitenziario romano, nell'ambito della 'tre giorni' di visite nelle carceri italiane a cui partecipano 180 tra parlamentari ed europarlamentari.&lt;br /&gt;Bernardini ha sottolineato che 'far stare, come accade a Regina Coeli, detenuti in cella 22 ore al giorno senza dar loro la possibilita' di lavorare per poter guadagnare e costruirsi un'opportunita' per quando escono, non corrisponde a criteri di giustizia e legalita''.&lt;br /&gt;L'esponente radicale, che ha visitato il carcere insieme alla segretaria dei Radicali Antonella Casu, al presidente del partito radicale non violento Sergio Stanzani, alla deputata del Pd Marianna Madia, al segretario della Uil penitenziari Eugenio Sarno, metro alla mano ha anche misurato le celle dei detenuti per verificare la corrispondenza di quanto disposto con sentenza della Corte di giustizia europea che ha recentemente condannato l'Italia per le condizioni dei carcerati. 'In questo carcere - ha detto - manca una media di un metro quadrato a detenuto, quindi possiamo dire che non ci si discosta molto da quanto stabilito dall'Europa, ci sono carceri dove siamo molto lontani dal garantire 7 metri quadrati a detenuto'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1420419112325597152?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1420419112325597152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceriregina-coelibernardinimigliorato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1420419112325597152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1420419112325597152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceriregina-coelibernardinimigliorato.html' title='CARCERI:REGINA COELI;BERNARDINI,MIGLIORATO MA RESTA ILLEGALE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1698203716006258671</id><published>2009-08-14T05:45:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T05:46:15.087-07:00</updated><title type='text'>CARCERI: VISITA A REGINA COELI,SOVRAFFOLLATO E POCHE GUARDIE</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(V. 'CARCERI: REGINA COELI; BERNARDINI...' DELLE 13.51) (ANSA) - ROMA 14 AGO -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regina Coeli e' un carcere 'sovraffollato, anche se di poco, perche' a fronte di una capienza regolare di 760 detenuti ne contiene 880 con un incremento giornaliero di 20-30 entrate dove non e' garantito l'organico degli agenti che sono effettivi 509, sulla carta 603 per un organico che ne prevede 623'. Lo ha spiegato la segretaria dei Radicali italiani Antonella Casu a conclusione della visita al carcere romano. 'A Regina Coeli - ha fatto notare - il 50% dei detenuti e' in attesa di giudizio'. Secondo il responsabile della Uil Penitenziari Eugenio Sarno, la carenza di organico degli agenti e'determinata dal 'distacco di ben 120 agenti presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), insomma a nei palazzi del potere'. Sarno ha detto che 'e' necessario investire nel sistema penitenziario italiano per garantire dignita' di condizioni di vita ai detenuti'.&lt;br /&gt;La parlamentare del Pd Marianna Madia si e' detta 'colpita' dal fatto che 'ci sono detenuti talmente poveri, per i quali e' necessario il sussidio di 20 euro al giorno' per questo ritiene 'necessario un intervento oltreche' della politica giudiziaria anche di intervento sul fronte dello Stato sociale'.&lt;br /&gt;'Indubbiamente migliorate' ha trovato le condizioni del carcere romano il Presidente del Partito radicale Nonviolento Sergio Stanzani secondo il quale pero' 'senza democrazia non ci puo' essere ne' diritto ne' pace. In Italia non c'e' democrazia'. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1698203716006258671?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1698203716006258671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-visita-regina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1698203716006258671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1698203716006258671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceri-visita-regina.html' title='CARCERI: VISITA A REGINA COELI,SOVRAFFOLLATO E POCHE GUARDIE'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5464211001112025144</id><published>2009-08-13T04:01:00.000-07:00</published><updated>2009-08-30T08:53:42.143-07:00</updated><title type='text'>Proposta dei radicali per una giornata alternativa. La denuncia: quasi 100 morti, di cui 35 suicidi, nelle prigioni italiane nei primi 7mesi dell'anno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Spqgf8r1ONI/AAAAAAAAAPY/3Xt6M-d6Wcc/s1600-h/bernardinisigaretta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375785575946467538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Spqgf8r1ONI/AAAAAAAAAPY/3Xt6M-d6Wcc/s200/bernardinisigaretta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoqKonYzmSI/AAAAAAAAANg/V4VFY4zQAhc/s1600-h/Bernardini2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46360girata.asp"&gt;La stampa.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ferragosto in carcere per 150 parlamentari&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quasi 100 morti, con 35 suicidi, nelle carceri italiane nei primi sette mesi dell’anno. Il bilancio lo forniscono in un editoriale sul prossimo numero di Notizie Radicali la deputata Rita Bernardini ed il direttore Valter Vecellio in vista dell’iniziativa lanciata dagli stessi radicali che per Ferragosto hanno sollecitato parlamentari, eurodeputati, consiglieri regionali a visitare le sovraffollate carceri italiane ricevendo, al momento, oltre 150 adesioni. «Non passa settimana - rilevano i due esponenti radicali - che dal mondo del carcere non giungano drammatiche notizie relative a decessi di detenuti. Gli ultimi censimenti al riguardo, parlano di quasi cento decessi nei primi mesi di quest’anno (una media di uno ogni due giorni; alcuni, decessi incredibilmente classificati come: "per cause non accertate") e di oltre trenta suicidi accertati. Si tratta spesso di giovani, detenuti in attesa di giudizio e in carcere da pochi giorni. Dal carcere ormai si evade così: un’evasione silenziosa e definitiva». «La morte insomma - per Bernardini e Vecellio - diventa preferibile alla carcerazione: questo la dice lunga sul livello di disperazione che si può raggiungere in una struttura dello Stato. Per non parlare del crescente, incontrollato, numero di detenuti che in carcere muoiono per malattia o per aver contratto gravi infezioni». Bisognerà dunque, sostengono, «studiare anche dei dispositivi di carattere giudiziario e investire l’autorità penale, perchè lo Stato e le sue istituzioni rispondano di queste morti; così come devono rispondere dei gravi danni patiti ogni giorno dai detenuti e dal personale penitenziario che a costo di gravosissimi sacrifici assicura quel minimo di tenuta e di «governo» all’interno del carcere senza il quale la rovina e lo sfacelo sarebbero totali».&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5464211001112025144?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5464211001112025144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/proposta-dei-radicali-per-una-giornata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5464211001112025144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5464211001112025144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/proposta-dei-radicali-per-una-giornata.html' title='Proposta dei radicali per una giornata alternativa. La denuncia: quasi 100 morti, di cui 35 suicidi, nelle prigioni italiane nei primi 7mesi dell&apos;anno'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/Spqgf8r1ONI/AAAAAAAAAPY/3Xt6M-d6Wcc/s72-c/bernardinisigaretta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1448823066252593822</id><published>2009-08-13T03:55:00.000-07:00</published><updated>2009-08-18T03:58:00.426-07:00</updated><title type='text'>Con i Radicali «Ferragosto in carcere» per decine di politici</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoqIy2NorhI/AAAAAAAAANY/Echw6ndah-s/s1600-h/rita-bernardini-324x230.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371255912720281106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 142px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoqIy2NorhI/AAAAAAAAANY/Echw6ndah-s/s200/rita-bernardini-324x230.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/homepage.shtml"&gt;&lt;em&gt;ILSOLE24ORE.COM&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verificare le reali condizioni delle carceri italiane, quasi ovunque sovraffollate, in un momento, quello estivo, in cui la situazione diventa ancora più esplosiva.Con questo obiettivo da domani oltre 150, tra parlamentari e consiglieri regionali, visiteranno 175 dei 221 penitenziari della penisola. L'iniziativa, lanciata dalla deputata radicale Rita Bernardini, si intitola "Ferragosto in carcere", e andrà avanti da domani fino al 16. Finora hanno aderito 66 deputati, 28 senatori, 5 europarlamentari, 6 garanti dei diritti dei detenuti, e decine di consiglieri regionali. A loro l'articolo 67 dell'ordinamento penitenziario consente di visitare le carceri senza dover richiedere alcuna autorizzazione. All'iniziativa ha aderito anche la Uil Pubblica amministrazione penitenziari, una cinquantina di dirigenti della quale parteciperanno alle visite nei penitenziari, e la Sipp (Società di psicologi penitenziari italiani).I radicali hanno anche inviato &lt;a class="tab_art" onclick="window.location ='/includes2007/frameSole.html?http://www.radicali.it/view.php?id=145372';return false" href="http://www.radicali.it/view.php?id=145372"&gt;una lettera al Presidente della Cei Angelo Bagnasco&lt;/a&gt; affinché si faccia promotore presso i Vescovi per un'ampia partecipazione alla tre giorni ferragostana di visita nelle carceri. Un'analoga lettera sta per essere inviata anche ai vertici delle altre confessioni religiose, pur essendo i loro ministri di culto condizionati all'autorizzazione del Direttore dei singoli istituti penitenziari.Per la Bernardini l'iniziativa è uno strumento per accendere i riflettori su un «sistema carcerario al collasso, che ogni giorno infligge ai detenuti pene ulteriori, rispetto alla privazione della libertà cui sono sottoposti» e far ascoltare «il grido di allarme proveniente dagli operatori della polizia penitenziaria». Più volte, infatti, il Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria) e l'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), hanno denunciato la mancanza di personale e di strutture, che scatenano nelle carceri una situazione esplosiva, che spesso si trasforma in aggressioni e violenze. Bernardini ha anche lanciato l'allarme decessi nelle carceri: sono quasi cento, uno ogni due giorni, quelli avvenuti nei primi sette mesi del 2009. Oltre 30, denuncia la parlamentare, sono i suicidi accertati, molti «per malattia o per aver contratto gravi infezioni», mentre «alcuni decessi sono incredibilmente classificati come "per cause non accertate"».«Si tratta spesso di giovani - prosegue la Bernardini - detenuti in attesa di giudizio, e in carcere da pochi giorni. Dal carcere ormai si evade così: un'evasione silenziosa e definitiva. La morte insomma, diventa preferibile alla carcerazione. Bisognerà dunque studiare - sottolinea ancora la parlamentare - anche dei dispositivi di carattere giudiziario e investire l'autorità penale, perché lo Stato e le sue istituzioni rispondano di queste morti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1448823066252593822?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1448823066252593822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/con-i-radicali-ferragosto-in-carcere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1448823066252593822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1448823066252593822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/con-i-radicali-ferragosto-in-carcere.html' title='Con i Radicali «Ferragosto in carcere» per decine di politici'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SoqIy2NorhI/AAAAAAAAANY/Echw6ndah-s/s72-c/rita-bernardini-324x230.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-4348571044281376762</id><published>2009-08-13T01:12:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T01:13:24.422-07:00</updated><title type='text'>“Caro Papa, venga in carcere a Roma”. Il cappellano di Rebibbia: qui si muore</title><content type='html'>• da Corriere della Sera - ed. Roma del 13 agosto 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di don Sandro Spriano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cappellano del carcere romano di Rebibbia scrive a Benedetto XVI per denunciare le condizioni di degrado in cui vivono migliaia di detenuti e chiedere al Papa di visitare il penitenziario più affollato della Capitale. «Qui ci sono 1.600 detenuti, quattro in celle da due, otto in quelle da quattro», scrive. E lo invita a celebrare tra le sbarre la messa di Ferragosto, con un appello: «Non ci dimentichi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Caro Papa Benedetto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri, dopo aver pregato per un altro detenuto morto nel nostro carcere, ho fatto un sogno. È il 15 di agosto, per noi cristiani festa di Ma­ria Assunta in cielo, per tutti giorno di Ferrago­sto, culmine e simbolo delle ferie. Al mare, in montagna, nei paradisi esotici o sui laghi casalin­ghi non c'è più un posto libero! E nemmeno nelle nostre patrie galere! Il tut­to esaurito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un caldo soffocante perché i muri di cemento e la mancanza dei tetti consentono al sole di infuocare le strutture. Ah... queste sono le poche «docce», molto malridotte: d’estate comunque una meraviglia perché l’acqua fredda non manca, d’inverno l’acqua calda se la godono i primi che arrivano. E quello che urla di continuo chi è? Uno dei tanti con problemi psichici e psichia­trici. Sa, il carcere è anche un po’ ma­nicomio, asilo infantile, ospedale, ri­covero per anziani, mensa per i pove­ri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti ragazzi tossicodipendenti vittime dei notabili che lucrano enor­mi guadagni con le droghe, quanti stranieri in ricerca disperata di lavoro e di libertà, quanti emarginati italiani che finiscono qui dentro spinti dal­l’ideale di un benessere ad ogni costo e di uno sfrenato consumismo. In questa stanza singola si vede in bella mostra il water: pensi Santo Padre che l’amministrazione, per l’ormai cronica mancanza di fondi, riesce a passare ai detenuti un solo rotolo di carta igienica al mese. Ora saliamo in infermeria: malati cronici, infettivi con l’AIDS, giovani e anziani bisognosi di cure - quel signo­re ha ottant'anni! - ma molti con le stesse patologie stanno nei reparti co­muni e i pochi medici non riescono a fare i «medici di famiglia» come do­vrebbero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse era destino che Vin­cenzo (45 anni) e Stefano (51 anni) si­ano morti qui in questi giorni, o forse avrebbero potuto cavarsela con una più efficiente assistenza sanitaria! Fac­ciamo ancora un passaggio dai più «cattivi» quelli del 41bis. Qui le stan­ze sono più confortevoli, ma la solitu­dine e il «fine pena mai» dei tanti er­gastoli ammazzano qualsiasi speran­za. Ancora un centinaio di metri e sia­mo fuori: fa caldo, ma si sta meglio che dentro. Grazie del bellissimo rega­lo Santo Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sveglio dal sogno e, mentre l’aspettiamo davvero Santo Padre, mi appello alla sua santità e autorità di Vicario di Gesù Cristo, perché possa annunciare e convincere, primi fra tutti, i cristiani della nostra Chiesa a reimpiantare nel cuore il desiderio e l’ansia della riconciliazione , che pro­clamiamo a parole nel Padre Nostro, e che è il fine ultimo della morte in croce di Gesù. Perché i cristiani sappiano pregare per chi è in prigione: uomini donne bambini anziani che hanno sbagliato e peccato come sbagliamo e pecchia­mo tutti, hanno compiuto anche azio­ni orrende e provocato tragedie insa­nabili, ma restano e sono Figli di Dio e nostri fratelli e sorelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa in carcere è sofferente ma viva. Tanti de­tenuti accolgono la Parola di Dio e si mettono in cammino sulla strada del­la riconciliazione . Se noi discepoli di Gesù non facciamo posto nelle nostre case, nel lavoro, nella città a chi esce dal carcere dopo aver espiato la sua pena, il ritorno dentro sarà quasi au­tomatico. L’accoglienza fraterna di un solo aumenterà di molto la nostra si­curezza e la nostra libertà! Padre Santo, non ci dimentichi nel­la Festa dell’Assunta, anche noi vo­gliamo salire in cielo!».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-4348571044281376762?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/4348571044281376762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/caro-papa-venga-in-carcere-roma-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4348571044281376762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/4348571044281376762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/caro-papa-venga-in-carcere-roma-il.html' title='“Caro Papa, venga in carcere a Roma”. Il cappellano di Rebibbia: qui si muore'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-5769861715065578234</id><published>2009-08-12T09:09:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T09:18:06.805-07:00</updated><title type='text'>CAMERA DEI DEPUTATI: 7 LUGLIO, APPROVATO L'ORDINE DEL GIORNO SULL'ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEI NOMINATI, A PRIMA FIRMA BERNARDINI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNWuXdE2sI/AAAAAAAAAUo/F-5HlWz0_mw/s1600-h/ritona.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 118px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNWuXdE2sI/AAAAAAAAAUo/F-5HlWz0_mw/s400/ritona.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391748533462555330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;table border="0" width="650" cellspacing="0" cellpadding="6" bgcolor="ffffff" onmouseover="Chiudi()" align="left"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top" colspan="3" style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 8pt; "&gt;&lt;div class="sottotitolo" style="font-family: Verdana; font-size: 8pt; font-style: normal; color: rgb(0, 51, 102); line-height: 9pt; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="testo"   style="  color: rgb(0, 0, 0); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 2px; font-family:Verdana;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="doc_text"  style=" text-decoration: none;  font-weight: normal; color: rgb(0, 51, 102); font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;7 luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il testo dell’Ordine del giorno sull’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati - a prima firma Bernardini - approvato il 7 luglio 2009 dalla Camera:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;“La Camera, premesso che: la piena conoscibilità dell'attività degli eletti è elemento essenziale in democrazia; il nuovo sito Internet della Camera dei deputati offre, molto più che in passato, la possibilità ai cittadini di conoscere sia l'attività degli eletti che la documentazione degli atti istituzionali; i provvedimenti necessari per portare a compimento questo processo di innovazione sono quelli di aggiornare ed ampliare il portale della Camera dei deputati rendendo accessibili tramite formati aperti, liberi e standardizzati (esempio XML) i seguenti dati: bilancio interno della Camera dei deputati con allegati; composizione dell'Istituzione; presenze e comportamento di voto dei deputati (anche in Commissione); atti presentati in tutte le articolazioni dell'attività parlamentare (compresi gli emendamenti a proposte di legge in esame); iter e loro conclusione; atti adottati dalle singole articolazioni dell'I! stituzione (Gruppi e Commissioni); diretta audio/video e archiviazione con indicizzazione di tutte le sedute d'Aula; registrazione e archiviazione con indicizzazione di tutte le sedute delle Commissioni; incarichi elettivi ricoperti nel tempo da ogni singolo deputato; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari (anagrafe patrimoniale) di ogni singolo deputato; dichiarazione dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile di ogni singolo deputato; registro delle spese oggetto di rimborso forfettario o documentato (staff, telefoniche, ufficio, viaggi, dotazioni informatiche, eccetera) spese elettorali sostenute e rimborsi elettorali ricevuti; spese e contributi dei Gruppi parlamentari; email, numero di telefono e di fax dell'ufficio del deputato,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impegna, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a rendere fruibili sul sito internet tutte le informazioni relative all'attività, alla condizione patrimoniale dei deputati in vista della formazione di una sorta di anagrafe dei deputati, compatibilmente con il rispetto delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;9/Doc. VIII, n. 4/16.(Testo modificato nel corso della seduta) Bernardini, Maurizio Turco, Farina Coscioni, Beltrandi, Mecacci, Zamparutti, Bachelet, Touadi, Quartiani, Sarubbi, Touadi, Quartiani, Sarubbi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-5769861715065578234?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/5769861715065578234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/camera-dei-deputati-7-luglio-approvato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5769861715065578234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/5769861715065578234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/camera-dei-deputati-7-luglio-approvato.html' title='CAMERA DEI DEPUTATI: 7 LUGLIO, APPROVATO L&apos;ORDINE DEL GIORNO SULL&apos;ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI E DEI NOMINATI, A PRIMA FIRMA BERNARDINI'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/StNWuXdE2sI/AAAAAAAAAUo/F-5HlWz0_mw/s72-c/ritona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-8007212810494753000</id><published>2009-08-12T01:06:00.000-07:00</published><updated>2009-08-14T01:11:21.204-07:00</updated><title type='text'>Ferragosto in carcere: lettera dei radicali a Bagnasco</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente della CEI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cardinal Angelo Bagnasco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Egregio Signor Presidente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’iniziativa “ferragosto in carcere”, organizzata da noi Radicali nei giorni 14, 15 e 16 agosto, ha avuto presso parlamentari italiani ed europei, consiglieri regionali e garanti dei diritti dei detenuti, un ascolto che è andato ben al di là delle nostre previsioni: in 150, di tutti gli schieramenti politici, infatti, visiteranno 175 delle 221 carceri distribuite su tutto il territorio nazionale. Lo faranno per unirsi alla “comunità penitenziaria” per una ricognizione approfondita di una realtà che registra oggi un numero mai visto prima di ristretti: 64.000 esseri umani stipati in spazi che potrebbero ospitarne legalmente solo 43.000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come saprà, l’art. 67 dell’ordinamento Penitenziario riconosce agli ordinari diocesani e all’ispettore dei cappellani il diritto di visitare le carceri senza autorizzazione, che è invece richiesta per i ministri di culto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scriviamo per chiederLe di farsi promotore di un nostro appello presso i Vescovi affinché scelgano di far parte delle delegazioni che nei giorni 14, 15 e 16 agosto visiteranno gli istituti penitenziari italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il momento sia straordinariamente difficile, lo dimostra anche il triste bollettino di morte che in queste ore la benemerita rivista Ristretti Orizzonti sta diffondendo a tutti i media. In quell’elenco, troviamo veramente gli “ultimi” ai quali è stato tolto persino il diritto alla speranza cosicché, a decine quest’anno, hanno deciso di farla finita impiccandosi alle sbarre di una cella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo “ferragosto in carcere” costituisce – crediamo – la più consistente visita di sindacato ispettivo mai realizzata in Italia, visita che avviene nel momento in cui non solo si registra il picco massimo di presenza di detenuti dal dopoguerra, ma anche una carenza spaventosa di personale e risorse ridottissime persino per l’ordinaria amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ con fiducia che ci rivolgiamo a Lei, consapevoli dell’importanza che la Chiesa cattolica da sempre riconosce all’assistenza ed al conforto dei detenuti. Un segno, anche simbolico, della presenza dei ministri del culto cattolico proprio in quei tre giorni sarebbe un forte incoraggiamento per i legislatori ad occuparsi senza più rinviarla di una questione divenuta umanamente insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniamo le forze, questa volta sì, per un obiettivo comune: il rispetto dell’articolo 27 della Costituzione Repubblicana e con esso della dignità della persona umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gradisca, con l’occasione, i nostri più cordiali saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rita Bernardini                                                              Antonella Casu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                                                             (Segretaria Nazionale di Radicali)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(deputata Radicali/PD)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-8007212810494753000?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/8007212810494753000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/ferragosto-in-carcere-lettera-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8007212810494753000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/8007212810494753000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/ferragosto-in-carcere-lettera-dei.html' title='Ferragosto in carcere: lettera dei radicali a Bagnasco'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-6174492323381127684</id><published>2009-08-05T03:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-11T03:26:45.538-07:00</updated><title type='text'>Carceri/Radicali: Condanna della Corte Europea dei Diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se vere frasi attribuite dal Corriere al capo del Dap, occorrono le sue immediate dimissioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 5 agosto 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, Deputata Radicale eletta nel PD e membro della Commissione Giustizia della Camera e dell’Avv. Giuseppe Rossodivita, Segretario del Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni dell’attuale Capo del DAP, così come riportate nell’articolo del Corriere.it di oggi - in relazione alla condanna inflitta della Corte di Strasburgo allo Stato Italiano per le condizioni relative alla detenzione patita dal detenuto bosniaco, ristretto in condizioni inferiori agli standard stabiliti dal Comitato per la prevenzione della tortura che stabilisce in 7 metri quadri a persona lo spazio minimo sostenibile per una cella - lasciano basiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Ionta, se son vere le frasi virgolettate a lui attribuite dal Corriere, dice di non credere “che casi denunciati dal detenuto bosniaco siano oggi così diffusi in Italia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente alla affermazione attribuita dal Corriere al dott. Ionta e che francamente speriamo sia il frutto di un errore giornalistico, ad oggi – e ne avremo i numeri precisi dopo la tre giorni di ferragosto in cui i Radicali Italiani stanno organizzando la più imponente visita ispettiva nelle carceri italiane, con oltre cento deputati, eurodeputati e consiglieri regionali di tutte le forze politiche che hanno già dato la loro disponibilità a visitare le oltre 200 carceri della penisola – quasi tutti i detenuti potrebbero agevolmente ricorrere, passando per il preventivo e scontato provvedimento negativo del magistrato di sorveglianza, alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo e, stando a quanto già dalla Corte statuito, ottenere soddisfazione ed indennizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero il dott. Ionta ha detto ai giornalisti di non credere “che casi denunciati dal detenuto bosniaco siano oggi così diffusi in Italia”, il dott. Ionta mostra di non conoscere la complessa e grave realtà che dovrebbe governare ed amministrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero il dott. Ionta ha detto ai giornalisti di non credere “che casi denunciati dal detenuto bosniaco siano oggi così diffusi in Italia” il dott. Ionta mostra di non conoscere la realtà di un sistema carcerario al collasso, che ogni giorno infligge ai detenuti - circa la metà dei quali presunti innocenti - pene ulteriori, rispetto alla privazione della libertà cui sono sottoposti; il dott. Ionta mostra di non ascoltare il grido di allarme proveniente dagli operatori della polizia penitenziaria, il dott. Ionta mostra di non credere neppure a quello che dice il suo Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che già da diverse settimane  ha ammesso e confessato che le carceri italiani e le condizioni cui sono costretti i detenuti sono fuori dalla legge e dalla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero il dott. Ionta ha detto ai giornalisti di non credere “che casi denunciati dal detenuto bosniaco siano oggi così diffusi in Italia”, occorrono le sue immediate dimissioni e la sua immediata sostituzione al fine di governare la drammatica situazione delle carceri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-6174492323381127684?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/6174492323381127684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceriradicali-condanna-della-corte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6174492323381127684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/6174492323381127684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/carceriradicali-condanna-della-corte.html' title='Carceri/Radicali: Condanna della Corte Europea dei Diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia.'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3767498904353888136</id><published>2009-08-04T09:59:00.000-07:00</published><updated>2009-08-04T10:05:33.667-07:00</updated><title type='text'>Immigrazione: Stupisce solerzia Procura della Repubblica di Roma su archiviazione  dell' esposto dei Radicali su respingimenti  richiedenti asilo</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti, Marco Perduca e Donatella Poretti, parlamentari radicali eletti nelle liste del PD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sorprende e rammarica il fatto che la Procura della Repubblica di Roma abbia deciso di archiviare, in tempi brevissimi e senza aver svolto alcuna attività di indagine, il nostro esposto in merito ai respingimenti dei potenziali richiedenti asilo attuati in questi mesi dal Ministro Maroni. Restiamo infatti convinti che il nostro Governo, nel riammettere con l’uso della forza i migranti in Libia, Paese che non ha firmato la Convenzione di Ginevra e che continua impunemente a calpestare in modo violento e sistematico i diritti umani dei potenziali rifugiati, stia violando tutti gli obblighi internazionali in materia di asilo. Respingere le barche che arrivano nel nostro Paese non rappresenta, come sostiene la Procura di Roma, un atto di natura politica in quanto tale insindacabile in sede penale, proprio perché trattasi di attività che rende praticamente impossibile l’accesso alla richiesta d’asilo politico da parte di persone che ne hanno bisogno. Il Governo italiano, il Primo Ministro ed il Ministro degli Interni, hanno assolutamente ragione quando dicono che non tutte le persone che arrivano in Italia hanno diritto ad ottenere lo status di rifugiato; tuttavia, quelle stesse persone hanno certamente diritto a chiederlo e, con i respingimenti, questo diritto viene loro negato, così come viene negata la possibilità che le loro ragioni siano valutate secondo i principi dei diritti umani. Nel rimanere in attesa delle determinazioni che sul punto prenderà il Tribunale dei Ministri, ci conforta sapere che la nostra valutazione sull’operato del Ministro dell’Interno trovi pieno riscontro nelle considerazioni svolte in queste settimane dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa e, soprattutto, dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il quale ha recentemente indirizzato una lettera al Governo italiano per avere chiarimenti sul trattamento riservato a 82 migranti respinti in Libia lo scorso 1° luglio; lettera nella quale la stessa UNCHR denuncia proprio la mancata verifica dei requisiti per il diritto d’asilo prima di operare i respingimenti ed il ricorso all’uso della forza contro i migranti da parte del Ministro Maroni, con ciò chiedendo all’Italia il rispetto della normativa internazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3767498904353888136?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3767498904353888136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/immigrazione-stupisce-solerzia-procura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3767498904353888136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3767498904353888136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/08/immigrazione-stupisce-solerzia-procura.html' title='Immigrazione: Stupisce solerzia Procura della Repubblica di Roma su archiviazione  dell&apos; esposto dei Radicali su respingimenti  richiedenti asilo'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-3171801032123123717</id><published>2009-07-31T10:11:00.000-07:00</published><updated>2009-08-04T10:12:29.708-07:00</updated><title type='text'>Pd/Berlusconi: Bernardini si dissocia dall’interpellanza. Echi di cultura (da) confessionale o di processi comunisti da Terza Internazionale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;• Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicali/PD, membro della Commissione Giustizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dissocio totalmente dall’iniziativa parlamentare delle “donne del PD” che chiedono al Presidente del Consiglio di venire a riferire nell’aula di Montecitorio su vicende che riguardano la sua vita privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già scritto alle colleghe che chiedevano anche la mia firma, se il Presidente del Consiglio ha commesso dei reati, dovrà essere la magistratura a stabilirlo. Basare un atto politico sulle dichiarazioni, intercettazioni, registrazioni e filmati di chi entra nelle camere da letto per spiare e ricattare, non mi sembra ben fondato ma, anzi, di un livello non sufficientemente diverso da quello che si deplora e vuole denunciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo più spesso tutte (e tutti!) non farci coinvolgere dalla troppo ignorata “banalità del male”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspicare poi che Berlusconi "pronunci parole di rispetto e stima nei confronti delle donne", mi conferma dell’eguale livello fra “fatto” e sua deplorazione. I comportamenti, infatti, di una persona – e personalità – ultrasettantenne , manifestano, tranne momenti infelici che tutti possono attraversare, la sua “cultura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiedere pubblicamente scuse e/o confessioni, accompagnate da una dichiarazione di pentimento, evoca, francamente, echi di cultura (da) confessionale o di processi comunisti da Terza Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semmai a Berlusconi va rimproverato di lasciare troppo spago di azione normativa ai farisei di qualsiasi parte che opprimono uomini e donne, la società, di pesi insopportabili, pesi che essi stessi non sopportano nemmeno minimamente, essendo e comportandosi da “impuniti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-3171801032123123717?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/3171801032123123717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/07/pdberlusconi-bernardini-si-dissocia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3171801032123123717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/3171801032123123717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/07/pdberlusconi-bernardini-si-dissocia.html' title='Pd/Berlusconi: Bernardini si dissocia dall’interpellanza. Echi di cultura (da) confessionale o di processi comunisti da Terza Internazionale'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-1595771263042975567</id><published>2009-07-05T05:15:00.000-07:00</published><updated>2009-07-19T05:19:31.176-07:00</updated><title type='text'>Immigrazione. Bernardini appoggia la proposta di Giovanardi per la regolarizzazione degli extracomunitari che sono già in Italia</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicali/PD, membro della Commissione Giustizia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse per la prima volta da quando lo conosco, mi sento di condividere pienamente la presa di posizione di Carlo Giovanardi sulla regolarizzazione degli extracomunitari che sono già in Italia senza permesso di soggiorno, ma con un rapporto di lavoro in corso. Sono tantissimi i datori di lavoro pronti ad assumere e regolarizzare immigrati costretti invece in un limbo di illegalità senza prospettiva per il futuro. Purtroppo, sul tema dell’immigrazione, da noi e nel resto d’Europa, sono ancora troppi i politici che giocano la carta della paura e della chiusura.&lt;br /&gt;E’ – questo - l’atteggiamento opposto a quello che dovremmo perseguire, e non solo per motivi generali di civiltà, o per l’ottima ragione che il nostro paese ha urgentissimo bisogno di “nuovi italiani”: dall’industria all’agroalimentare, passando per i servizi e l’assistenza alle persone, si tratta -infatti- di un apporto assolutamente decisivo per un paese moderno.&lt;br /&gt;Nessuno nega le criticità e le tensioni legate al tema immigrazione, ma giocare solo sulla paura e sulla chiusura è una pessima carta. Spiace che il leader della Cdl abbia scelto di giocarla: c'è da sperare che voglia presto abbandonare questa strada, sempre se, naturalmente, Umberto Bossi interverrà decisamente per rimettere al passo e rendere più comprensiva la sua Lega nei confronti del povero Presidente Berlusconi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-1595771263042975567?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/1595771263042975567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/07/immigrazione-bernardini-appoggia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1595771263042975567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/1595771263042975567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/07/immigrazione-bernardini-appoggia-la.html' title='Immigrazione. Bernardini appoggia la proposta di Giovanardi per la regolarizzazione degli extracomunitari che sono già in Italia'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7525775756971684072.post-2377159362426747628</id><published>2009-06-15T05:39:00.000-07:00</published><updated>2009-07-19T05:40:19.014-07:00</updated><title type='text'>Bernardini: il Ministro degli interni intervenga subito per ripristinare lo speciale programma di protezione nei confronti della teste antimafia Cordo</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, parlamentare radicale eletta nelle liste del PD e membro della Commissione Giustizia della Camera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione con la quale il sottosegretario agli Interni, on.le Alfredo Mantovano, ha disposto la revoca dello speciale programma di protezione di cui alla legge n. 45/01 nonché della scorta nei confronti della testimone di giustizia Maria Giuseppina Cordopatri, lancia un segnale grave ed inquietante verso tutti quei cittadini che, per sensibilità istituzionale e dovere civico, hanno deciso, nonostante i dubbi e le paure, di non rimanere in silenzio di fronte alle illegalità, piccole o grandi che siano, della criminalità organizzata, con ciò esponendo se stessi e la propria famiglia alle intimidazioni di pericolosi delinquenti. Occorre infatti sapere che oggi, grazie a questa irresponsabile decisione del Governo, la Sig.ra Cordopatri è costretta a vivere barricata in casa, senza energia elettrica, con una assistenza economica e per le spese di giustizia del tutto carente e con una tutela dei suoi diritti talmente insufficiente da non consentirle di affrontare le più elementari esigenze della vita quotidiana con adeguati margini di sicurezza. Peraltro tutto ciò avviene mentre, paradossalmente, sono ancora in corso importanti inchieste e convocazioni della stessa testimone di giustizia da parte della Dda di Catanzaro e di quella di Reggio Calabria. Mi rivolgo dunque al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, affinché intervenga al più presto per ripristinare lo speciale programma di protezione nei confronti della Sig.ra Cordopatri o, quantomeno, per disporre, in attesa delle decisioni che sul punto verranno prese dalla giustizia amministrativa, le indispensabili misure di tutela della incolumità della testimone dal pericolo di vita e dalla minaccia della rappresaglia mafiosa. Penso sia dovere del Governo fare tutto il possibile affinché tragedie come quelle di Domenico Coviello, testimone di giustizia ucciso a Castel Volturno dopo che lo Stato gli aveva revocato la protezione, non abbiano più a ripetersi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7525775756971684072-2377159362426747628?l=ritabernardini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ritabernardini.blogspot.com/feeds/2377159362426747628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/06/bernardini-il-ministro-degli-interni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2377159362426747628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7525775756971684072/posts/default/2377159362426747628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ritabernardini.blogspot.com/2009/06/bernardini-il-ministro-degli-interni.html' title='Bernardini: il Ministro degli interni intervenga subito per ripristinare lo speciale programma di protezione nei confronti della teste antimafia Cordo'/><author><name>Bernardini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13482058630433478536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
